domenica 11 settembre 2011

It’s just like watching Barça

JUVENTUS – PARMA   ( 4 – 1 )

Forse nemmeno nei suoi sogni Conte si immaginava un debutto così nella nostra nuova casa. E pure io ero molto nervoso prima della partita, c’erano grandi aspettative dopo le ultime due stagioni assai deludenti, l’allenatore acclamato a furor di popolo, una campagna acquisti piuttosto contradditoria, un precampionato tra alti e bassi, il debutto nello stadio nuovo… Ma la risposta della Juve è stata al di là delle più rosee aspettative. Vittoria nettissima e non ditemi che l’avversario era modesto, perché era lo stesso Parma che nelle ultime 3 gare ci aveva sempre battuto. E il risultato avrebbe potuto essere ancor più rotondo se l’arbitro Celi non ci avesse messo del suo, negandoci un rigore sacrosanto ed annullando un gol regolarissimo di Matri (che ha colpito anche un clamoroso palo!). Ma soprattutto quello che rincuora è la qualità del gioco espresso dalla Juve, grande possesso palla, fraseggio prolungato, pericolosi in attacco e solidi in difesa, davvero una grande Juve, a tratti sembrava davvero di veder giocare il Barcellona, “it’s just like watching Barça” si potrebbe dire, parafrasando i tifosi del Notts County, che ci hanno accompagnato nella bellissima festa per l’inaugurazione dello Juventus Stadium.

Grande qualità soprattutto a centrocampo, dove un maestoso Andrea Pirlo ha davvero preso in mano la squadra e sono sicuro che dalle parti di Milano ci sarà qualcuno che si starà mordendo le mani. Erano anni che ci mancava un giocatore così, dai tempi di Emerson, forse addirittura da quelli ormai lontani di Paulo Sousa. Con un centrocampo così anche la difesa è sembrata trasformata rispetto allo scorso anno, eppure l’unico giocatore nuovo in campo era l’ottimo Lichsteiner, un’altra cosa rispetto a Motta e Grygera. Anche Chiellini è tornato ad essere il muro invalicabile che conoscevamo e che sembrava smarrito negli ultimi anni. L’unico neo se vogliamo è stato quel calo di tensione nel finale che ci è costato non tanto il gol della bandiera per il Parma, ma soprattutto la sciocca espulsione di De Ceglie, che costringerà Conte a cercare già domenica prossima a Siena una soluzione diversa per la fascia sinistra.

Sarà contento anche Cesare Prandelli, visto che nell’undici iniziale erano ben 10 i giocatori italiani. Ma quello che ha fatto la differenza è stata la qualità dei cambi, sono entrati gente del calibro di Vucinic, Vidal e Krasic, a testimonianza di una rosa comunque di buona qualità. E pensare che non abbiamo ancora visto né Elia né Estigarribia, e lo stesso Quagliarella non è ancora al meglio dopo il brutto infortunio subito proprio contro il Parma lo scorso anno. La campagna acquisti di Marotta ha destato molte perplessità, soprattutto dopo le avventate promesse del nostro amministratore delegato, ma come sempre il giudizio definitivo lo dà il campo e, se il buongiorno si vede dal mattino, ci sarà da divertirsi quest’anno.

Giudizio entusiastico anche per il meraviglioso stadio inaugurato in settimana. Un impianto stupendo, emozionante, in cui il pubblico potrà veramente essere il 12esimo uomo in campo. Peccato solo per quel manto erboso nato già rovinato, sicuramente non all’altezza di uno stadio tanto all’avanguardia. Penso che la società dovrà presto correre ai ripari e, visto l’esempio di Novara e Cesena, non scarterei a priori nemmeno l’ipotesi di un terreno sintetico.

PAGELLE (4-2-4)

BUFFON 6 Un brutto errore che poteva costarci caro ma anche una pregevole uscita in tuffo su calcio d’angolo, alla fine la sua partita finisce in pareggio.
LICHTSTEINER 7 La differenza con i suoi predecessori è imbarazzante (per gli altri), sicuro in difesa ed ha il grosso merito (e onore) di firmare il primo gol ufficiale della storia dello Juventus Stadium.
BARZAGLI 7 Come s’era già capito nel precampionato, Conte si fida più di Barzagli che di Bonucci, e lui dimostra in campo di meritare la fiducia.
CHIELLINI 7 Questo è il Chiellini che vogliamo vedere, gli attaccanti del Parma con lui non la vedono proprio mai.
DE CEGLIE 6 Buona partita, soprattutto in fase difensiva, parzialmente rovinata da quell’ingenuità nel finale: non è certo colpa sua se Giovinco si presenta a tu per tu con Buffon, ma sul 4-0, a pochi secondi dalla fine, è meglio prendere gol che rischiare un’espulsione che lo costringerà a saltare la prossima gara.

PIRLO

8

Ha una calamità nei piedi, il pallone con lui è in cassaforte e quando accende la luce partono assist divini. Che Dio ce lo conservi a lungo in buona salute.
MARCHISIO 7,5 Partita di grande qualità, sia nel centrocampo a 2/4, sia nel centrocampo a 3 schierato da Conte nel finale; il tutto impreziosito da un gol bellissimo, come quasi tutti quelli che fa.
PEPE 7,5 La scelta iniziale di Conte fa storcere il naso a molti, ma la meno pubblicizzata tra le 5 ali a disposizione dell’allenatore disputa una grandissima partita e nel finale, quando viene sostituito, esce tra gli applausi di tutto lo stadio.
DEL PIERO 7 A quasi 37 anni, gioca da fermo, ma è l’ideale prolungamento in avanti di Pirlo, la classe è la stessa ed anche dai suoi piedi partono assist d’oro.
MATRI 6,5 L’arbitro e il palo gli negano il gol che avrebbe sicuramente meritato, ma deve migliorare nel lavoro di sponda verso i compagni.
GIACCHERINI 5,5 Diligente ma troppo timido, mai uno spunto, mai un dribbling, da quel poco che abbiamo visto giovedì, penso che Elia ed Estigarribia gli soffieranno presto il posto.
     
VUCINIC 6 Dimostra tutte le contraddizioni che lo avevano caratterizzato nella sue esperienza romana, piedi d’oro ma anche un’indole svogliata che a volte è irritante.
VIDAL 7 Un po' disordinato, ma è un’ira di Dio, grinta da vendere, lotta su ogni pallone e conferma di avere buona dimestichezza con il gol; per Conte sarà difficile lasciar fuori uno tra lui e Marchisio.
KRASIC 6 Forse infortunato, forse qualche problemino con gli schemi troppo rigidi del Mister, ma Milos resta sicuramente un giocatore fondamentale per la Juve.
     
CONTE 8 Ha voluto questa panchina, l’ha sfiorata, alla fine l’ha conquistata e ora vuole dimostrare di meritarla; sicuramente oggi ha dimostrato di non essere lì per caso, io una Juve così non la ricordavo da tanto, troppo, tempo.

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