JUVENTUS – INTER ( 1 – 3 )
Ci chiedevamo quando sarebbe finita l’imbattibilità in campionato di questa straordinaria Juve, ci chiedevamo quando sarebbe arrivata la prima sconfitta, eccola. Certo avrei preferito perdere contro un Siena qualsiasi, con una partita sottovalutata e una sconfitta che fa poco male, invece abbiamo perso proprio contro l’avversario più odiato e, quel che è peggio, pure meritatamente. La partita, diciamolo, è stata completamente falsata da un arbitraggio inadeguato. No, non mi sto lamentando di favori all’Inter, ma degli errori che inizialmente ci hanno favorito, almeno in apparenza. Il gol dopo 18 secondi di Vidal era viziato da un fuorigioco nettissimo di Asamoah, anche se l’azione è stata comunque velocissima, e Lichtsteiner andava certamente espulso, anche se la prima ammonizione era forse un po' esagerata. Con i nerazzurri in svantaggio ed oggettivamente penalizzati, la Juve non è stata capace di chiudere la partita e qui l’Inter ci ha sorpreso la prima volta. L’Inter che conoscevamo avrebbe avuto la solita reazione isterica facilitandoci il compito, invece questa nuova Inter di Stramaccioni ha mantenuto la calma ed ha iniziato a giocare come se non fosse successo nulla. Chi invece ha avuto ripercussioni negative è stata la Juve, dopo le tante (troppe) polemiche della settimana, ma soprattutto l’arbitro che nel secondo tempo ha completamente perso la testa. Ogni fallo per i nostri era un’ammonizione, mentre spesso si sorvolava su entrate ben peggiori dei nostri avversari. Il rigore ci può stare, la trattenuta di Marchisio su Milito c’è, è forse veniale, sicuramente iniziata fuori area, ma sicuramente ingenua, ben sapendo che in quel momento il direttore di gara non ci perdonava più nulla e non aspettava altro che un occasione per rendere meno gravi i suoi errori del primo tempo. A peggiorare la situazione è arrivato anche l’infortunio di Vucinic. Senza il montenegrino l’attacco della Juve si è dimostrato davvero poca cosa, né Giovinco né Bendtner né Quagliarella hanno saputo dare consistenza ad un reparto che è oggettivamente il tallone d’Achille di questa squadra. Se Diego Milito avesse giocato con la maglia bianconera, probabilmente adesso staremmo parlando di un’altra partita.
Tutti felici quindi, tutti a gongolare che il campionato è riaperto, che la Juve non è imbattibile nonostante continui a “rubbare”. Ma quel che mi fa più male non è la sconfitta, visto che siamo comunque primi da soli e poi, dopotutto, prima o poi, doveva capitare. Quello che mi fa più male è che in fondo anche io mi sono sentito sollevato al fischio finale e questo va contro lo spirito stesso dello sport. In un mondo normale si gioca sempre per vincere, in un mondo normale gli errori degli arbitri vengono accettati come tali, ma il mondo del calcio in Italia è tutt’altro che normale. Non avrei retto un’altra settimana di attacchi inusitati da parte di tutto il mondo dei media che vivono attorno al pianeta calcio. Arbitri incompetenti e giornalisti alla ricerca della polemica ad ogni costo ci stanno rovinando il nostro bel giocattolo, e sarà ancora così finché non decideranno finalmente di introdurre degli aiuti tecnologici, come ad esempio la moviola in campo.
Lasciamoli godere, noi ci lecchiamo le ferite e ci ritroviamo, sempre in testa alla classifica, ma con un avversario “vero”, perché questa Inter, al di là della rivalità, bisogna ammettere che è una buona squadra, con un attacco sicuramente superiore al nostro e con un buon allenatore, anche se pure lui ha perso un po' il senso della misura nel dopo-partita. Speriamo che questa sconfitta serva almeno da pungolo per la squadra, soprattutto in vista dell’importantissima partita che ci attende mercoledì in Champions League. Contro il Nordsjaelland non ci sono alternative, dovremo vincere ad ogni costo, non ci si può più accontentare del pareggio. Sappiamo quanto è difficile giocare con la giusta tensione ogni 3 o 4 giorni, speriamo quindi che la prestazione un po' “molle” di questa sera, sia il preludio ad un mercoledì “da leoni”. Così, anche questa sconfitta, farebbe un po' meno male.
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6- | Non ha colpe specifiche, ma raccoglie 3 palloni nel sacco. |
| BARZAGLI | 6 | Miracolo! L’unico nostro difensore che non finisce ammonito. |
| BONUCCI | 6 | Contro 3 attaccanti “puri” giocare con la difesa a 3 non è il massimo. |
| CHIELLINI | 6 | Anche lui si trova spesso 1 contro 1, ma se la cava quasi sempre. |
| LICTHSTEINER | 5 | Tiene bene Nagatomo, ma meritava l’espulsione e comunque costringe Alessio ad una sostituzione forzata. |
| VIDAL | 6 | Gol lampo e prestazione da leader, ma, come tutti i suoi colleghi di reparto, perde troppi palloni, da uno di questi nasce il gol del 1-2. |
| PIRLO | 6 | Stranamente anche Pirlo si evidenzia per i palloni persi. |
| MARCHISIO | 6 | Il migliore in attacco con i suoi inserimenti, anche se sbaglia davanti ad Handanovic, ma la sua ingenuità su Milito è l’inizio della fine. |
| ASAMOAH | 6 | Litiga con il fuorigioco, in attacco quando la sua posizione invaliderebbe il gol di Vidal, ma soprattutto in difesa, quando tiene in gioco Palacio sul terzo gol. |
| GIOVINCO | 5,5 | Bravo ad innescare l’azione del vantaggio, poi si smarrisce, certamente non è aiutato dal pubblico, ma lui ci mette del suo. |
| VUCINIC | 6 | L’unica certezza dell’attacco della Juve è che Vucinic è insostituibile. |
| CACERES | 5,5 | Evita il peggio a Lichsteiner, graziato da Tagliavento, ma non riesce a contenere Nagatomo come faceva lo svizzero. |
| BENDTNER | 5,5 | Altra importante occasione per dare una svolta alla sua esperienza juventina, che però non viene sfruttata. |
| QUAGLIARELLA | 6 | In campo come carta della disperazione, sfiora il gol con un tiro dalla distanza. |
| CONTE (ALESSIO) | 5,5 | Questa volta Stramaccioni lo sorprende schierando i 3 attaccanti, mettendo in difficoltà la nostra difesa a 3, e Conte non riesce a rispondere adeguatamente, forse anche perché Conte non è (ancora) in panchina… |
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