domenica 5 maggio 2013

31

JUVENTUS – PALERMO   ( 1 – 0 )

Questa data ha davvero qualcosa di speciale per noi juventini. Ci ricorda uno degli scudetti più belli, 11 anni fa, ed oggi, ancora il 5 maggio, siamo per la seconda volta consecutiva Campioni d’Italia. Il titolo numero 31, con buona pace di tutti i rosiconi delle varie trasmissioni tv che continuano a sottolineare il 29, una barzelletta a cui ormai credono solo gli interisti e quelli della FIGC. Un campionato dominato dall’inizio alla fine, vinto con 3 giornate d’anticipo, nonostante l’impegno della Champions League che secondo alcuni avrebbe dovuto frenarci. Ma quella di Mister Conte è una macchina perfetta, che ha aggiunto Asamoah e Pogba ad una squadra già fantastica lo scorso anno. A livello europeo dobbiamo ancora crescere, ma in Italia, al momento, non abbiamo rivali.

Oggi serviva 1 solo punto, ne sono arrivati 3 dopo una partita assolutamente dominata, contro un avversario in piena lotta salvezza, che ha difeso strenuamente la propria area di rigore. A dire il vero la Juve è sembrata un po' meno “cattiva” del solito, a volte leziosa, forse l’aria della festa ha distratto comprensibilmente i ragazzi. Il gol vittoria è arrivato con un rigore, forse un po' generoso, realizzato dal bomber stagionale, Arturo Vidal, il vero top player della Juve. Poi spazio alla festa, negli spogliatoi, per colpa la solita stupida invasione di campo che, per la gioia di pochi, sacrifica la voglia di tutti di vedere i nostri idoli festeggiare.

Ma chi vive di Juve, sa che da domani mattina si comincerà già a pensare al prossimo anno, a come cercare di rivincere in Italia e soprattutto a come cercare di fare altrettanto anche in Europa. E’ questo che forse tormenta le notti di Antonio Conte, la consapevolezza che alla prima sconfitta tutte le vittorie saranno dimenticate per far spazio alle inevitabile critiche. Antonio sa che per ripetersi occorreranno degli interventi importanti sul mercato, ma sa anche che dalla proprietà sono già arrivati richiami al rispetto del bilancio. Fa bene Conte a “spingere” la società ad investire, l’importante però è che si investa bene, soprattutto quando i soldi non sono tantissimi. Ma ci sarà un tempo per il mercato, oggi è il tempo della festa, siamo CAMPIONI D’ITALIA!

PAGELLE  (3-5-1-1)

BUFFON 6 Per gran parte della partita inoperoso, solo Miccoli gli procura un brivido con un gran destro che si stampa sul palo.
BARZAGLI 6,5 Un muro invalicabile per gli avversari.
BONUCCI 6 Si concede qualche leziosità che gli fa guadagnare gli applausi di tutto il pubblico.
CHIELLINI 6,5 Partitone a tutto campo, sempre presente anche nella metà campo avversaria, solo un’incertezza quando gli sfugge lo sgusciante Miccoli.
LICHTSTEINER 6 Si muove a memoria, la fascia destra è il suo regno, ma di cross buoni ne produce pochini.
VIDAL 7 Il migliore in campo, dal dischetto è una sentenza ed ora è il capocannoniere bianconero.
PIRLO 6 Oggi non ha avuto marcature particolari ed ha potuto dirigere l’orchestra liberamente.
POGBA 6,5 Numeri alla Zidane, recuperi palla alla Vieira, difetta ancora un po' di precisione negli appoggi; poi fa una cazzata e si becca un rosso sacrosanto: crescerà.
ASAMOAH 6,5 La miglior partita dopo la coppa d’Africa, ma sarà merito suo o demerito dell’approssimativo Nelson?
MARCHISIO 6 Continuo a pensare che in questo ruolo proprio non ci azzecca.
VUCINIC 5,5 Anche lui, da punta unica, finisce con l’essere inoffensivo.
     
PADOIN 6 Rileva Lichsteiner, badando più che altro a difendere.
PELUSO 6 Sostituisce molto bene l’infortunato Asamoah.
QUAGLIARELLA 6 Cerca il gol con grande voglia, solo la traversa lo ferma.
     
CONTE 6 Bravo a mantenere la squadra concentrata mentre tutto attorno si preparava la festa, continuo però ad avere grossi dubbi su questo modulo.

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