giovedì 21 aprile 2016

Manifesta superiorità

JUVENTUS – LAZIO   ( 3 – 0 )

Implacabile la Juve continua la marcia verso lo scudetto, non può molto nemmeno una Lazio in buona forma dopo il cambio di allenatore, 2 vittorie consecutive, 5 gol fatti e 0 subito. I ragazzi di Allegri lasciano sfogare i biancazzurri per mezz’ora (senza per altro grossi patemi d’animo), studiano l’avversario e poi colpiscono. In vantaggio numerico per quasi un tempo diventa tutto più facile, quasi accademia, arriva il secondo e il tezo gol, ne potrebbero arrivare altri ma la belva bianconera non è assatanata e non infierisce sugli avversari ormai arresi. Questa squadra è impressionante, vince sempre, non prende gol, sembra davvero di un’altra categoria. La metamorfosi dopo i pesanti addii dello scorso anno è completa, i giovani sono perfettamente integrati, Rugani ormai è a livello dei titolari, Alex Sandro è anche meglio di Evra, Pogba e Dybala sono fenomeni che il mondo ci invidia. Il campionato italiano, che ci apprestiamo a vincere per la quinta volta consecutiva, è ormai troppo stretto per questa squadra, il cui obbiettivo deve essere l’Europa per la prossima stagione. Le semifinali di quest’anno confermano che la Juve poteva tranquillamente esserci ancora, visto che c’è il City che abbiamo battuto per ben 2 volte nel girone. E’ mancato qualcosa, che dovremo aver il prossimo anno. Tenere i nostri campioni (tutti!) deve essere il primo passo, sostituire quelli alla cui eventuale partenza non potremo opporci (come Morata e Cuadrado) e cercare di migliorare la rosa in quei ruoli in cui siamo più deboli. Questa dev’essere la base di partenza, ovviamente con Allegri in panchina, perchè un Mister in grado di fare quello che “acciughino” ha fatto in questi 2 anni, davvero non si può lasciar scappare.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Qualche rinvio un pò rischioso, giusto per avere un pò di adrenalina.
BARZAGLI 6,5 Keita cerca di fare il fenomeno, lui non abbocca mai e porta sempre via il pallone.
BONUCCI 6,5 Chiude ogni eventuale spiraglio e imposta l’azione da dietro.
RUGANI 6,5 Sempre più sicuro, sempre elegante, ma quando serve dimostra di avere anche grinta.
LICHTSTEINER 7 Stravince il duello con Lulic, dalle sue percussioni nascono sempre pericoli.
KHEDIRA 6,5 Prontissimo agli inserimenti, suo l’assist per il 3-0 di Dybala.
HERNANES 6 Gioca un pò compassato, forse un pò troppo, ma non commette grossi errori; certo che il pubblico non gli perdona mai niente.
POGBA 7 Azione in fotocopia del gol al Milan, stavolta non segna lui ma trova l’ennesimo assist per Mandzukic.
ALEX SANDRO 6,5 Qualche ingenuità difensiva, ma quando avanza è una vera ala.
DYBALA 7,5
mvp
2 gol (uno su rigore), sempre imprendibile per gli avversari, ma la cosa che più impressione è la forza fisica con cui riesce a difendere il pallone e la generosità nei recuperi difensivi.
MANDZUKIC 6,5 Gol da centravanti e il solito lavoro sporco per la squadra.
     
STURARO 6 Gioca molto sulla grinta, gli costa un’ammonizione, era diffidato, salterà la trasferta di Firenze.
ZAZA 6 Entra a partita ormai chiusa ma ha voglia di segnare e ci va molto vicino.
ASAMOAH 6 Standing ovation e riposo per Pogba, Asamoah è un’alternativa di sicuro affidamento se finalmente i problemi fisici sono alle spalle.
     
ALLEGRI 7,5 Prematuramente criticato, anche da frettolosi tifosi juventini, ora il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti. Ha rimodellato la squadra in base ai nuovi e ora ha una macchina perfetta che, almeno in Italia, non teme confronti e già lunedì prossimo potrebbe laurearsi penta-campione.

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