domenica 19 dicembre 2010

Beffa tremenda

CHIEVO – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Chi di gol all’ultimo minuto ferisce, di gol all’ultimo minuto perisce, si potrebbe dire, almeno per quanto riguarda la Juve. Se domenica scorsa abbiamo gioito per il gol di Krasic all’ultimo respiro di Juve-Lazio, quest’oggi piangiamo e recriminiamo per la terribile beffa del pareggio di Pellisier, quando ormai pensavamo di poter portare a casa i 3 punti anche dal difficile campo di Verona. La sorprendente, per certi versi, sconfitta del Milan in casa contro la Roma e il successo della Lazio sull’Udinese, ci “costringevano” ad una vittoria per approfittare dello scivolone dei rossoneri, avvicinarci alla vetta e mantenere il secondo posto in coabitazione con i biancazzurri romani e napoletani. Ma rispetto ad essi il nostro impegno era decisamente più complicato, sia per il valore degli avversari, sia per le pesanti assenze a cui DelNeri ha dovuto far fronte. Soprattutto a centrocampo, dove allo squalificato Felipe Melo si sono aggiunti gli indisponibili Marchisio e Sissoko, lasciando la linea mediana ad un Aquilani in non perfette condizioni fisiche e al giovane Giandonato. Purtroppo  questo è un limite di questa squadra, se vogliamo puntare davvero allo scudetto dobbiamo avere una rosa che ci consenta di non farci trovare impreparati nemmeno in condizioni di assoluta emergenza. Far giocare i giovani è una bella cosa, ma bisogna anche accettare il fatto che commettano errori naturali per ragazzi poco più che diciottenni. Purtroppo però, così si vince poco.

A rendere più sinistra ancora questa partita era la designazione arbitrale di Bergonzi, che ha seguito di una settimana quella di Tagliavento, due degli arbitri con un curriculum più anti-juventino in circolazione: un caso? Se Tagliavento non aveva però influito negativamente nella vittoria contro la Lazio, lo stesso purtroppo non si può dire di Bergonzi, che ci ha rifilato un rigore e un’espulsione. Non si può certo parlare di decisioni scandalose (come quelle di quel Napoli-Juve…) ma sicuramente quanto meno dubbie, soprattutto per quanto riguarda il cartellino rosso a Giandonato che ci ha costretto a giocare quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica.

Nonostante tutto però questa partita si poteva e si doveva vincere ugualmente, perché Storari ha annullato alla grandissima il rigore di Marcolin, Quagliarella ci aveva portato in vantaggio con una prodezza da cineteca (la nona stagionale) ed anche nella ripresa, in 10 contro 11, abbiamo sfiorato più volte il gol che poteva chiudere la gara prima con Iaquinta e poi Krasic che, dopo una cavalcata epica, ha centrato in pieno la traversa a porta spalancata. Ma proprio quando ormai sembrava fatta, una errata diagonale dell’ottimo (fino a quel momento) Sorensen, ha consentito a Pellisier di pareggiare il conto. Proprio nello stesso istante la beffa diventava ancora più atroce perché il Napoli segnava il gol vittoria contro il Lecce, e sembra proprio che per i partenopei la legge di compensazione non esista, visto che i minuti di recupero sono sempre loro alleati. Peccato che per i media nostrani, la loro è determinazione e tenacia, mentre quando accade alla Juve, come domenica scorsa, è solo fortuna.

Ora ci aspetta una lunga sosta natalizia, ed è un peccato lasciarci con l’amaro in bocca per questa beffa. Avrei voluto ritornare in campo subito domani per poter rimediare, ma invece ci toccherà aspettare fino al giorno della Befana, quando a mezzogiorno, all’Olimpico, affronteremo il Parma, per cercare di riprendere l’inseguimento al Milan capolista. Speriamo magari che nella calza Agnelli e Marotta ci facciano trovare qualche gradita sorpresa, perché allo stato attuale, spiace ammetterlo, non sembriamo all’altezza di poter lottare per lo scudetto, nonostante il punto comunque guadagnato sui rossoneri e quello di vantaggio rispetto all’anno scorso. Finalmente passiamo in vantaggio rispetto al cammino della precedente disastrosa stagione, che proprio di questo periodo iniziava a precipitare disastrosamente, nonostante un avvio promettente. Ora abbiamo un punto in più, con buona pace del rancoroso Ferrara, ma forse non basterà per poter tornare a fare quello che la Juve deve fare: vincere. Chissà se ci aiuterà il fatto di non aver impegni infra-settimanali, dopo l’eliminazione dall’Europa League nonostante il pareggio di giovedì contro il Manchester City, che ci ha consentito di concludere la nostra avventura europea imbattuti.

 

PAGELLE

STORARI 7,5 Sventa alla grandissima il rigore di Marcolin, ma forse sbaglia un po' i tempi dell’uscita in occasione dell’espulsione di Giandonato.
SORENSEN 6 Rovina una prestazione eccellente, impreziosita anche da un clamoroso palo colpito, con l’errore sulla diagonale che ci costa il doloroso pareggio; per lui è un errore assolutamente perdonabile, per la Juve no.
BONUCCI 5,5 Troppa leziosità e sufficienza, ed anche i lanci non sono molto precisi.
CHIELLINI 6,5 Grave l’errore su Moscardelli che ci costa un calcio di rigore (fortunatamente sventato da Storari), ma nel finale sotto assedio si esalta.
GROSSO 6 Anche per lui un errore che consente al Chievo di lanciare il contropiede che costringe poi Giandonato al fallo da rosso, ma per il resto una partita di grande sostanza.
KRASIC 6,5 Molto ben marcato nel primo tempo, incide poco, nella ripresa, quando il Chievo rompe gli indugi, trova gli spazi per piazzare le sue micidiali accelerazioni, peccato quell’errore di stanchezza dopo una fuga di 70 metri, saltando gli avversari come paletti dello slalom gigante.
AQUILANI 5,5 Non è a posto fisicamente e si vede, sbaglia molto, ma purtroppo è l’unico centrale rimasto in grado di scendere in campo.
GIANDONATO 5,5 Buona partita per questo promettente ragazzo, purtroppo è costretto ad un fallo reso troppo plateale dalla sua mancanza d’esperienza, che il severo arbitro Bergonzi non perdona.
PEPE 6 Generosissimo, gioca dove l’allenatore gli chiede di giocare, sempre con grande aggressività.

QUAGLIARELLA

7,5

Devo iscrivermi alla (lunga) lista di quelli che avevano sottovalutato questo grandissimo giocatore, il gol di oggi è una perla di rara bellezza.
IAQUINTA 5 Lotta come un gladiatore, e la sua fisicità è importante quando restiamo in inferiorità numerica, ma purtroppo sbaglia moltissimo, soprattutto un’occasione d’oro per chiudere la partita, a tu per tu con Sorrentino.
     
SALIHAMIDZIC 6 Mette la sua esperienza al servizio di un centrocampo improvvisato.
LEGROTTAGLIE s.v. DelNeri mette un centrale in più negli ultimissimi minuti, ma purtroppo nemmeno questo basta ad evitare le beffa.
TRAORE’ s.v. Sembra avere grandi doti, ma servono altre prove per valutarlo meglio.
     
DELNERI 6 Deve improvvisare molto, sia prima che durante la gara, il risultato lo penalizza, ma difficile dire dove abbia sbagliato, forse togliendo Quagliarella anziché Iaquinta, forse levando Krasic, ma non ci sono controprove.

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