domenica 21 agosto 2016

Sotto il segno del Pipita

JUVENTUS – FIORENTINA   ( 2 – 1 )

Ci eravamo lasciati 3 mesi fa con la Juve che aveva appena conquistato il secondo double consecutivo Scudetto e Coppa Italia, ma sembra passata un’eternità. L’estata è stata quanto mai movimentata per la Vecchia Signora, con un mercato che non si vedeva da anni. Le dolorose partenze di Morata e di Pogba hanno creato la necessità di intervenire pesantemente sulla squadra, ma soprattutto hanno dato a Marotta & C. i fondi necessari a piazzare degli autentici botti. Prima ha soffiato il bosniaco Pjanic alla Roma e poi il clamoroso passaggio del Pipita Higuain dal Napoli in bianconero per la cifra record di 90 milioni. Se ci aggiungiamo gli acquisti di Benatia, Pjaca e Dani Alves (e non è ancora finita…), è evidente come la società abbia deciso di fare un netto salto di qualità, non ci si accontenta più di vincere in Italia ma si vuole provare a farlo anche in Europa, e sicuramente la rosa della Juve è ormai a livello dei 3 top club europei (Barça, Real e Bayern). Con l’assenza quest’anno in Champions di alcune big inglesi come Manchester Utd e Chelsea, la Juve tenta l’all in alla ricerca del sogno. Ma sulla carta è una cosa, ora bisognerà dimostrarlo sul campo.

Intanto ricomincia il campionato e l’inizio non era dei più comodi, contro una ottima squadra e una rivale sempre agguerrita come la Fiorentina, ma nonostante molte assenze e una condizione ancora non ottimale, i ragazzi di Allegri quest’anno hanno iniziato subito col piede giusto. Ottimo avvio di gara e subito giocate spettacolari sull’asse Dani Alves (che giocatore…)-Dybala, ma il gol del vantaggio arriva da un delizioso assist di Chiellini (!?) che un monumentale Khedira scaraventa in porta con una zuccata atomica. Potrebbe raddoppiare la Juve, forse l’arbitro non è particolarmente generoso con noi, ma poi, soprattutto nella ripresa, la condizione fisica ancora approssimativa si fa sentire, il ritmo inevitabilmente cala, qualche errore di troppo in difesa e arriva (come al solito al primo tiro in porta) il pareggio di Kalinic. Qui, come nella trama di un film, arriva il momento di Higuain, inizialmente tenuto in panchina perchè ancora non ha i 90 minuti nella gambe. Il suo passaggio alla Juve ha causato diversi travasi di bile, soprattutto alle pendici del Vesuvio, molta ironia si è fatta in queste settimana sulla sua forma fisica (in effetti qualche chilo in più si vedeva…). Ma quando entra in campo è micidiale, pancetta o non pancetta, passano solo 8 minuti e insacca sotto la Nord il suo primo gol ufficiale in bianconero, speriamo il primo di una lunga serie. Dopotutto è difficile avere dubbi su un giocatore che ha dimostrato in tutta la sua carriera e con maglie diverse, dal River al Real al Napoli, di avere un fiuto del gol eccezionale. Ciascuno può giudicare come crede la cifra altissima pagata al Napoli per averlo, ma mettere in discussione Higuain non si può. Era l’uomo che serviva lì davanti ed è stato preso, un centravanti così a Torino non si vedeva dai tempi di un altro argentino nato in Francia, che di nome faceva David Trezeguet.

PAGELLE (3-5-2)

BUFFON 6- Poco impegnato, ogni tanto però non sembra sicurissimo, ma sul gol non può comunque nulla.
BARZAGLI 6,5 La BBC dopo aver incantato ai recenti europei si conferma la base fondamentale di questo gruppo.
BONUCCI 6 I suoi preziosi lanci sono un pò sballati, ma siamo ancora in fase di rodaggio.
CHIELLINI 6,5 Insuperabile in difesa ma anche insospettabilmente raffinato nell’assit per Khedira.
DANI ALVES 6,5 Un terzino con i piedi da trequartista, uno spettacolo vederlo giocare, deve solo stare attento a non eccedere, rischiando di perdere palloni pericolosi.
KHEDIRA 7
MVP
Dal manuale del calcio, alla voce “inserimenti dei centrocampisti” si legge “vedi Khedira”. Fondamentale in entrambi i gol.
LEMINA 6 Non ha la visione di gioco del regista puro, ma almeno è più dinamico rispetto al compassato Hernanes.
ASAMOAH 7 Giocatore ritrovato, nell’antico ruolo di interno sinistro è formidabile.
ALEX SANDRO 5 Due errori piuttosto gravi in sequenza ci costano il provvisorio pareggio viola, per fortuna poi ci pensa Higuain.
DYBALA 6,5 Gioca ormai a tutto campo ed è l’anima della squadra, anche se questa sera non trova la via della porta. Deliziose le sue combinazioni con Dani Alves, col quale evidentemente parla la stessa lingua calcistica.
MANDZUKIC 6 Al solito, encomiabile per come lotta su ogni pallone, ma sotto porta si vede pochino.
     
HIGUAIN 7 Tocca 2 palloni, 1 gol: l’abbiamo preso per questo e lui lo fa benissimo.
EVRA 5,5 Entra per blindare il risultato e rischia subito di combinarla grossa.
HERNANES 5,5 Lento e impacciato.
     
ALLEGRI 6 Punta sull’usato sicuro, 3-5-2 e solo Dani Alves tra i nuovi è titolare. Presto però dovrà inserire Pjanic e Higuain e trovare il modulo migliore per esaltarne le caratteristiche. Ha in mano una rosa fortissima, ma il suo compito non sarà facile, in bocca al lupo Mister.

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