TORINO – JUVENTUS ( 2 – 1 )
Un po' era nell’aria che questa potesse essere la volta buona per il toro, per vincere un derby dopo 20 anni. La Juve aveva buonissimi motivi per non essere proprio concentratissima: la qualificazione alle semifinali di Champions, la grande attesa per la doppia sfida contro il Real Madrid, lo scudetto ormai ad un passo… E poi c’erano i grandi numeri, le statistiche, insomma prima o poi lo avrebbero vinto questo benedetto derby, c’è una intera generazione di giovani granata che non avevano mai vissuto questa gioia nella propria vita. Così è stato, ma non così scontato come si poteva supporre. La Juve, pur con un ampio e giustificato turn-over, dimostra comunque di essere squadra solidissima, con uno strepitoso, geniale, magistrale Andrea Pirlo. Il toro ci mette il cuore, la grinta e tutta la solita retorica granata, ma alla fine se la cava con una buona dose di fortuna: 3 pali per la Juve e almeno un paio di miracoli di Padelli fermano la Juve. Il pareggio sarebbe stato sicuramente il risultato più giusto, ma comunque bisogna accettare il risultato del campo. Quello che non possiamo assolutamente accettare è che il pullman della Juve venga ripetutamente preso a sassate, come del resto è inaccettabile che nonostante tutti i discorsi fatti continuino ad entrare nello stadio le bombe carta. E’ ora di finirla con questa retorica, questo vittimismo che genera astio e violenza nelle menti deboli, la Juve ruba e questa partita che viene vissuta come la rivalsa degli oppressi contro i potenti. Basta! E’ solo una partita di calcio e chi vince è il più forte. Se loro non lo vincevano da 20 anni, un motivo ci sarà…
In ottica scudetto nessun dramma ovviamente, tanto più che la Lazio non ne approfitta del tutto e quindi ora mancano solo 4 punti. La festa è solo rimandata, mercoledì allo Stadium contro la Fiorentina sarebbe perfetto, ma servirà l’aiuto dei biancocelesti. Più probabile nella partita successiva a Genova sponda Samp, ma comunque la sensazione è che sia solo una questione di tempo ormai. Nessuna ansia quindi, anche se prima chiudiamo la pratica scudetto e prima possiamo concentrarci sulla sfida stellare ai Galacticos di Madrid.
PAGELLE (4-3-1-2)
| BUFFON | 6 | Sorpreso anche lui dal controllo sbagliato da Darmian, rimane a mezza strada. |
| LICHTSTEINER | 5 | Difende male e dalla sua parte soffriamo sempre. |
| BONUCCI | 5 | Non fortunato, tradito un paio di volte dai rimbalzi fasulli del “nostro” vecchio comunale e dallo “stop” di Darmian. |
| OGBONNA | 6 | Partita difficile per lui, fischiatissimo, non rischia nulla ed evita errori. |
| PADOIN | 5,5 | Fatica a contenere gli esterni granata. |
| VIDAL | 5,5 | Certe occasioni non si possono sbagliare! |
| PIRLO | 8 | E’ illegale. Le sue punizioni sono meglio di un calcio di rigore, ma anche tanta qualità lì in mezzo: bentornato Maestro! |
| STURARO | 5,5 | Denota qualche limite tecnico preoccupante e poi vale il discorso fatto per Vidal: davanti al portiere non si sbaglia! |
| PEREYRA | 5,5 | Si vede poco e non incide come invece avrebbe potuto fare. |
| MATRI | 6 | Ci mette grinta e impegno, colpisce un palo, avrebbe potuto fare meglio ma almeno ci prova. |
| MORATA | 5 | Quello che delude di più, ci aspettiamo sempre molto da lui, a volte dimenticando che è ancora molto giovane. |
| TEVEZ | 6 | Manca molto oggi, ma stanno arrivando partite ben più importanti di un derby. |
| PEPE | 6- | Prova a dare spinta sugli esterni ma non riesce a combinare un gran ché. |
| LLORENTE | 6 | Forse poteva entrare prima, sembrava una partita adatta alle sue caratteristiche più che a quelle di Morata. |
| ALLEGRI | 6 | Se la gioca, la perde ma comunque abbiamo tutti la sensazione che questa squadra è davvero forte e potrà darci grandi soddisfazioni in questo intensissimo finale di stagione. |
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