PALERMO – JUVENTUS ( 0 – 1 )
Oggi tutte le attenzioni erano per lui, finalmente è finita l’assurda squalifica e ha potuto ritornare a sedersi sulla sua panchina Mister Conte, un vero fuoriclasse degli allenatori, colui che più di tutti ha contribuito alla trasformazione dalla Juve post-calciopoli a questa corazzata che sta dominando in Italia e si sta ben comportando pure in Europa. E’ motivo di grande orgoglio avergli fatto ritrovare la squadra dove l’aveva dovuta lasciare, prima in campionato, vincitrice nel girone di Champions League e con una Supercoppa Italiana in più in bacheca. Ora sta a lui condurla a nuovi trionfi, con ancora più grinta e rabbia, come dimostrato anche quest’oggi.
Nel fango di Palermo, ha (ri)cominciato bene, con una vittoria resa ancor più complicata dal campo impossibile, soprattutto nel secondo tempo. Vittoria importantissima, in virtù anche del fatto che le due più prossime inseguitrici, Napoli e Inter, si scontreranno tra di loro, quindi, inevitabilmente, almeno una di esse perderà punti. Come al solito Conte non fa grande ricorso al turn-over, squadra confermata rispetto al mercoledì di Champions, ad eccezione dello squalificato Giovinco sostituito con il deludente Matri. A forzare questa decisione anche gli infortuni occorsi a coloro che si candidavano maggiormente a sostituire gli eroi di Donetsk, da Caceres a Lucio, da Isla a Marrone, senza parlare dello strano caso di Simone Pepe, un vero mistero, assai poco buffo. Questa volta però i ragazzi hanno risposto bene, nessun calo di tensione come successo contro il Milan. L’avversario non era certo irresistibile, questo Palermo, Miccoli a parte, ha poco da spartire con la squadra di qualche anno fa che ambiva all’Europa. Una volta rimasti in inferiorità numerica poi, la strada è stata spianata. A complicarci la vita, oltre al campo pesante, ci abbiamo pensato da soli, sbagliando come al solito l’inverosimile. Diverse occasioni da rete fallite con uno o più uomini soli davanti al portiere non sono ammissibili. Se malauguratamente avessimo subito il pareggio del Palermo su un calcio d’angolo o su un errore qualsiasi, non oso immaginare la reazione di Conte, e non avrei mai voluto trovarmi nei panni dei giocatori, soprattutto di quelli responsabili di quegli sciagurati errori. Purtroppo è un problema non nuovo, questa Juve è una squadra eccezionale, ma lì davanti manca qualcosa, che Marotta lo ammetta o meno.
Per fortuna però non è successo nulla, il Palermo la porta di Buffon l’ha vista solo da lontano, grazie ad una difesa di ferro che è il vero punto di forza della Juve. Tutte le grandi squadre hanno le loro fondamenta poggiate su una grande difesa, noi non facciamo eccezione. E allora adesso non ci resta che sederci in poltrona, con l’unica curiosità di sapere chi saranno i secondi e quanti punti di vantaggio avremo.
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6 | Tanta pioggia e freddo, ma di pericoli pochissimi. |
| BARZAGLI | 6 | Ci aveva abituato bene, così qualsiasi piccola sbavatura risalta subito. |
| BONUCCI | 6,5 | Partita impeccabile in difesa, parzialmente rovinata dallo sciagurato errore a tu pe tu con Ujkani, che gli costa pure ammonizione e conseguente squalifica. |
| CHIELLINI | 6,5 | Impossibile da superare, soprattutto per nanerottoli come Miccoli o Brienza, che fanno quasi tenerezza contro un carro armato del genere. |
| LICHSTEINER | 7 | Sempre più a suo agio nel ruolo di esterno offensivo, sfrutta un fantastico assist di Vucinic per realizzare il gol vittoria: lui non sbaglia. |
| VIDAL | 7 | Si lotta nel fango e il guerriero si esalta, sradica palloni dai piedi avversari senza nessuna paura. |
| PIRLO | 7 | Metronomo del centrocampo, distribuisce assist e quando c’è da lottare duro su qualche pallone non si tira indietro. |
| MARCHISIO | 6 | L’unico che non ha giocato a Donetsk e avrebbe dovuto quindi essere più riposato, in realtà è stranamente fuori dal gioco ed è tra i meno brillanti. |
| ASAMOAH | 6 | Poco servito, risulta spesso prevedibile ormai con le sue solite finte con dribbling sulla sua sinistra. |
| VUCINIC | 7 | Sfortunato quando colpisce 2 legni, fenomenale quando inventa un assist di tacco per Lichtsteiner, sciagurato quando spedisce su Ujkani il pallone del possibile 0-2. |
| MATRI | 5 | Questo giocatore non c’è più, lotta come un leone, ma sembra più che altro impacciato come un ippopotamo, e la porta non la vede più. |
| POGBA | 6,5 | Con il fisico che ha non fatica sul campo pesante e non fa rimpiangere la prematura uscita di Vidal. |
| PADOIN | 6 | Non ha l’irruenza di Lichtsteiner ma fa quel che basta per blindare la fascia destra da qualsiasi possibile velleità del Palermo. |
| BENDTNER | 6 | Sicuramente meglio di Matri, si mette discretamente in evidenza, ma sembra che gli piaccia più che altro giocare largo, mentre a noi serve come il pane una punta centrale. |
| CONTE | 6,5 | Ci sei mancato ma ora è finita ed è uno spettacolo vederti lì ad agitarti sotto il diluvio di Palermo, ad arrabbiarti, a gioire e alla fine ad esultare sotto la curva, sotto la tua gente che ti acclama come un eroe. Bentornato Mister! |
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