JUVENTUS – SAMPDORIA ( 1 – 1 )
Le condizioni per un passo falso c’erano tutte: il senso di appagamento dopo il passaggio del turno in Champions, l’ultima partita dell’anno allo Stadium, l’anticipo all’orario di pranzo e… la solita bestia nera Sampdoria. Eppure dopo il primo tempo sembrava davvero che questa Juve fosse più forte di tutto, vantaggio arrivato prestissimo con il primo gol in bianconero di Evra (di testa!) e partita saldamente in pugno. Potevamo addirittura realizzare ancora, soprattutto con Pogba, fermato in modo sospetto a pochi passi dal gol, e sembrava davvero che la Samp di Mihajlovic potesse davvero poco di fronte allo strapotere juventino. Invece nella ripresa è cambiato tutto, merito dell’ingresso di Gabbiadini tra le file dei genovesi, ma soprattutto colpa del calo degli uomini di Allegri. Dopo un avvio di ripresa buono, si sono spenti, lasciando campo agli avversari che prima hanno trovato il pareggio con il giocatore in comproprietà proprio con la Juve, poi lo stesso Manolo Gabbiadini (appena scaricato da Marotta) ha addirittura sfiorato il raddoppio e solo un portentoso Buffon ha evitato il tracollo. La Juve è sembrata incapace di reagire, nemmeno le sostituzioni di Allegri hanno sortito effetti, anzi, l’improvvisato 4-3-3 finale ha portato solo tanta confusione, senza creare nessun pericolo reale per Romero.
La Roma stavolta non si lascia scappare l’occasione di riportarsi a –1 dai bianconeri, ma ancora una volta lo fa tra le polemiche. Dopo gli “aiutini” che le hanno evitato la sconfitta contro il Sassuolo, arrivano quelli che gli permettono di fare il bottino pieno a Marassi. Dicono che a pensar male si faccia peccato ma spesso ci si azzecca, sarà, chissà se ora er pupone Totti e il suo compare De Sanctis vorranno ancora giocare un campionato a parte o se va bene così. Ma non mi preoccupa più di tanto il ridotto vantaggio sulla Roma, a questo punto della stagione non bisogna vincere il campionato, basta restare lì, poco avanti o poco dietro non importa, pronti a sferrare l’allungo decisivo in primavera. Mi preoccupa di più la condizione approssimativa dimostrata dalla Juve. Si tratta del quarto pareggio consecutivo e l’ultima vittoria risale al derby, ma anche in quel caso si trattò di 3 punti estratti dal cilindro di Andrea Pirlo, in extremis. Da troppe partite arranchiamo, sembriamo a corto di benzina, e tra poco più di una settimana ci giochiamo in Qatar il primo trofeo stagionale, la Supercoppa Italiana. Non sarà la Champions League ma “vincere non è importante, è la sola cosa che conta” e non ci si abitua ne accontenta mai.
PAGELLE (4-3-1-2)
| BUFFON | 7 | Ancora una volta dobbiamo dire grazie al nostro Superman che salva in modo miracoloso su Gabbiadini. |
| LICHTSTEINER | 6 | Infaticabile come al solito, ma non riesce mai a sfondare. |
| BONUCCI | 6 | Alcune ottime aperture per cambiare gioco e cercare di aggirare il fortino “blu-accerchiato”. |
| OGBONNA | 6,5 | Sostituisce lo squalificato Chiellini e lo fa annullando Okaka; quando trova uno con le sue caratteristiche è a suo agio. |
| EVRA | 6,5 | Bello l’inserimento e lo stacco per il suo primo gol in bianconero, anomalo per lui che non è certo un gigante. Purtroppo sono invece consuete le leggerezze difensive in cui Gabbiadini va a nozze. |
| VIDAL | 5 | E’ lento e arriva sempre in ritardo sul pallone, di conseguenza commette spesso fallo, si fa ammonire e siccome non è nemmeno molto furbo, rischia pure il rosso. Per la seconda partita consecutiva viene graziato. Ridateci Vidal, quello vero! |
| MARCHISIO | 6,5 | Il migliore tra i giocatori di movimento, in questo ruolo dimostra tutta la sua qualità e personalità. |
| POGBA | 6,5 | Con le sue movenze feline sembra incontenibile per gli avversari, ma gli manca sempre qualcosa per fare davvero la differenza. |
| PEREYRA | 6 | Ha il dribbling che può mettere in difficoltà gli avversari ma quando si tratta di concludere a rete gli manca ancora la necessaria cattiveria. |
| TEVEZ | 5,5 | Il suo calo di forma coincide con una pericolosa astinenza dal gol della Juve, sarà un caso? |
| MORATA | 5 | Aveva un’occasione d’oro per mettersi in mostra, ma dopo un avvio promettente si eclissa, dando ragione a chi dice che non è ancora pronto per essere un titolare. |
| LLORENTE | 5,5 | Misteriosamente quando entra lui la Juve smette di fare cross, così rimane lì davanti senza mai essere pericoloso. |
| COMAN | 5,5 | Qualche scatto, ma contro difensori esperti e ben organizzati finisce con lo sbattere il muso contro un muro. Imparerà. |
| GIOVINCO | s.v. | Ormai è chiaro che è finito ai margini della rosa, il suo ingresso a pochissimi minuti dal fischio finale ne è l’ennesima dimostrazione. |
| ALLEGRI | 5,5 | Squadra a corto di condizione, soprattutto in alcuni uomini chiave come Vidal e Tevez. L’accenno di turn-over ha avuto scarso effetto, come anche le sostituzioni nella seconda parte della gara. |
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