domenica 10 maggio 2015

Il ritorno del polpo

JUVENTUS – CAGLIARI   ( 1 – 1 )

Partita che non aveva molto da dire, almeno per la Juve, sospesa tra i festeggiamenti per il 33° scudetto appena vinto e l’attesa per il ritorno delle semifinali di Champions in programma mercoledì prossimo al Bernabeu di Madrid. Così Allegri saggiamente (e forse per la prima volta) si affida ad un turn-over massiccio; il solo Marchisio, fra i giocatori schierati dal 1° minuto, è sicuro di esser in campo anche a Madrid. Per tutti gli altri un’occasione per dimostrare di meritare comunque di far parte del gruppo campione d’Italia, oppure per dimostrare di aver recuperato dagli infortuni che ne hanno condizionato la stagione. Ma è chiaro che gli occhi di tutti erano su Paul Pogba, uno che, se sta bene, è sicuro titolare in questa Juve. Dall’infortunio di Dortmund sono trascorsi 52 giorni, in cui la Juve ha comunque vinto uno scudetto, è arrivata in semifinale di Champions, vincendo meritatamente la partita d’andata. Ma ora siamo di fronte allo scoglio più duro, il ritorno nell’infuocata bolgia del Bernabeu, in cui i galacticos metteranno in campo tutta la loro forza per ribaltare l’esile (ma importante) vantaggio che abbiamo maturato martedì scorso allo Juventus Stadium. Servirà la miglior Juve per cercare di resistere ad un impatto simile, e la miglior Juve non può prescindere da quello che è in questo momento il suo giocatore di maggior valore, almeno sul mercato. Pogba è il gioiello che tutte le grandi d’Europa desiderano, Pogba è il futuro del calcio, Pogba è anche il tesoretto con cui costruire la Juve dei prossimi anni, sia che rimanga, sia che venga ceduto. Se Pogba è recuperato sarebbe una grandissima notizia per noi, perché, se è in condizione, lui a Madrid gioca di sicuro. E da quanto si è visto contro il Cagliari… sì, direi che è in condizione.

PAGELLE  (4-3-3)

STORARI 6 Non molte conclusioni dalle sue parti, si deve arrendere al doppio tentativo di Rossettini che, indisturbato, insacca.
ROMULO 6 Quasi ci eravamo dimenticati di lui, lontano dai campi da una vita, fatica moltissimo all’inizio (comprensibilmente) ma a tratti si intravede comunque la stoffa di un buon giocatore, che potrà essere utile alla Juve del prossimo anno.
BARZAGLI 7 Lui riserva non è di certo e lo dimostra anche oggi, anche se la difesa a 4 costringe Allegri a sceglierne 2 tra lui, Bonucci e Chiellini.
OGBONNA 6,5 A volte un po' troppo rude, però efficace.
PADOIN 6,5 Massimo Mauro l’ha definito il fuoriclasse della panchina, trovo che sia una definizione che calzi a pennello per questo insostituibile gregario.
PEREYRA 5,5 Non mi piace l’atteggiamento con cui entra in campo, quasi svogliato. Forse non ha preso bene l’esclusione contro il Madrid, ma non è certo questo il modo di dimostrare ad Allegri che si è sbagliato.
MARCHISIO 7
mvp
Festeggia le 300 presenze con la maglia della Juve con un’altra grande prestazione. Gioca più basso, segna di meno, ma questa stagione l’ha definitivamente consacrato come uno dei migliori centrocampisti a livello europeo. Standing ovation meritatissima per lui.
POGBA 7 Ce la fa o non ce la fa? Tanti dubbi spazzati via con la consueta esuberanza, fisica e tecnica. Numeri, belle giocate e un gol (anche se con deviazione) ci confermano che il Polpo è tornato. Paul is back.
PEPE 5,5 Forse lo splendido giocatore del primo scudetto di Conte non c’è più, l’età e gli infortuni hanno lasciato il segno. Ci mette tanta buona volontà ma non riesce mai a trovare la posizione giusta, né nei 3 davanti né a centrocampo, dove Allegri lo arretra dopo pochi minuti.
MATRI 5 Le fortune di un centravanti dipendono spesso dalla capacità della squadra di metterlo in condizione di segnare; la Juve di oggi era troppo sperimentale per garantire il giusto appoggio e Matri naufraga in un pomeriggio senza gloria.
COMAN 6,5 Lampi di genio ed errori da ragazzino, non si può in questo momento pretendere di più dal giovane talento strappato al PSG, ha la stoffa del campione ma deve ancora crescere.
     
STURARO 6 Dopo la sbornia di complimenti (meritati) per la partita contro il Madrid, riparte dalla panchina, ma non c’è dubbio che il futuro è suo.
DE CEGLIE 6 Toh, chi si rivede, il vecchio cuore bianconero di DJ Paolino torna a calcare l’erba dello Stadium.
VITALE 5,5 Allegri gli da la fiducia che evidentemente si è meritato, ma per il momento è ancora troppo acerbo per la prima squadra.
     
ALLEGRI 6,5 Più difficile gestire le emozioni di fronte a uno stadio che finalmente lo acclama, piuttosto che una partita che è poco più di un allenamento. Ora prepariamo bene la partitissima di Madrid, ma con un Pogba in più cresce anche la fiducia per un’impresa che sarebbe storica.

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