JUVENTUS – MILAN ( 2 – 1 )
Ci risiamo, un altra settimana di roventi (e ridicole) polemiche ci aspetta. Come contro Inter e Napoli basate sul nulla assoluto, anzi, se guardiamo la partita vediamo pure come manchi un rigore piuttosto netto su Dybala nel primo tempo, che il gol del pareggio milanista è in (seppur millimetrico) fuorigioco e che Pasalic avrebbe dovuto essere espulso ben prima che la stessa sorte toccasse al suo compagno Sosa. Ma quel rigore al 94:21 ha scatenato il finimondo. Se dal lato umano capisco la rabbia dei milanisti (anche io avrei sfasciato il televisore subendo gol all’ultimo secondo…), dal lato sportivo non c’è nulla da eccepire: il recupero era stato allungato di 30” oltre i 4’ concessi per il tempo perso nell’espulsione di Sosa (che esce, rientra, torna indietro e fa di tutto per perdere secondi) e il fallo di mano di De Sciglio mi pare abbastanza netto, seppur involontario, ma interrompe chiaramente la traiettoria di un pallone destinato al centro dell’area di rigore. Sfido chiunque, se non gli fosse stato fischiato un rigore simile a favore, vediamo come la prenderebbe. Ma evidentemente questi segnali danno l’idea di quando il mondo del calcio italiano sia con i nervi scoperti e non ne possa più di questa Juve cannibale che da 6 anni a questa parte lascia solo le briciole ai rivali. Eppure all’orizzonte è difficile vedere un’avversario che ci possa veramente impensierire al di la della partita secca.
Perchè contro il Milan, dopo la brutta parentesi di Udine, si è di nuovo vista una Juve a tratti bellissima, nonostante le pesanti assenze di Mandzukic e Cuadrado. Ancora una volta è mancata però la capacità di chiudere la partita, questa volta grazie anche ad un super Donnarumma, che ha davvero parato anche l’impossibile. Qualche errore di troppo in difesa e poi si vede che non abbiamo imparato nulla dalle 3 precedenti sfide a rossoneri, mai dare il Milan per morto. Però non penso di allontanarmi troppo dal vero se dico che il 2-1 è un risultato fin troppo stretto per quanto si è visto in campo. Ma negli occhi di tutti rimane il rigore al 95° e la Juve che “rubba”, troppo accecati dall’odio e dall’invidia per vedere la realtà. Pazienza, andiamo avanti per la nostra strada, non saremo certo noi a mollare. Ora lasciamo le chiacchere al bar e testa subito alla Champion, il Porto ci aspetta desideroso di fare una rimonta stile Barça. Bisognerà vedere se Buffon e compagni saranno d’accordo.
PAGELLE (4-2-3-1)
| BUFFON | 6- | Mmm quel pallone sotto le gambe non è bellissimo… |
| BARZAGLI | 5 | Gli anni passano, Deulofeu è una scheggia e il buon vecchio Barzaglione arranca un pò. |
| BONUCCI | 5,5 | Si fa trovare completamente fuori posto in occasione del gol milanista. |
| BENATIA | 6+ | Inizia e conclude alla grande l’azione del suo (primo) gol in bianconero, poi però, con qualche problema fisico, un grave errore che poteva costarci carissimo. |
| ASAMOAH | 7 | Grande partita, annulla Deulofeu costringendo Montella a cambiargli fascia, dove trova vita molto più facile con Barzagli. |
| PJANIC | 6 | Fatica un pò contro il pressing milanista, anche su punizione non è chirurgico come al solito. |
| KHEDIRA | 5,5 | Molti, troppi, errori sotto porta, per uno come lui che è specialista negli inserimenti. |
| DANI ALVES | 7 | Gioca a sorpresa da esterno alto al posto di Cuadrado e, libero da noiosi compiti di marcatura, è spettacolo puro. |
| DYBALA | 7,5 mvp | Brillante come non lo vedevamo da tempo, è freddisimo nel realizzare il rigore contro Donnarumma, dopo il pesante errore di Doha. |
| PJACA | 5,5 | Dimostra ancora una volta grandi potenzialità, ma si divora occasioni su occasioni, alla fine si intristisce e sparisce dal campo. |
| HIGUAIN | 6 | Gioca a tratti, lampi di classe, ma trova sulla sua strada un portiere oggi quasi imbatiibile. |
| LICHTSTEINER | 6,5 | Sistema le cose in difesa e trova pure il tempo di gudagnare il penalty decisivo. |
| RUGANI | 6 | Rileva un affaticato Benatia. |
| KEAN | s.v. | Pochi secondi insignicanti, ma almeno porta bene. |
| ALLEGRI | 6 | Costretto ad inventare un pò la squadra per le assenze, non abbandona il modulo 4-2-3-1 che tante soddisfazioni ci sta dando. Commette di nuovo lo stesso errore di Doha, quando schierò Evra contro Suso (che lo devastò), mettendo Barzagli. D’accordo, Deulofeu era inizialmente a destra, ma per Montella è stato fin troppo facile trovare la soluzione. |
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