sabato 5 marzo 2011

Elettroencefalogramma piatto

JUVENTUS – MILAN   ( 0 – 1 )

Questa volta non è bastata nemmeno la carica che ti può dare una partita così importante per rivitalizzare la Juve. Certo, qualcosina in più rispetto alle sconcertanti prestazioni contro Lecce e Bologna si è vista, ma al tempo stesso la differenza in campo contro la capolista è stata a tratti imbarazzante. Nessun tiro nello specchio della porta nei 90 minuti, ma quel che è peggio è stata la mancanza assoluta di reazione allo svantaggio subito. E’ arrivata quindi la terza sconfitta consecutiva e la consapevolezza ormai che niente e nessuno potranno risollevare questa stagione, che ormai ha poco o niente da dire per noi.

E allora pensiamo già a cosa fare a giugno, ma soprattutto speriamo che ci stiano già pensando Agnelli e Marotta. E’ chiaro ormai che il povero DelNeri non sa più che pesci pigliare, la barca fa acqua da tutte le parti e lui che è al timone contribuisce a farla affondare più in fretta con le sue sconclusionate manovre. Il punto di partenza della prossima stagione deve essere il nuovo tecnico, questa volte però senza andare al risparmio, ne serve uno con gli attributi, perché risollevare la Juve dallo sprofondo tecnico e psicologico in cui è caduta, è un impresa da duri. Nella categoria mi vengono in mente 4 nomi: Capello, Lippi, Mourinho e Van Gaal. Don Fabio è sicuramente il candidato ideale e principale, visti i buoni rapporti con il figlio di Umberto Agnelli, ma strapparlo alla FA britannica non sarà facile, ad un anno dagli europei, ma soprattutto il tecnico di Pieris per accettare vorrà, come sempre, ampie garanzie di importanti investimenti, ad iniziare dal suo mai banale ingaggio. Sicuramente il suo arrivo vorrebbe dire dare l’addio a gente come Buffon e Del Piero che in più di un’occasione hanno avuto modo di dire quanto poco apprezzassero i modi da sergente di ferro del “mascellone”. Sicuramente più apprezzato dai senatori bianconeri sarebbe Marcello Lippi, condottiero di tante vittorie in bianconero e in azzurro. Non mi piacque per nulla la sua regia oscura negli scorsi anni, che portò all’esonero di Ranieri e alla deludente parentesi del suo fido, Ciro Ferrara, una deriva da cui non ci siamo più ripresi. Ma in una situazione come quella in cui ci troviamo ora, anche l’arrivo del Marcello sarebbe oro colato. Mourinho è l’identikit del tecnico che ci serve, grande motivatore e con la fama di vincente, ma i suoi trascorsi nerazzurri rendono quasi impossibile il suo approdo alla Juve, come lui stesso ha detto poche settimane fa. E poi anche per lui vale lo stesso discorso fatto per Capello, cioè ci vuole un grosso budget economico che non so fino a che punto la proprietà della Juve è in grado di stanziare. Chi predilige invece lavorare sui giovani è l’attuale tecnico del Bayern Monaco Van Gaal, uno che in Baviera è stato capace di portare in prima squadra tanti giovani come Muller, Badstuber, Kraft, Contento, Kroos e altri. Un lavoro eccellente, anche se i risultati quest’anno stentano ad arrivare, mettendolo automaticamente sul mercato. Una situazione di cui approfittare secondo me, anche se mi dispiace un po' per il povero Toni, maltrattato da Van Gaal a Monaco e che rischia di ritrovarselo pure a Torino.

Per quanto riguarda invece la squadra, mi auguro di non dover assistere ad una nuova rivoluzione, la rosa secondo me non è tutta da buttare, la maggior parte dei prestiti dovranno essere riscattati, a parte Motta, Rinaudo  e Traorè che si possono pure rispedire al mittente senza grossi rimpianti. Sicuramente da vendere Amauri, Iaquinta, Grygera, Grosso e Salihamidzic, a patto di trovare qualcuno che se li prenda. Poi si dovrà procedere ad inserire in squadra quei 3/4 giocatori che ci mancano, a patto però che siano gente di qualità e di personalità, giocatori abituati a vincere, con la mentalità giusta. Se il fisico regge non mi dispiacerebbe l’arrivo a costo 0 di Andrea Pirlo, finalmente un vero regista a centrocampo. Poi un terzino destro, un esterno sinistro migliore di Martinez (non è difficile…) e se avanza qualche soldino anche un attaccante importante, magari un Benzema in saldo da Madrid. Non ci resta che sognare, sperando di svegliarci presto da questo brutto incubo che è la realtà della Juve di oggi.

 

PAGELLE

BUFFON 5 Se ci tradisce anche lui…
SORENSEN 5,5 Cerca di fare solo le cose semplici, se la cava, ma a noi serve altro.
BARZAGLI 5,5 Alterna pregevoli chiusure a svarioni da infarto.
CHIELLINI 6 L’ultimo a mollare, come sempre.
TRAORE’ 5,5 Questa volta non dispiace, anche se deve migliorare nei cross.
KRASIC 5,5 Parte bene con una discesa travolgente, poi, come spesso accade ultimamente, si eclissa e sparisce dalla manovra.
FELIPE MELO 6 Cerca di ricucire una squadra sempre più sfilacciata, con qualche errore, ma almeno ci prova.
MARCHISIO 5,5 Dovrebbe aggiungere qualità al centrocampo, ma lo fa solo a sprazzi.
MARTINEZ 4,5 Giocatore incomprensibile, non si può sempre passare indietro!
TONI 5 Lotta, scivola e pasticcia un po' troppo.
MATRI 4,5 Non si vede proprio mai, dopo la partenza con il botto, la sua esperienza in bianconera sta rivelandosi tutt’altro che entusiasmante.
     
IAQUINTA 5 Dovrebbe dare più profondità, ma non ci riesce, nel contempo però non riesce più nemmeno a fare le sponde di testa che almeno garantiva Toni.
DEL PIERO s.v. Non si può sempre riesumarlo dalla panchina quando siamo nella… fango e pensare che possa risolvere tutti i problemi.
BONUCCI s.v. Paga le incertezze difensive contro il Bologna, ma le colpe non erano certo tutte sue.
     
DELNERI 4,5 Squadra senza gioco ma soprattutto senza anima, ancora una volta, dopo aver subito il gol, non c’è nessuna reazione, anzi, la Juve sparisce dal campo.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Saro' monotono ma "del Neri" a casa....
.. i giocatori non sono cosi' male... ma anche squadre meno quotate sono messe meglio in campo e piu' motivate. E' "in primis" un problema di gioco e stimoli. Ciao


Baggio del Garda...

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