Ieri pomeriggio allo Juventus Stadium si è celebrata la vittoria del campionato, conquistata matematicamente già domenica scorsa contro il Palermo, con tanto di consegna del trofeo e giro di campo. C’è stata anche una partita, contro il Cagliari, finita sull’1-1 con le reti di Ibarbo e Vucinic, sulla quale però non vale la pena di soffermarsi più di tanto. Inutile dare dei giudizi su di una partita che non aveva più nulla da dire, se non cercare record buoni solo per le statistiche. Ne approfitto invece per tirare le somme di una intera stagione, quella che ci ha portato il secondo scudetto consecutivo, il 31° della storia bianconera, ma che ha anche sancito il nostro ritorno a pieno titolo tra le top 10 europee. Ecco le pagelle di tutti i protagonisti:
VIDAL 10
Protagonista assoluto di questa stagione, capocannoniere della squadra con 15 reti pur giocando a centrocampo, è lui il vero top player bianconero, conteso a suon di offerte milionarie da tutte le migliori squadre europee, ma, bada ben Marotta, Arturo non si tocca!
POGBA 9,5
Arrivato come giovane promessa a metà tra primavera e prima squadra è esploso in modo devastante, costringendo Conte a rivedere il suo collaudato modulo per far spazio al talento francese. Il futuro è tutto suo, potenzialmente può diventare un fuoriclasse assoluto, l’unico limite? Un procuratore molto sensibile al richiamo del denaro.
BARZAGLI 9.5
Incredibile questo giocatore, dimenticato in Germania, acquistato per un tozzo di pane, è ormai da 2 stagioni e mezza il miglior difensore italiano. Sicuro, è insuperabile per qualsiasi avversario, indistruttibile (48 presenze!), uno dei migliori colpi della gestione Marotta.
BONUCCI 9
Giocatore trasformato da Conte, che ha utilizzato la sua grande tecnica per renderlo il vero regista arretrato della squadra, cosa ancor più utile dato che Pirlo viene ormai costantemente controllato a vista. Ogni tanto si lascia ancora andare a qualche eccesso di sicurezza, ma erano anni che non vedevo un difensore tanto elegante.
CHIELLINI 8,5
Tormentato da alcuni problemi fisici ha collezionato “solo” 31 presenze, tra campionato e Champions, realizzando un gol, ma importantissimo, nel pareggio al San Paolo. E’ stato il solito gladiatore indomabile, tutto fisico e irruenza, anche se ogni tanto esagera un pochino.
MARCHISIO 8,5
Ancora una grande stagione per il principino bianconero, gli manca qualche gol rispetto allo scorso campionato ma comunque il rendimento si è mantenuto ad altissimi livelli, ed anche per lui c’è la fila di richieste sulla scrivania di Marotta.
BUFFON 8
Capitano a tutti gli effetti dopo l’addio di Del Piero, è stato il leader della difesa meno battuta del campionato. Non si ricordano salvataggi miracolosi perché non ce ne è mai stato bisogno.
PIRLO 8
Quasi sempre marcato ad uomo, è stato meno incisivo dello scorso campionato. Tutti lo conoscono, tutti lo temono, tutti studiano un sistema per limitarlo, ma Pirlo è sempre Pirlo.
VUCINIC 8
Di gran lunga il nostro miglior attaccante, non solo per il numero di reti realizzate (14) ma anche per la qualità delle prestazioni. Purtroppo però la sua proverbiale discontinuità è un limite a cui non riesce a porre rimedio e che probabilmente gli impedisce di fare il definitivo salto di qualità tra campione e fuoriclasse.
ASAMOAH 7,5
Inizio di stagione devastante, conquista subito la maglia da titolare con prestazioni esaltanti e gol importanti, nessuno si aspettava tanto da lui. Poi arriva la Coppa d’Africa e al ritorno è un altro giocatore, facendo sorgere qualche dubbio: solo stanchezza per una stagione durissima oppure siamo di fronte ad un Krasic 2.0? Non è che, esaurito l’entusiasmo iniziale, ora resti pochino? Non è che gli avversari ormai lo conoscano ed il suo repertorio è piuttosto limitato? Giocatore in comproprietà con l’Udinese, merita sicuramente la conferma, ma deve ancora convincere pienamente.
LICHTSTEINER 7,5
Macina chilometri sulla fascia destra, ma lui è un terzino più che un centrocampista e la differenza si vede nella qualità degli inserimenti, nel fatto che non salti mai l’avversario ed anche i cross non sono sempre precisissimi. Ottimo giocatore, ma forse la Juve avrebbe bisogno di qualcosa di più in quel ruolo.
GIOVINCO 7
C’erano molte attese per il suo ritorno, con gli scettici che lo considerano troppo leggero per poter giocare a questi livelli e gli ottimisti che sperano di scoprire già in casa il nuovo Messi. No, non è di certo Messi, ma non è nemmeno tanto scarso quanto alcuni sostengono. E’ un buonissimo giocatore, di grande tecnica, che nella rosa della Juve ci può benissimo stare. Forse un po' fragile caratterialmente, di certo non l’hanno aiutato i fischi e i mugugni a cui è costantemente esposto ad ogni minimo errore.
QUAGLIARELLA 6,5
La sua è stata una stagione da protagonista soprattutto in Champions League, dove con 4 reti è il nostro miglior marcatore. Giocatore di indubbie qualità, soffre forse un po' il turn-over imposto da Conte là davanti. Purtroppo per lui la Juve deve aspirare a qualcosa di più, ed è probabile che in estate venga messo sul mercato.
GIACCHERINI 6,5
L’esplosione di Pogba gli ha tolto il ruolo di prima alternativa a centrocampo e quindi un po' di spazio, ma da vero professionista ha continuato a lavorare con serietà ed impegno, e nel finale di campionato è tornato protagonista, come nel gol vittoria a tempo scaduto contro il Catania, un gol che vale uno scudetto.
CACERES 6,5
Giocatore a mio avviso importante, ha la sfortuna di trovarsi davanti tre colossi come Barzagli, Bonucci e Chiellini. Difficile trovare spazio ed anche il destino ci ha messo lo zampino, con il brutto incidente stradale che lo ha tenuto lontano dai campi nell’ultimo periodo. Spero tanto rimanga alla Juve perché credo molto in lui.
PELUSO 6,5
Arrivato a gennaio per tamponare l’assenza a sinistra di Chiellini ed Asamoah, viene gettato nella mischia forse con troppa fretta ed il suo debutto in bianconero è da brividi. Però non demorde e si ritaglia comunque un ruolo importante in questa stagione, come nell’ottima prova disputata a Glasgow in Champions.
MARRONE 6,5
A centrocampo c’è affollamento, così Conte lo re-inventa difensore centrale, alternativa nel ruolo di regista arretrato a Bonucci, ma anche qui trova poco spazio. Possibile che il prossimo anno cerchi il modo di giocare di più da altre parti, ma è importante che la Juve conservi il controllo di questo talentuoso e promettente giocatore.
MATRI 6,5
Alla fine riesce comunque a realizzare 10 reti anche se il suo impiego quest’anno è stato molto limitato. Purtroppo fatica a fare il lavoro che Conte chiede agli attaccanti, cioè difendere palla e favorire gli inserimenti dei centrocampisti. E’ un discreto giocatore e farebbe bene in molte squadre, ma forse la Juve non è la sua dimensione.
PADOIN 6
Classico rincalzo, sempre pronto all’occorrenza, più di tanto non può dare, ma anche sotto un certo livello non va mai e Conte adora questo tipo di giocatori su cui può sempre fare affidamento.
STORARI 6
Buffon è stato indistruttibile e per Storari c’è stato poco spazio, ma sembra aver accettato di buon grado il ruolo di secondo di uno dei migliori portieri di tutti i tempo, ed anche per lui c’è la gloria del secondo scudetto.
DE CEGLIE 5,5
Tanti infortuni e qualche brutta prestazione, il Mister perde la fiducia in lui e finisce ai margini della rosa, superato da Asamoah ma anche da Peluso.
ISLA 5,5
Doveva essere l’alternativa ideale a Pepe, aveva destato grande impressione ad Udine ed è stato pagato molto, ma arriva da un bruttissimo infortunio che lo ha sicuramente condizionato. Ciononostante ci si aspettava qualcosa di più da lui ed ora sorge il dubbio se continuare a dargli fiducia ancora per la prossima stagione.
LUCIO 5
Poteva essere un’alternativa importante in difesa, invece non si è accontentato del poco spazio a disposizione, pretendeva chissà cosa ed ha preferito tornare in Brasile, ma anche lì le cronache non è che narrino le sue gloriose gesta…
BENDTNER 5
Forse sono un inguaribile ottimista, ma mi aspettavo molto di più da lui. D’accordo, ha avuto pochissimo spazio (e forse non serviva nemmeno acquistarlo), ma è stato più protagonista delle cronache mondane che di quelle sportive.
ANELKA s.v.
D’accordo, è costato poco, ma che senso ha avuto il suo acquisto?
PEPE s.v.
Stagione incredibile, si infortuna nella prima partita, la Supercoppa Italiana a Pechino, e poi non lo rivediamo più. Si infila in un calvario di ricadute, riabilitazione e di nuovo ricadute, fino a quando (forse tardivamente) si decide per l’intervento chirurgico che dovrebbe restituircelo come nuovo (speriamo) per la prossima stagione. Senza di lui Conte non ha quasi mai rischiato il 4-3-3, quindi il recupero di Pepe è fondamentale per poter variare i nostri schemi.
CONTE 10+
Ultimo, ma non ultimo, il nostro Mister Conte, che merita un discorso a parte. Diciamolo chiaramente, se ora siamo qui a festeggiare è gran parte merito suo e di chi l’ha voluto alla guida della Juve, cioè il nostro Presidente Andrea. Conte è il vero valore aggiunto, fenomenale nella gestione del gruppo, nella motivazione dei singoli, ma anche nella pianificazione tattica. Tutti sono entusiasti di lui, come si evince dalla numerose testimonianze dei suoi giocatori. Più entusiasti ancora i tifosi, che già lo adoravano da calciatore ed ora quasi lo santificano. Ovvio che su un personaggio del genere non possono non cadere gli occhi dei più grandi club europei, che lo tentano a suon di milioni e di promesse. Io sono convinto però che Conte non voglia andarsene, lui ama la Juve come noi e forse più di noi. Semmai detesta esser considerato un allenatore “buono solo per la Juve”. Ma proprio perché ama questa società non sopporta vederla sconfitta e farà di tutto perché ciò non accada. Sa che c’è bisogno di giocatori nuovi ed importanti, sa che tutti chiederanno sempre di più. Per questo le uscite delle ultime settimana, destinate più alla proprietà che non alla dirigenza della Juve. Sono certo che lui sarebbe disposto anche ad andare fino in fondo e lasciare, per il bene della Juve, ma sono altrettanto certo che non lo lasceranno andare. Non possiamo permettercelo, la Juve ha bisogno di lui, a qualsiasi costo.
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