JUVENTUS
– FIORENTINA ( 3 – 1 )
Continua a viaggiare in corsia di
sorpasso questa Juve, anche l’ostacolo Fiorentina è stato brillantemente
superato, scavalcata la Roma in classifica e ora siamo a 2 punti dalla zona
Champions e a –6 dalla capolista Inter. Non è stato semplice contro una buona
Viola, che ha avuto un grande possesso palla ma è stata abbastanza sterile in
attacco. Non era iniziata bene però, con Chiellini che tocca Bernardeschi in
area dopo nemmeno 2 minuti di gioco. Tocco impercettibile ma non per il vecchio
cuore nerazzurro Damato, che indica subito a Orsato il calcio di rigore. Lo
stesso giudice di porta non sarà stranamente così attento nella ripresa, quando
una ben più evidente gomitata di Valero a Manduzkic non viene sanzionata come
dovuto, con rigore e cartellino rosso per lo spagnolo. Però questa Juve è tosta
e anche un po' fortunata, trovando subito il pareggio con un classico che non
muore mai: il gol dell’ex. Cuadrado forse vuole rimettere in mezzo, però gli
esce uno splendido pallonetto che beffa senza scampo Tatarusanu. Il pareggio
raggiunto subito placa ogni possibile isterismo e ci permette di giocare con
più calma. Sono i toscani a tenere il possesso palla, ma è un noioso tiki-taka
che non riesce mai ad arrivare in modo pericoloso dalle parti di Buffon, il
quale dopo aver subito incolpevole il gol dagli 11 metri, resterà inoperoso per
il resto dei 90 minuti. Eppure la Juve non sembra messa benissimo, la difesa a
3 contro l’unico vero attaccante di ruolo viola, Kalinic, è in difficoltà a
controllare gli inserimenti dei centrocampisti offensivi di Sousa: Ilicic,
Valero e Bernardeschi. Ma il 3-5-2 in questo momento è intoccabile e,
dopotutto, i viola non arrivano mai a tirare in porta. Il grande trascinatore
della Juve in avanti è Marione Mandzukic, un vero leone che lotta su ogni
pallone, fa pressing da solo, richiama all’attacco i compagni e litiga con gli
avversari. E’ lui l’erede di Tevez, non ha certo la classe del fenomeno
argentino, ma la cattiveria agonistica non gli manca. Ed è giusto che sia
proprio lui a sfondare la rete con il gol del 2-1. A questo punto saltano i
piani di Sousa, che si trova improvvisamente costretto ad attaccare, ma
inevitabilmente si scopre e finisce col subire il terzo gol, molto bello, dal
solito Dybala.
Sei. Sono 6 le vittorie consecutive,
abbiamo tolto il sorriso a quanti ridevano di questa Juve in difficoltà. E’
chiaro ormai che chi vorrà vincere questo scudetto dovrà ancora fare i conti
con noi. Peccato solo che ora arrivi questa sosta natalizia che potrebbe
interrompere uno stato di forma eccezionale. Ma prima di pensare al panettone
c’è ancora un’opportunità. Domenica a Carpi cercheremo il settebello, ma
attenti a pensare di aver già vinto, non ci sono partite facili.
PAGELLE (3-5-2)
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BUFFON
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6
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Non arriva per poco sul pallone di Ilicic, poi passa una serata
abbastanza tranquilla.
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BARZAGLI
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6
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Senza un avversario fisso non è semplice, ma con grande esperienza se la
cava.
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BONUCCI
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6
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Personalità ma anche fisico e da lì non si passa.
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CHIELLINI
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5,5
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Inizio col brivido, subito una stupidaggine, ma lui non è tipo che si
demoralizza facilmente.
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CUADRADO
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6,5
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Non brilla particolarmente, però lui è quello dei gol pesanti, al Toro e
ora anche alla sua ex-squadra.
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KHEDIRA
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5,5
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Al rientro dopo una lunga assenza non sembra ancora al meglio.
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MARCHISIO
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6
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Gli uomini fra le linee viola creano un po' di grattacapi al nostro
centrocampo.
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POGBA
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6,5
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Tanti errori banali che spazientiscono il pubblico, ma quando vuole
accende la luce e in 2 dei 3 gol c’è il suo zampino.
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EVRA
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7
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Spinta costante sulla sinistra, non sempre finalizzata da buoni cross, ma
l’assist per Cuadrado è roba sua.
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DYBALA
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7
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Il più pericoloso sotto porta, il gol della sicurezza è splendido per
l’agilità e la freddezza con cui mette a sedere mezza Firenze.
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MANDZUKIC
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7,5
mvp |
Trascinatore vero, né bello né elegante ma irrinunciabile per la Juve.
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STURARO
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6,5
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Diavoletto impazzito, ringhia su ogni pallone e sfiora pure il gol di
testa.
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ALEX SANDRO
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6,5
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Niente, quando decide di partire lui parte e non si può fermarlo.
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MORATA
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s.v.
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Con questo Mandzukic per il giovane spagnolo si prospetta tanta panchina.
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ALLEGRI
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6,5
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Non sembra la scelta migliore il 3-5-2 contro una squadra che gioca con
una sola punta, ma lui non cambia in funzione dell’avversario e il campo gli
da ragione. Questa rimonta è il suo piccolo capolavoro.
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