domenica 5 dicembre 2010

Juventus: presente!

CATANIA – JUVENTUS   ( 1 – 3 )

Questa trasferta segnava un punto di svolta nella stagione della Juve, dopo l’eliminazione dall’Europa League bisognava decidere cosa fare, restare nel gruppone oppure imprimere una decisa accelerazione per restare nella scia di Lazio e Milan. Per imboccare la seconda strada bisognava passare però per il Massimino di Catania, uno stadio rimasto inviolato per tutto il 2010. Ma quest’anno le statistiche le riscriviamo noi, a nostro favore, e una grandissima Juve torna dalla Sicilia con 3 pesantissimi punti.

Eppure l’inizio non era stato incoraggiante, per quasi mezz’ora siamo stati letteralmente in balia dei rossoblu, Grosso e il giovane Sorensen in grande difficoltà contro avversari con un passo molto diverso dal loro, il centrocampo annaspava con un Aquilani lontano parente del giocatore che ci aveva entusiasmato fino ad un paio di giornate fa. Poi però qualcosa è cambiato, i lunghi lanci che prima cadevano nel vuoto, hanno trovato un grande Iaquinta, bravissimo come al solito a cercare la profondità e perfetto ad assistere i compagni, che finalizzano alla grande, come ha fatto Pepe al 35°. Nemmeno l’immediato pareggio del giapponese Morimoto, che sfrutta uno svarione di Grosso, riesce a disunire la Juve, che prima della fine del tempo segna ancora due volte. La prima rete viene negata a Quagliarella da una clamorosa svista del guardalinee, ma nessuno può togliergli la gioia del gol poco dopo, quando lo scugnizzo napoletano sfrutta al meglio un altro assist di Iaquinta.

Nel secondo tempo la Juve ormai ha acquisito la giusta sicurezza e non solo riesce a contenere la prevedibile reazione dei catanesi, ma riesce addirittura a triplicare, ancora con un gran gol di Quagliarella, e sfiora addirittura il quarto, quinto e sesto gol con Iaquinta, Del Piero e Krasic che falliscono occasioni clamorose a tu per tu con Andujar o addirittura a porta spalancata. Ma tre gol bastano e avanzano per battere il Catania e salire in classifica al terzo posto, per il momento solitario, in attesa del posticipo del lunedì tra Napoli e Palermo. Comunque vada, una della due, o meglio tutte e due, perderanno punti, come hanno già fatto Inter e Roma. Alle spalle del Milan in fuga (che abbiamo già battuto), è rimasta solo la Lazio. E domenica sera, all’Olimpico, arrivano proprio i biancazzurri, sciopero dei calciatori permettendo. Una grande occasione per raggiungere il secondo posto.

 

PAGELLE

STORARI 6,5 Salva alla grande su Morimoto evitando il gol che poteva riaprire la partita.
SORENSEN 6 In grande difficoltà all’inizio contro avversari molto più veloci di lui, rischia il rigore dopo pochi secondi, ma dimostra maturità, non va in confusione e alla fine riesce a spuntarla.
BONUCCI 7 Grandi chiusure e lanci illuminanti, come quello per Iaquinta da cui nasce il primo gol.
CHIELLINI 6,5 Qualche sbavatura, ma nelle mischie in area arriva sempre prima lui.
GROSSO 5,5 In difficoltà come Sorensen, ma lui non ha l’attenuante della giovane età.
KRASIC 6,5 Ben controllato, riesce comunque a piazzare un paio di assist importanti, vanificati dal guardalinee e da Iaquinta; fallisce un gol a porta vuota nel finale.
AQUILANI 5,5 E’ fuori forma e si vede, non azzecca un passaggio o quasi, come dimostra lo splendido lancio che consente a Iaquinta di servire a Quagliarella la palla del 1-2.
FELIPE MELO 7 In assenza del miglior Aquilani prende le redini del centrocampo con grande classe e personalità.
PEPE 7 Un altro gol bellissimo ma anche tanto movimento, un giocatore importantissimo per questa Juve.

QUAGLIARELLA

7,5

Solo un errore arbitrale gli nega la gioia della tripletta, ma resta comunque il miglior bomber bianconero, ad una sola rete dalla testa della classifica cannonieri; sicuramente un grande acquisto.
IAQUINTA 7 Non trova la gioia personale, ma la sua capacità di attaccare gli spazi è la chiave per scardinare la difesa etnea e vincere la gara.
     
SISSOKO 6 D’accordo che Aquilani non è al top, ma questo Sissoko non è molto meglio.
DEL PIERO 6 Grande intelligenza nel finale di gara, porta palla e prende falli, peccato si mangi un paio di gol facili facili.
SALIHAMIDZIC 6 Rileva Pepe soprattutto per contenere la spinta sulla fascia del Catania, ma riesce lo stesso a confezionare uno splendido assist che Capitan Del Piero spreca malamente.
     
DELNERI 7,5 In una partita fondamentale ritroviamo la Juve d’acciaio di qualche anno fa, forse mancano i fenomeni, ma questa squadra è davvero tosta; erano anni che non si vedeva una Juve così.

0 commenti:

Posta un commento