MILAN – JUVENTUS ( 0 – 1 )
E niente. Volevano vincere, l’hanno sognata una settimana questa partita, ma poi è arrivato Carlitos a suonare la sveglia e riportare Pippo e tutti i milanista sulla terra. La differenza vista in campo tra le 2 squadre è sembrata abissale, al di la del punteggio. Delude il Milan, con un allenatore giovane si pensava potesse giocare un calcio moderno e divertente, invece quello che abbiamo visto è solo una riedizione del catenaccio e contropiede. Se Inzaghi si ispira a Conte, allora deve ancora farne tanta di strada, perché per adesso è lontanissimo dal calcio del nostro ex-allenatore. Certo giocare contro la Juve non è facilissimo, nemmeno senza Pirlo, Barzagli e Vidal (almeno dall’inizio), perché quest’anno le alternative ci sono e sono di alto livello, come l’ottimo Pereyra. Nonostante ad una prima impressione non sia cambiato molto rispetto allo scorso anno, iniziano ormai da essere chiare le differenze introdotte da Allegri. Maggior possesso di palla, Tevez più arretrato rispetto a Llorente, capacità di rallentare i ritmi e gestire meglio la gara, senza dovere andare al 100% per forza. Segniamo poco, almeno rispetto alla mole di gioco creato, e arriviamo spesso negli ultimi minuti con un po' di naturale apprensione. Ma in realtà le partite non sembrano mai in discussione. Merito anche di una difesa ancora imbattuta dopo 4 partite ufficiali, nonostante l’assenza di un titolarissimo come Barzagli e, per le prime 2 partite, anche di Chiellini. Grazie anche ad un Buffon che sembra non sentire il passare degli anni, e a tutta la squadra, che è bravissima a rientrare e a non farsi trovare quasi mai scoperta. Nonostante le quasi 4 punte schierate da Inzaghi nel finale, per il Milan l’unica possibilità di tirare in porta era ricorrere al solito tuffo di Menez, a cui per fortuna Rizzoli non abbocca. Merito di Conte, che ha martellato questa filosofia nelle menti dei giocatori per 3 anni, ma merito anche di Allegri, che ha preso bene in mano la squadra. La macchina era già vincente, ma poi bisogna pur saperla guidare, e lui per il momento lo sta facendo bene.
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6,5 | Ancora una volta un solo vero intervento, ma sempre impeccabile. |
| CACERES | 6 | Purtroppo si infortuna ed è troppo presto costretto ad abbandonare il campo. |
| BONUCCI | 6 | Sempre bravissimo a chiudere ogni spazio, a volte si fa prendere dalla frenesia ed eccede un po' troppo nei lunghi lanci che non fanno certo piacere ad Allegri. |
| CHIELLINI | 5,5 | Due palle perse che fanno male, così non va bene. |
| LICHTSTEINER | 6 | Dopo la super-partita di mercoledì è un po' a corto di fiato e nel finale lascia spazio a Romulo. |
| PEREYRA | 7 | Ottimo primo tempo, in cui è il migliore in campo, sembra però che non abbia i 90 minuti nelle gambe, almeno non a questi ritmi. |
| MARCHISIO | 7 | Da regista non riesce a velocizzare la manovra, complice anche il poco movimento senza palla degli attaccanti, molto meglio quando si fionda verso la porta e diventa lui l’uomo più pericoloso. |
| POGBA | 7 | Sonnecchia per quasi tutta la partita, poi inventa un assist per Tevez che lascia senza parole. Fantastico. |
| ASAMOAH | 6 | Ha solo un piede e anche per un difensore modesto come Abate non è difficile costringerlo sul destro e limitarne così la pericolosità. |
| TEVEZ | 7 | Gira parecchio a vuoto, fatica a trovare i tempi e la posizione, ma ha pazienza ed infatti, quando arriva la palla giusta, lui non sbaglia mai. |
| LLORENTE | 6 | Un po' macchinoso, solo una volta riesce a liberarsi al tiro, ma Abbiati gli chiude la porta. |
| OGBONNA | 6,5 | Mancino puro, schierato a destra nella difesa a 3, contro un avversario molto più veloce di lui come El Shaarawy, vince alla grande il confronto e non fa rimpiangere né Caceres né Barzagli. |
| VIDAL | 6 | Non sembra al meglio, ma certo lui non si tira mai indietro. |
| ROMULO | 6 | Ancora non mi convince, alterna buoni spunti a errori marchiani. Da rivedere. |
| ALLEGRI | 7 | Forse è ancora presto, ma la sensazione dopo questa partita è che ora la Juve di Conte sia il passato. Questa è la Juve di Allegri, ed è ancora una grande squadra. |
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