domenica 24 novembre 2013

Il vero 9

LIVORNO – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

E’ sempre complicato dopo la sosta, nelle ultime due occasioni, un pareggio e una sconfitta, poi ci si sono messe pure un sacco di assenze, tra infortuni e squalifiche, che hanno costretto Conte a reinventarsi la formazione. Pomeriggio difficile per la Juve, con un Livorno ovviamente guardingo e attento a chiudere tutti gli spazi. Ne scaturisce un primo tempo orribile da vedere e l’inizio della ripresa è anche peggiore. Noi tifosi scalpitiamo nervosi ma per fortuna il Mister e la squadra mantengono la calma, ed hanno ragione loro. Aspettano, con intelligenza, il Livorno prende campo, ha l’illusione di poter fare il colpaccio e qui commette l’errore fatale di scoprirsi. Con un po' più di spazio i nostri campioni piazzano l’uno-due micidiale che chiude la gara e ci porta, almeno per un giorno, da soli in testa alla classifica. Fondamentale per questa vittoria l’apporto di Fernando Llorente, un vero centravanti d’altri tempi, bravo nel lavoro per la squadra, spalle alla porta, ma bravissimo anche quando guarda il portiere negli occhi e lo fulmina con un destro al volo che non ammette repliche. Nell’era del “falso nueve” noi abbiamo trovato un vero numero 9 e ce lo godiamo.

In attesa della partita della Roma di domani sera, la classifica comunque ci sorride, grazie al capitombolo casalingo del Napoli, in 2 giornate abbiamo preso 6 punti ai partenopei. Sembra che la sfida per questo scudetto sarà una riedizione di un classico anni ‘80, Roma-Juve. Ma per il campionato la gara è ancora molto lunga e ci sarà ancora spazio per tutti. Non è così però in Champions, dove il tempo per i passi falsi è ormai scaduto e mercoledì, contro i danesi del Copenaghen, ci giocheremo il tutto per tutto, o vinciamo o siamo fuori.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Festeggia le 500 partite in Serie A con un pomeriggio di assoluto riposo.
CACERES 6 Rientrato da poche ore dalla trasferta sudamericana, è subito arruolato.
VIDAL 7 In mancanza di difensori di ruolo, Conte arretra il cileno, che appare tutt’altro che spaesato: chiusure da applausi e possesso palla da centrocampista.
CHIELLINI 6 Ritorna nella sua città, partita tranquilla, con qualche ingeneroso fischio da sui ex-tifosi.
PADOIN 5,5 L’aggressività non basta, alla Juve servono altri giocatori.
POGBA 6,5 Gioca con troppa sufficienza, ma ha grande qualità e quando tocca il pallone nascono sempre pericoli per il Livorno; suo l’assist per Llorente.
PIRLO 6 Dirige l’orchestra come al solito, irritante però il modo in cui spreca quasi sempre i calci d’angolo a nostro favore, con schemi incomprensibili su cui rischiamo pure il contropiede avversario.
MARCHISIO 5,5 Si vede pochissimo, troppo poco per meritare la sufficienza.
ASAMOAH 6,5 Poco coinvolto nel primo tempo, cambia marcia nella ripresa e da una sua brillante iniziativa nasce il gol del vantaggio.
TEVEZ 6 Forse la sua peggior partita in bianconero, ma con un compagno come Llorente, uno come lui non perdona.
LLORENTE 7,5 Il gol è solo la ciliegina su una prestazione strepitosa, non c’è che dire, questo è proprio forte.
     
QUAGLIARELLA 6 Pochi minuti in cui comunque sembra in palla.
VUCINIC 6 In questo momento là davanti siamo messi bene, ma aver un Vucinic in più è tanta roba.
PELUSO s.v. Forse fa le prove per sostituire lo squalificato Asamoah contro l’Udinese, De Ceglie permettendo.
     
CONTE 7 La sorte si diverte a creargli qualche grattacapo, ma il nostro condottiero non perde la calma e conduce la squadra in vetta alla classifica.

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