STURM GRAZ – JUVENTUS ( 1 – 2 )

Diciamo subito che il risultato è buono e che ci consente di mettere una seria ipoteca sulla (importante) qualificazione alla fase a gironi dell’Europa League, ma purtroppo qui finiscono le note positive della serata. Quella vista in terra austriaca è un Juve piccola piccola e non basta l’alibi di una condizione ancora approssimativa (siamo a 10 giorni dall’inizio del campionato…) contro avversari più avanti nella preparazione. Squadre come lo Sturm Graz ce le dovremmo mangiare in un sol boccone, non dico che debba per forza essere ogni volta una goleada, ma quantomeno avrebbe dovuto essere una vittoria tranquilla, senza correre rischi. Invece di rischi ne abbiamo corsi eccome, con la possibilità concreta di uscire sconfitti scongiurata solo dal provvidenziale gol di Amauri in zona Cesarini.
Troppe cose non vanno in questa squadra per non essere preoccupati, ad iniziare da una difesa troppo ballerina. Motta e De Ceglie sugli esterni sono un pericolo costante, ci può stare di avere dei terzini non abilissimi a difendere, se però riescono a dare un grosso contributo alla fase offensiva, altrimenti il gioco non vale la candela, e né l’uno né l’altro si sono mai fatti notare in avanti. Anche i due centrali hanno alternato buoni cose (soprattutto Bonucci) ad ingenuità inaccettabili in fase difensiva. E’ palese inoltre l’incapacità della squadra di creare gioco, o si ricorre ai soliti insopportabili lanci lunghi oppure ci si affida all’iniziativa di qualcuno che avanza palla al piede sperando poi di trovare un compagno a cui affidare un pallone che scotta come non mai. Con questi presupposti è difficile che in avanti si combini qualcosa di buono, tant’è vero che entrambi i gol sono arrivati su calci d’angolo, nei quali le nostre torre sono state brave a sfruttare le libertà concesse dai modesti difensori avversari. Ma attenzione, non troveremo tanto spesso difese così generose, consideriamo che lo Sturm Graz probabilmente in Italia farebbe fatica (molta) a salvarsi. Nemmeno lo spirito di gruppo è sembrato quello giusto, se Amauri e Pepe hanno addirittura rischiato di venire alle mani per una discussione.
Un delusissimo Gigi DelNeri a fine partita ha evocato i fantasmi della scorsa stagione, evidentemente consapevole, lui che vive con la squadra tutti i giorni, che i reduci dalla tragedia dell’anno passato non hanno ancora riacquisito la dovuta sicurezza nei propri mezzi. Ma è anche vero che questa squadra denota anche delle preoccupanti carenze a livello di organico, soprattutto nella zona mediana. E’ una mia fissazione, ma secondo me è evidente come manchi un regista, o quanto meno un uomo d’ordine a centrocampo, uno a cui non scotti il pallone tra i piedi. Questa deve essere assolutamente la priorità per Marotta nei pochi giorni che mancano alla fine del mercato, altrimenti possiamo anche comprare Dzeko o chiunque altro, ma non cambierà molto. Invece domani sarà ufficializzato l’acquisto di Milos Krasic, un ottimo elemento, ma dubito che saprà migliorare in modo significativo questa squadra. Auguri a tutti i tifosi bianconeri, ne avremo bisogno.
LE PAGELLE
| STORARI | 6 | Ottimo acquisto, da sempre molta sicurezza, in mancanza Buffon siamo tranquilli. |
| MOTTA | 5 | Gravissime ingenuità che contro avversari più importanti avremmo pagato carissimo. |
| BONUCCI | 6,5 | Un bel gol e un salvataggio da ultimo uomo che vale come una rete, ma anche qualche errore per eccesso di sicurezza. |
| CHIELLINI | 5,5 | Conferma la fase involutiva già vista ai mondiali sudafricani e quanto deve giocare il pallone con i piedi (a differenza di Bonucci) è notte fonda. |
| DE CEGLIE | 5 | Dalla sua parte si balla come in discoteca, e pure uno sbarbatello di 18 anni si permette di stampargli sul muso un clamoroso tunnel. |
| PEPE | 6,5 | Come sempre uno dei più positivi, ma da una ala ci si aspetta che qualche volta salti l’uomo e cerchi il fondo, non sempre cross dalla tre-quarti. |
MARCHISIO | 6,5 | Il migliore in campo, l’unico che cerca di tessere qualche trama di gioco, speriamo davvero che a qualche genio in Corso Galileo Ferraris non venga in mente di cederlo all’Inter. |
| SISSOKO | 6 | Bravo a recuperar palloni con le sue lunghe leve, ma quando tocca a lui giocarla è inguardabile. |
| LANZAFAME | 5,5 | Ha grandi doti tecniche, ma questa sera è stato un po' fuori dal gioco. |
| DIEGO | 5,5 | Troppo lontano da Amauri per essere pericoloso e anche il compagno rimane isolato. |
| AMAURI | 6,5 | Una storia già vista, lotta da solo contro i mulini a vento, arriva quasi sempre in ritardo sui (pochi) palloni che passano dalle sue parti, ma alla fine trova lo spunto giusto per il gol che da un indirizzo ben preciso al discorso qualificazione. |
| MARTINEZ | 5 | Grande mistero di questa campagna acquisti, 12 milioni spesi per un fantasma, ma forse non è giusto bocciarlo così presto, diamogli tempo. |
| FELIPE MELO | 6 | Forze fresche a centrocampo, ma anche tanta confusione, gli manca un uomo d’ordine, ma purtroppo è un anno che lo sappiamo e nessuno fa niente. |
| DEL PIERO | 6 | Si procura e calcia una serie di punizioni senza esito, purtroppo la sensazione è che ormai sia la sola cosa che possa fare. |
| DELNERI | 5 | Non ci siamo, ok, è ancora presto, ma la sua mano non si vede minimamente, dove sono i cambi di gioco che vedevamo fare lo scorso anno alla Sampdoria? e le ripartenze veloci? Possibile che i nostri uomini siano più scarsi dei vari Ziegler, Tissone, Gastaldello, Semioli e via dicendo? Sarà dura Mister… |
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