JUVENTUS – UDINESE ( 0 – 1 )
Dopo 4 scudetti consecutivi e la finale di Champions di Berlino, inizia oggi un nuovo ciclo per la Juve, e inizia con un clamoroso tonfo. La bella vittoria in finale di SuperCoppa ci aveva illuso che fosse più semplice fare a meno di 3 grandissimi protagonisti dei recenti trionfi, quali sono stati Pirlo, Tevez e Vidal. Ma l’Udinese ci riporta subito coi piedi per terra, alla cruda realtà; ci vorrà tempo e pazienza. Anche quest’anno partiamo con l’handicap e ci presentiamo al debutto in grande emergenza. Se 12 mesi fa era l’attacco a corto di uomini, tanto da portare al debutto da titolare di Coman, oggi è il centrocampo, che già ha accusato gli addii di Pirlo e Vidal, ad essere in difficoltà. Allora la Juve soffrì ma riuscì comunque ad aver ragione del Chievo, mentre oggi si infrange contro il muro udinese e subisce addirittura il colpo del ko alla prima conclusione dei friuliani. Nessun alibi però, la squadra è sembrata poco concentrata, superficiale, quasi come se il gol prima o poi dovesse arrivare per forza. Peggio ancora se possibile la reazione dopo il sorprendente vantaggio friulano, ci saremmo aspettati una risposta veemente, invece la squadra si disunisce ed è addirittura l’Udinese ad andare più vicina al raddoppio che non la Juve al pareggio. Male anche le sostituzioni, anziché dare una scossa hanno definitivamente affossato la squadra. Questo atteggiamento è la cosa che preoccupa di più, più della sconfitta. I nuovi arrivati, i tanti giovani, dovranno imparare in fretta che alla Juve niente è scontato, ogni punto, ogni gol, tutto è faticosamente conquistato. Le sconfitte non si accettano mai, qui si gioca sempre per vincere, perché vincere è l’unica cosa che conta. Qualche riflessione dovrà farla anche Mister Allegri e la società, perché è chiaro che questa squadra manca di qualità e fantasia. Domani è previsto l’arrivo (in prestito) di Cuadrado, bene, ma se pensiamo che il colombiano da solo possa risolvere tutti i nostri problemi, siamo fuori strada. Siamo solo alla prima giornata e il campionato è lungo, ma se pensiamo che l’ultima squadra a vincere lo Scudetto dopo aver perso al debutto è stato il Torino, 40 anni fa… E domenica si va a Roma.
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6 | Inoperoso, nulla può contro Thereau lasciato solo soletto. |
| BARZAGLI | 6,5 | La BBC difensiva è una garanzia, salva con grande esperienza su Zapata. |
| BONUCCI | 7 (mvp) | Il migliore in assoluto, è lui il vero regista post-Pirlo e in difesa è insuperabile. |
| CHIELLINI | 6,5 | Sempre in anticipo, prova con qualche accelerazione ad alzare il ritmo, invano. |
| LICHTSTEINER | 5,5 | Generoso ma disordinato nelle sue proiezione offensive, clamoroso però il modo in cui dimentica Thereau in occasione del gol. |
| PEREYRA | 6 | Intraprendente in fase offensiva, ma manca sempre nell’ultimo passaggio o nel tiro. |
| PADOIN | 5 | Ci ha spesso sorpreso, ma non si può pensare davvero che possa fare il regista della Juve. In grave difficoltà, rischia anche di perdere palloni sanguinosi. |
| POGBA | 5 | Ha voluto le chiavi della squadra, ha le qualità per esserne il leader ma deve dimostrarlo in campo; oggi non lo ha mai fatto. |
| EVRA | 5,5 | Arriva spesso sul fondo ma i suoi cross rasoterra sono irritanti, soprattutto quando lì in mezzo c’è un’iradiddio sui palloni alti come Mandzukic. |
| COMAN | 6 | Titolare alla prima come lo scorso anno, ma se allora ci illuse con una prestazione eccezionale, oggi conferma di non essere ancora pronto per una maglia da titolare. |
| MANDUZKIC | 5.5 | Fondamentale la sua “presenza” nel difendere palla e fare da sponda per gli inserimenti, ma un centravanti deve segnare quando ne ha l’occasione e lui, nonostante sia stato poco servito, ha sbagliato davvero troppo. |
| DYBALA | 6- | Entra con la voglia di “spaccare” e il tocco di palla è delizioso, ma alla fine combina pochino, sbagliando spesso la misura dei passaggi. |
| LLORENTE | 5,5 | Doppione di Mandzukic, inutile averne 2 in campo, lui non la vede praticamente mai. |
| ISLA | 5 | Certo i mugugni sempre più forti dello Stadium non lo aiutano, ma nei pochi minuti in cui Allegri lo schiera sbaglia tutto quello che si può sbagliare, anche le cose più semplici. L’impressione è che con l’arrivo di Cuadrado lo spazio per lui sarà davvero minimo. |
| ALLEGRI | 5 | Partita completamente sbagliata, dall’atteggiamento iniziale fino alle sostituzioni. Preparata malissimo dal tecnico, anche nelle cose più banali, come ad esempio mettere Pogba (1,88m) a battere gli angoli (male tra l’altro). E’ una stagione importante anche per Allegri, deve dimostrare che non è vero quello che dicono i maligni, cioè che l’anno scorso abbia vissuto di rendita sul lavoro di Conte. L’inizio però non è certo dei migliori. |
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