TORINO – JUVENTUS ( 0 – 1 )
Ormai sta diventato una spiacevole abitudine, quella che contro di noi le squadre badano quasi esclusivamente a rompere il nostro gioco, più che a fare il proprio. E’ forse comprensibile, basti pensare che l’unica che ha giocato a viso aperto (la Lazio) ne ha presi 4 per volta, ma sicuramente rende le partite della Juve sempre più brutte. Non ha fatto eccezione il derby, condito anche dalla insensata furia (o follia?) agonistica dei granata. Abbiamo assistito per 90 minuti a una squadra (la Juve) che ha tentato di giocare a calcio, riuscendoci solo a sprazzi, contro una (il Toro) che ha giocato solo “a calci”. Poi fanno gli indignati sulla posizione di fuorigioco di Tevez sul gol bianconero, ignorando ad esempio l’entrataccia di Immobile (che resti pure dov’è) sullo stesso Apache, assolutamente meritevole di un cartellino rosso e invece liquidata dal pessimo Mazzoleni con un semplice giallo. Giocando un’ora in dieci voglio vedere se poi il fuorigioco di Tevez sarebbe stato così decisivo… Senza contare che avrei pure dei dubbi sul contatto tra l’argentino e il suo marcatore che praticamente lo “spinge” in fuorigioco. Ma tanto basterà ad una pletora di personaggi inutili per dar fiato alle trombe dell’anti-juventinismo più becero. Comunque, quel che conta, ci tengo a ribadirlo è: 1 a 0 e seconda squadra di Torino a casa!
Anche se abbiamo, almeno temporaneamente, agganciato di nuovo la testa della classifica, è comunque meglio evitare trionfalismi. Non è stata una bella Juve, colpa del non gioco degli avversari, d’accordo, ma forse non solo quello. Senza Pirlo, oggi tenuto a riposo da Conte in vista della Champions, perdiamo in qualità, fantasia ed imprevedibilità. Pogba è un’ira di Dio, ma non ha ancora le genialate del Mozart bresciano. Là davanti Tevez è mostruoso, dopo essere sopravvissuto ad ogni tipo di intervento da parte dei granata, si è confermato indispensabile per questa squadra. Fa piacere invece chiudere finalmente una gara senza gol subiti, certo il Toro non ha fatto molto per impensierire Buffon, ma a dire il vero nemmeno Copenaghen o Verona o Chievo. Ridotti al minimo gli errori gratuiti, abbiamo ritrovato la nostra solidità difensiva che ci permette, anche con un solo golletto, di ottenere il massimo risultato. Tre punti preziosi e la soddisfazione di aver ancora una volta ribadito la gerarchia cittadina. Ma ora mettiamo subito alle spalle derby, vittoria e polemiche, perché abbiamo cose più importanti da fare. Quella di mercoledì allo Stadium sembra già tanto una sfida da dentro o fuori, se vogliamo coltivare ancora il sogno Champions sarà imperativo vincere.
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6 | Si ricorda solo una respinta di pugni in mischia, nessun pericolo, nessuna distrazione, oggi. |
| BARZAGLI | 6 | Come al solito chiude tutto e rattoppa anche le falle dei compagni. |
| BONUCCI | 6- | Qualche sbavatura di troppo ed anche nei lanci ci aveva abituato meglio. |
| CHIELLINI | 6 | Con lui Cerci ha avuto vita veramente dura. |
| LICHSTEINER | 6 | La fascia destra ritrova il suo indiscusso padrone; nel finale riportato all’antico ruolo di terzino. |
| VIDAL | 5,5 | Non è determinante come al solito, tant’è che Conte lo sposta davanti alla difesa per dar spazio alla fisicità di Pogba. |
| POGBA | 7 | Ancora una volta decisivo, non riesce a non far rimpiangere Pirlo, ma contenerlo è un'impresa titanica. |
| MARCHISIO | 5,5 | Il derby è la sua partita, ma soffre anche lui la asfissiante marcatura sui centrocampisti che Ventura adotta, alla faccia del “calcio libidine”… |
| ASAMOAH | 5,5 | Non riesce più a saltare l’avversario e vanifica con appoggi banali delle pregevoli iniziativa sulla fascia. |
| GIOVINCO | 6 | Buon primo tempo, in cui è forse il migliore dei nostri, ma sporca la prestazione con due brutti errori sotto porta: sul primo scivola, ma il secondo, a tu per tu con Padelli, è imperdonabile. |
| TEVEZ | 6,5 | Prende legnate a destra e a manca, ma invece di intimorirsi si esalta e ancora una volta è fondamentale per la vittoria, pur senza finire sul tabellino marcatori. |
| PADOIN | 6+ | Chiamato in causa da Conte, si getta anima e corpo nella mischia, riuscendo anche a mettere in mezzo il cross più bello di tutta la partita; se solo Isla avesse metà della sua grinta sarebbe un fenomeno. |
| VUCINIC | 6+ | Sfiora il gol da cineteca e comunque disputa un ottimo spezzone di gara; tutto un altro giocatore rispetto a quello indisponente che avevamo visto nel finale di Juve-Verona. |
| QUAGLIARELLA | 5,5 | Tocca a lui fare il “Vucinic” di giornata, d’accordo entra in campo per pochissimi minuti, ma se non hai voglia vai a fare un altro mestiere! Incredibile, entra dopo il 90° e riesce a farsi trovare in fuorigioco per 2 volte… |
| CONTE | 6 | Ci manca un po' la Juve spettacolare degli anni scorsi, ma ormai è diventato difficile giocare contro squadre che vogliono impedirtelo ad ogni costo. I risultati però, con Conte, non mancano mai, complice anche qualche svista arbitrale che nelle ultime 2 gare ci hanno aiutato. |
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