JUVENTUS – PORTO ( 1 – 0 )
La Juve si riaccomoda nel salotto buon del calcio europeo, conquistandosi il posto tra le migliori 8 squadre della Champions League, dopo l’eliminazione agli ottavi dello scorso anno. La pesante vittoria esterna di Oporto aveva già ipotecato la qualificazione, ma a questi livelli guai a sottovalutare ogni impegno. La squadra di Allegri è però ormai troppo esperta e matura per cadere in questi tranelli, fin dall’inizio mantiene il controllo della partita, pur senza premere troppo sull’accelleratore. Non arrivano gol per una certa imprecisione sotto porta che ci affligge nelle ultime settimana, da quando il Pipita si è un pò bloccato, ma per lo meno manteniamo i nostri avversari lontano da Buffon, concedendogli solo uno sterile possesso palla. La svolta arriva alla fine del primo tempo, quando Maxi Pereira si sostituisce a Casillas e impedisce a Higuain di tornare al gol. Rigore e rosso diretto per chiara occasione da gol, a meno che qualcuno in Italia sostenga che contro di noi si possa giocare con 2 portieri… Dybala si conferma freddissimo dal dischetto e non ha difficolta a battere Casillas (che lo agevola tuffandosi con un certo anticipo).
Sul 3-0 complessivo e di nuovo in superiorità numerica è chiaro che la partita ha poco da dire nel secondo tempo. La Juve potrebbe affondare e invece gigioneggia, cadendo fatalmente in quelle evitabili distrazioni che potevano costarci caro. Per fortuna gli attaccanti portoghesi si rivelano anche più imprecisi dei nostri, ma sono certo che Allegri non sarà contento del secondo tempo. Ora però siamo arrivati ai quarti di finale, questo deve sempre essere il minimo per una squadra come la nostra, non un traguardo ma un punto di partenza. Adesso inizia la Champions, siamo in compagnia di tutte le più forti squadre europee. Qualunque sia l’avversaria che il sorteggio ci destinerà sarà durissima, l’unica Cenerentola è il Leicester che, dopo l’addio di Ranieri, sembra aver ritrovato miracolosamente lo spirito che ha portato le Foxes a vincere la Premier League lo scorso anno. Un avversario comunque insidioso, se non altro perchè vola sulle ali dell’entusiasmo e non ha nulla da perdere, essendo già andato oltre ogni aspettativa. Ma io penso che la Juve non debba temere nessuno, forse sono gli altri che magari si augurano di non incontrarci. Questa squadra è stata costruita per traguardi ambiziosi, investendo tantissimo, è ora di raccogliere i frutti.
PAGELLE (4-2-3-1)
| BUFFON | 6 | Qualche brivido nel secondo tempo ma gli attaccanti avversari difettano di mira e non c’è bisogno del suo intervento. |
| DANI ALVES | 6,5 | Ogni tanto si dimentica di difendere, ma il suo apporto alla fase offensiva è sempre più importante. |
| BONUCCI | 6 | Stavolta non ha colpe, ma deve cercare di rimediare agli errori dei compagni. |
| BENATIA | 5 | Ancora una volta spiana la strada agli avversari con uno svarione, come già accaduto contro il Milan. Non ha i 90’ nelle gambe e deve essere sostituito a metà ripresa. |
| ALEX SANDRO | 5,5 | Un pò bloccato contro la sua ex squadra, non spinge come ci ha abituato in altre occasioni. |
| MARCHISIO | 6 | Regia scolastica, non ha la genialità di Pjanic. |
| KHEDIRA | 6- | Ancora una volta arruffone e impreciso negli inserimenti. |
| CUADRADO | 6,5 | Sempre una spina nel fianco per gli avversari, già ammonito, Allegri lo toglie saggiamente per evitare guai peggiori. |
| DYBALA | 7 mvp | Sempre protagonista, difetta un po’ di precisione sotto porta, ma dal dischetto si conferma glaciale. |
| MANDZUKIC | 6,5 | Importantissimo con la sua fisicità nel possesso palla, anche per lui servirebbe però un po’ più di precisione nelle conclusioni a rete. |
| HIGUAIN | 6 | Conquista il rigore e l’espulsione che decidono la partita, però Higuain senza gol è sempre un po’ triste, speriamo ritrovi presto la via della rete. |
| PJACA | 6 | Dopo gli errori contro il Milan, un’altra importante chance; stavolta fa tutto bene, ma non trova ancora la porta. |
| BARZAGLI | 6 | Rimesso al centro della difesa ritrova consuete certezze. |
| RINCON | 6 | La Juve subisce un po’ troppe ripartenze e Allegri mette Rincon a far legna lì in mezzo. |
| ALLEGRI | 6,5 | Buona la preparazione della partita, avversario non sottovalutato, almeno fino a quando nel secondo tempo la concentrazione cala un po’. Tempestivi ed azzeccati i cambi. |
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