INTER – JUVENTUS ( 3 – 0 ; 3 – 5 d.c.r. )
E’ stato come un terribile incubo che si è materializzato piano piano, mai avrei pensato di veder la Juve messa sotto dall’Inter, la stessa Inter strapazzata all’andata e solo 3 giorni fa in campionato. Si poteva anche mettere in conto una sconfitta, visto il rassicurante margine di 3 gol, non di sicuro la rimonta nerazzurra. Dopo il primo gol abbiamo pensato ad un infortunio difensivo (e arbitalo, quello su Hernanes è fallo tutta la vita!), qualche preoccupazione in più è sorta ad inizio ripresa, quando, dopo un primo tempo dominato dai padroni di casa, è giunto il raddoppio di Perisic. Sul 2-0 e con un pò di pepe al culo è arrivato finalmente il primo tiro in porta, il palo di Zaza. Ma quando sembrava che forse forse riuscivamo a portarla a casa comunque, Rugani ha coronato la sua prestazione orribile con uno sciagurato fallo da rigore, che ha permesso a Brozovic di completare la rimonta. Ok, panico. Abbiamo rischiato addirittura di perderla, ma poi, risistemato un pò il centrocampo con l’ingresso di Pogba, siamo riusciti a rimettere la partita in piano e approdare ai calci di rigore. Una vittoria per come si era messa, un disastro ripensando al fatto che partivamo con 3 gol di vantaggio. Ma come in tutti gli incubi alla fine ci si sveglia, sudati e ansimanti, così è stato quando Bonucci ha insaccato il rigore deciso e ci ha portato in finale a Roma, contro il Milan. Alla fine il risultato cercato è arrivato e pure con un pò di cinica soddisfazione pensando alla rabbia dell’Inter, che disputa la miglior partita dell’anno, ci rifila 3 gol, eppure non serve a nulla. Ma ci sarà da riflettere in casa bianconera, una prestazione come quella di ieri sera non è tollerabile. Grandissima delusione per l’atteggiamento superficiale e per la prestazione di alcuni giocatori che hanno dimostrato con i fatti di non meritare ancora questa maglia. Noi siamo quelli che non molliamo un cazzo, “fino alla fine”, ieri abbiamo mollato ancora prima di scendere in campo. La figuraccia inevitabilemte rimediata rimmarrà, al di là della qualificazione ottenuta, speriamo almeno che serva da lezione perchè certe partite non debbano più ripetersi.
PAGELLE (4-4-2)
| NETO | 5,5 | Con un rinvio sciagurato mette in difficoltà Hernanes, si riscatta poi con una bella parata nel finale. |
| LICHTSTEINER | 5,5 | Sempre in difficoltà. |
| BONUCCI | 6- | Barcolla ma non molla, decisivo il suo tiro dagli 11 metri; diffidato e ammonito, salterà la finale. |
| RUGANI | 4,5 | Forse è troppo presto per bocciarlo, basta pensare al primo Bonucci, ora diventato uno dei migliori centrali al mondo, di sicuro però al momento non è ancora all’altezza di giocare alla Juve. |
| ALEX SANDRO | 5,5 | Deve sempre rinculare, mai un’accellerazione, sulle fascie (e non solo) l’Inter domina. |
| CUADRADO | 5 | Inutile e irritante, non combina mai nulla di buono. |
| STURARO | 5,5 | Fa legna in un centrocampo allo sbando. |
| HERNANES | 5,5 | Inizia benino, poi un grave errore (anche se viziato da fallo) ci costa il primo gol e non si riprende più. |
| ASMOAH | 5 | Ennesimo rientro, stavolta però la prestazione è disastrosa. |
| ZAZA | 6 | L’unico che ci prova almeno un pò, solo il palo lo ferma. |
| MORATA | 5 | Partita irritante, fallisce il gol qualificazione allo scadere ma almeno si riscatta ai calci di rigore. |
| BARZAGLI | 6 | Nemmeno il suo ingresso serve ad arrestare la marea nerazzura che ci travolge; bene dal dischetto, realizza il primo (e importante) rigore. |
| LEMINA | 6 | Non può essere al top dopo una lunga assenza, ma ogni volta da l’impressione di essere un potenziale crack, speriamo solo che i guai fisici siano alle spalle. |
| POGBA | 6 | Il suo ingresso sposta inevitabilmente il baricentro della partita, ma ormai il danno è fatto; anche lui preciso dagli 11 metri. |
| ALLEGRI | 5 | Quando una squadra gioca così la colpa è anche di chi siede in panchina che non è stato in grado di motivare nel modo giusto i giocatori. |
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