LECH POZNAN – JUVENTUS ( 1 – 1 )
Purtroppo, per il secondo anno consecutivo, abbandoniamo l’Europa già a dicembre, ed anche se questa non è la Champions League, si tratta pur sempre di una grossa delusione e di un grave danno, sia in termini di punteggio Uefa, sia, soprattutto, per l’immagine internazionale della Juve. Ma la qualificazione non è stata persa questa sera, nel ghiaccio della Polonia, sono i 4 pareggi consecutivi, di cui 2 casalinghi, ad averci condannato. Fa rabbia, ad esempio, ripensare alla vittoria sfumata in zona Cesarini proprio contro il Lech, all’andata; con quei 3 punti ora la situazione sarebbe stata diversa.
Certo che la partita odierna è stata davvero un farsa, su un campo ai limiti (e oltre) della praticabilità e con un clima davvero impossibile. Nonostante i propositi bellicosi espressi da Chiellini nel pre-gara, ci siamo fatti subito infilare da questo Rudnevs, a cui evidentemente la Juve ha fatto qualcosa di male, visto che ci ha rifilato 4 gol in 2 partite. L’errore è proprio di Chiellini, con la complicità di Manninger. Prendere un gol del genere, su calcio piazzato, non è certo quello che fa felice un allenatore, ma il tempo per recuperare c’era. Ci abbiamo anche provato, ma man mano che il tempo passava, il campo diventava sempre più impossibile e, giocoforza, facilitava il compito dei polacchi, che dovevano badare solo a difendersi. Eppure le occasioni ci sono state e, dopo il pareggio di Iaquinta, abbiamo anche avuto anche la palla, clamorosa, per la possibile vittoria che ci avrebbe mantenuto in corsa per la qualificazione, ma il giovane Libertazzi ha perso l’occasione per guadagnarsi il suo primo titolo in prima pagina.
Primo obbiettivo stagionale fallito dunque, anche se la strada era subito sembrata in salita, con un sorteggio a dir poco sfortunato e dovendo rinunciare per regolamento a due giocatori per noi fondamentali come Quagliarella e, soprattutto, Aquilani. Ora avremo un piccolo vantaggio rispetto alla maggior parte delle nostre avversarie in campionato, la possibilità di preparare meglio le partite, non avendo impegni infrasettimanali. E, viste le difficolta emerse quando abbiamo avuto impegni ravvicinati ogni 3 giorni, questa è tutt’altro che una cattiva notizia. Cerchiamo quindi di far passare l’amarezza per questa eliminazione pensando che sia la chiave per farci conquistare, per il prossimo anno, la possibilità di disputare di nuovo la Champions League, la “vera” coppa europea, l’unica in grado di farci davvero emozionare.
PAGELLE
| MANNINGER | 5,5 | Sul gol di Rudnevs non ci fa proprio una gran figura, per il resto prende più che altro un gran freddo. |
| CAMILLERI | 6,5 | Difficile valutare un giocatore su un campo da hockey più che da calcio, ma l’impressione è molto positiva. |
| BONUCCI | 6,5 | Rimedia alle sbandate di Chiellini e riesce ad essere pericolosissimo anche in attacco, sfiorando in più occasioni il gol. |
| CHIELLINI | 5,5 | Due errori piuttosto gravi per uno come lui, mentre sul secondo viene graziato, il primo ci costa carissimo. |
| TRAORE | 6 | Denota sicuramente tecnica e personalità, potrebbe essere un giocatore assai interessante, peccato che abbia la muscolatura di cristallo. |
KRASIC | 6,5 | La scarsa aderenza lo frena nelle sue accelerazioni, ma è pur sempre l’unico in grado di inventare qualcosa. |
| SISSOKO | 5 | Il solito Sissoko, purtroppo, che sbaglia quasi tutto. |
| MARCHISIO | 6,5 | Riportato al centro garantisce qualità alla linea mediana. |
| PEPE | 6 | Molto vivace all’inizio, ma non riesce mai a trovare la conclusione. |
| DEL PIERO | 5 | Ha sulla coscienza un errore clamoroso a porta spalancata, ingiustificabile per un giocatore della sua esperienza. |
| IAQUINTA | 6 | Pasticcia molto, ma riesce comunque a trovare il guizzo vincente per riaccendere (vanamente) le speranze nel finale. |
| LANZAFAME | 5 | Io non sono ancora riuscito a vederlo giocare, non tocca quasi mai il pallone, se non per giocate banali e scontate. |
| FELIPE MELO | 5,5 | Secondo me non rende al massimo quando subentra a partita iniziata, anche oggi molti errori che sembravano ormai dimenticati. |
| LIBERTAZZI | 5,5 | Sarebbe ingiusto addossarli colpe più grandi di lui, ma quel gol… |
| DELNERI | 5 | Questa sera era difficile fare di più, ma il voto è anche per il primo fallimento stagionale, passare la fase a gironi dell’Europa League era un obbiettivo minimo, anche se non il principale. |
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