JUVENTUS – STURM GRAZ ( 1 – 0 )

Siamo ancora tutti un po' disorientati dagli eventi degli ultimi giorni. Dopo un avvio spumeggiante, con gli acquisti di Pepe, Martinez, Lanzafame, Bonucci e Motta nelle prime settimane, il mercato della Juve si era un po' arenato, bloccato da cessioni difficili e da acquisti impossibili, come quello del centravanti bosniaco del Wolfsburg, Dzeko. Poi, improvvisamente, nell’ultima settimana, è cambiato tutto. Prima gli arrivi di Krasic e Aquilani (che bella sorpresa!), il triste addio di Diego e, probabilmente di Trezeguet, il gran rifiuto di Di Natale e Burdisso, infine l’ultima indiscrezione sul possibile arrivo di Quagliarella. Insomma, in pochi giorni abbiamo visto il volto della nuova Signora cambiare radicalmente, rispetto all’anno scorso, ma anche rispetto a questo pre-campionato.
Ovvio che anche la squadra che è scesa in campo contro gli austriaci dello Sturm Graz, nel ritorno dello spareggio di Europa League, sia stata un po' distratta da tutto questo. Ma soprattutto è sembrato ancora una volta che a questa squadra quello che manca di più è la convinzione nei propri mezzi, quella consapevolezza di essere forti che ti spinge a giocare con tranquillità, sapendo che prima o poi la partita la vinci. Così, anche contro i modesti ma agguerriti austriaci, abbiamo sofferto un po' troppo nel primo tempo, rischiando pure di subire quel gol che avrebbe potuto riaprire il discorso qualificazione.
Meglio nella ripresa, nonostante l’uscita anzitempo di Amauri, Del Piero decide ancora una volta la gara con una magia “alla Del Piero”. Da lì in poi la squadra ritrova la sicurezza e non dilaga nel punteggio solo per i pacchiani errori sotto porta di Lanzafame e Pepe. Con il primo obbiettivo stagionale raggiunto, la qualificazione alla fase a gironi di Europa League, ora Mister DelNeri dovrà lavorare per integrare i nuovi, quelli già arrivati e quelli che presumibilmente arriveranno nei prossimi giorni, visto che ora come ora la rosa è decisamente incompleta, soprattutto in attacco e in difesa. Ma dovrà soprattutto cercare di restituire a questa squadra quella mentalità vincente che ci ha sempre contraddistinto e che sembra essere stata minata dalla disastrosa scorsa stagione.
PAGELLE
| STORARI | 6 | Poco impegnato. |
| MOTTA | 6 | Deve essere più attento in difesa. |
| BONUCCI | 6 | Molto sicuro ed elegante. |
| CHIELLINI | 6 | Non convince ancora. |
| DE CEGLIE | 6 | In crescita. |
| PEPE | 6,5 | Non si ferma mai, ma deve ritrovare la freddezza sotto porta che aveva dimostrato lo scorso anno a Udine. |
FELIPE MELO | 7 | Un giocatore mai visto così a Torino. |
| SISSOKO | 6,5 | Bravo a recuperare palloni. |
| MARTINEZ | 6,5 | Ha un dribbling eccezionale, meglio da seconda punta che da ala. |
| DEL PIERO | 7 | Il più pericoloso, un palo e un gran gol. |
| AMAURI | 5,5 | Un avvio complicato poi un problema muscolare che consiglia a DelNeri di risparmiarlo. |
| LANZAFAME | 6 | Certi gol non si possono sbagliare. |
| GIANDONATO | s.v. | |
| DELNERI | 6 | Deve lavorare soprattutto sulla testa dei giocatori, poi Marotta dovrà però completare la rosa a sua disposizione. |
1 commenti:
Ben tornato. Sono finite le vacanze ma non vedevo l'ora di riassaporare quegl'articoli ficcanti e pungenti del "nuovo mosca". ciao da Amauri del Garda
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