TROFEO TIM – BARI :
INTER – JUVENTUS ( 1 – 0 )
JUVENTUS – MILAN ( 1 – 1 ; 4 – 2 d.c.r. )

Giudicare una squadra in base a un triangolare estivo sarebbe quantomeno assurdo, ma forse qualcuno si era fatto eccessive illusioni dopo aver spezzato le reni ai modesti irlandesi dello Shamrock. Al primo confronto diretto con le rivali con le quali dovremo combattere in questa stagione, sono purtroppo emerse preoccupanti lacune. Meglio allora ritornare precipitosamente con i piedi per terra.
Innanzitutto contro l’Inter il divario è parso davvero abissale, siamo almeno un paio di gradini al di sotto dei nerazzurri, quindi, almeno per ora, è meglio mettere da parte pericolose illusioni tricolori. Nel confronto con la squadra di Benitez è parso evidente come ci manchi totalmente almeno una figura di riferimento in mezzo al campo, un registra arretrato (tipo Cambiasso) o uno avanzato (tipo Snejder). Come al solito è bastata una punizione di Del Piero contro gli irlandesi per riportarlo nella formazione titolare ma francamente questa sera è stato imbarazzante. Come del resto si era gridato alla resurrezione di Trezeguet dopo una tripletta a degli sconosciuti arabi, mentre contro un avversario vero non ha praticamente visto palla. Molti dubbi anche sulla difesa, molto ingenua in diverse occasioni.
Un po' meglio è andata contro il Milan, anzi molto meglio direi, a testimonianza che l’Inter in questo momento è di un altro pianeta, ma al di sotto possiamo giocarcela con tutti. Contro i rossoneri a tratti siamo stati brillanti, Marchisio non è riuscito a migliorare il rendimento del centrocampo, anzi è stato ben presto sostituito, ma più avanti Diego ha acceso la luce. Il brasiliano è sembrato molto più incisivo rispetto a quello moscio dello scorso campionato, anche sotto porta, con un pregevole gol realizzato e un altro sfiorato. Alla fine hanno vinto i milanesi ai calci di rigore, dopo gli errori fatali di Pepe e quello di un impreciso Amauri (altro giocatore prematuramente dato per ritrovato), ma decisamente la prestazione è stata più confortante.
Peccato però che l’unico giocatore che abbia veramente convinto, cioè Diego, sembra proprio sul punto di essere ceduto, a giorni: vien voglia di chiamare il WWF per salvare il nostro panda! Certo bisognerà vedere innanzitutto se sarà proprio così e poi come verranno re-investiti i soldi ricavati da una sua eventuale cessione. Certamente non basterà acquistare un esterno come Krasic o Elia, ma bisognerà intervenire soprattutto nella zona nevralgica del gioco, cioè a centrocampo. Continuo inossidabilmente ad avere fiducia in Marotta, ma il tempo stringe e fino ad ora non si sono viste grandi operazioni di mercato. Anzi, alcune francamente lasciano un pò perplessi, come l’oggetto misterioso Martinez, una seconda punta da adattare ad esterno, ma che per il momento ha passato più tempo in infermeria che in campo, salvo deludere nelle poche occasioni in cui abbiamo avuto modo di ammirarlo.
La fede è incrollabile, ma la realtà che abbiamo davanti agli occhi è piuttosto deprimenti e ancora riviviamo l’incubo della passata stagione in queste calde notti di mezza estate. Il 10 agosto è appena passato, chissà quanti di noi sono stati con il naso all'insù nella notte di San Lorenzo, speriamo almeno che molti abbiano espresso i desideri giusti.
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