domenica 15 settembre 2013

Tutto in un minuto

INTER – JUVENTUS   ( 1 – 1 )

Alla fine il derby d’Italia si è deciso tutto nel giro di circa un minuto, cioè nel tempo intercorso tra il gol del (solito) Icardi e il pareggio del (solito) Vidal. E’ stato un risultato tutto sommato giusto per quanto visto in campo. Non è stata una grande Juve, nel primo tempo ha fatto la partita, senza per altro creare grandissime occasioni da gol, poi nel secondo è sparita, lasciando campo all’Inter fino al vantaggio del giovane argentino, che sembra aver fatto della Vecchia Signora il suo bersaglio preferito. Poi è scattato l’orgoglio di campioni come Tevez e Vidal, raggiunto subito il pareggio abbiamo pure rischiato di vincerla, come nella clamorosa occasione fallita dallo sciagurato Isla. Troppi giocatori non sono sembrati però al meglio nella Juve e il risultato alla fine va bene così. Caso mai si pone il solito dubbio sull’idiosincrasia di Conte al turn-over, visto che ha schierato per la terza volta lo stesso undici iniziale. Se alcuni giocatori, come Vucinic, non erano al meglio, visti anche i numerosi impegni che ci attendono, davvero non si poteva cambiare qualcosa?

Fatto sta che, con la prevedibile vittoria casalinga del Napoli contro l'Atalanta, abbiamo interrotto la lunghissima striscia di 526 giorni in testa alla classifica. Sono solo statistiche e alla fine doveva pure succedere prima o poi, ma consiglio agli amici napoletani di non gioire troppo in fretta, onde evitare cocenti delusioni. Se vediamo il calendario affrontato fin qui dalle 2 squadre non c’è proprio nulla da preoccuparsi se momentaneamente siamo rimasti indietro. Bisogna invece concentrarsi ora sulla Champions League, che ricomincia martedì con la trasferta di Copenaghen. Sulla carta non dovremmo avere grossi problemi, ma il pareggio dello scorso anno contro il Nordsjaelland è lì, a monito del fatto che ogni partita, se sottovalutata, può essere difficile. E perdere punti, in un girone complicato come quello che ci è capitato, non è ammissibile, ci costringerebbe poi a cercare imprese molto difficili.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6,5 Aiutato dal palo sul primo tiro di Nagatomo, rimane comunque sempre vigile e attento su conclusioni e traversoni che arrivano dalle sue parti.
BARZAGLI 7 Conte non ci rinuncia mai e capiamo pure il perché; anche se non al meglio resta un baluardo difficile da superare.
BONUCCI 6 Questa volta non riesce a trovare il lancio vincente, si limita a mantenere la posizione e dirigere sapientemente la difesa.
CHIELLINI 5 Fisicamente è eccezionale, ma ha dei piedi da Lega Pro; imperdonabile l’errore che consente ad Alvarez di lanciare Icardi in gol.
LICHTSTEINER 6- Un’ammonizione forse esagerata, poi, come l’anno scorso a Torino, rischia il secondo giallo e Conte furioso lo sostituisce.
VIDAL 7 Non era nemmeno lui al meglio e lo si vedeva nei contrasti, ma questo è un fuoriclasse assoluto, prima pareggia e poi sfiora il gol vittoria: segna sempre lui!
PIRLO 5,5 Lontano anni luce dagli altissimi standard a cui ci aveva abituato; in queste condizioni non solo rende poco, ma diventa assai pericoloso quando perde palla a centrocampo.
POGBA 6 Qualche lampo di classe ma anche alcune ingenuità che hanno fatto infuriare il Mister.
ASAMOAH 7 Il gol del pareggio nasce da una sua brillante iniziativa sulla fascia; quando riesce a saltare l’uomo diventa pericolosissimo.
VUCINIC 5,5 In dubbio fino all’ultimo, Conte lo rischia ugualmente, ma in campo si vede pochissimo.
TEVEZ 6,5 Piccolo ma tosto, lotta su ogni pallone, cercando invano uno spiraglio verso la porta; meritava forse una spalla migliore del Vucinic di oggi.
     
ISLA 6 Contro quella che poteva essere la sua nuova squadra, gioca un tempo discreto, con buone giocate, ma poi rovina tutto fallendo in modo clamoroso il gol della possibile vittoria; voto di incoraggiamento.
QUAGLIARELLA 6 Pochi minuti nel finale, non c’è spazio per fare molto ma sembra comunque più “vivo” dello spento Vucinic; forse meritava di giocare dall’inizio.
PADOIN s.v. Soldatino Padoin entra in campo agli ordini del generale Conte per aggredire il pericoloso(?!?) Kovacic…
     
CONTE 5,5 Non convince per niente la gestione della squadra, con giocatori spremuti ed acciaccati dalle nazionali, alla vigilia di un importante tour de force, schiera per la terza volta consecutiva la stessa formazione; risultato: una Juve poco brillante. Ma lui è fatto così ed i risultati gli danno ragione.

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