JUVENTUS – NAPOLI ( 3 – 1 )
In questo momento la Juve è in un tale stato di grazia che ormai vince per inerzia. Giocatori con bimbi al seguito, giro di campo con la Coppa Italia, festa già programmata per il dopo partita, nemmeno 3 giorni dopo la tiratissima finale di Roma con supplementari inclusi. Dall’altra parte un Napoli che si giocava tutta una stagione e le residue speranza di qualificazione alla prossima Champions League. Eppure abbiamo vinto, senza troppi problemi, imponendo sempre il nostro gioco, nonostante molte seconde linee in campo. Ormai questa squadra gioca a memoria e ha una tale convinzione dei propri mezzi che le risulta naturale attaccare e cercare sempre il gol e la vittoria. Certo, con un po' di intensità in meno del solito, ma se qualcosa scappa, ultimamente abbiamo dei portieri (entrambi) che parano tutto, possibile e impossibile. Facile che agli avversari, impotenti, saltino i nervi, ma la testata di Britos a Morata è vergognosa e inaccettabile. Per fortuna Alvarito ha il naso bello resistente, ma ha davvero rischiato grosso in ottica Berlino. Mi auguro e auspico vivamente una severissima squalifica per l’uruguaiano, perché di gente come Britos non sappiamo proprio cosa farcene e ne faremmo volentieri a meno.
E alla fine è festa grande, per chi ormai ci è abituato da 4 anni e per chi è alla sua prima volta. O alla sua ultima, come probabilmente è il caso di Simone Pepe a cui la squadra “regala” il rigore finale per poter salutare con un gol. E’ stato un grande protagonista del primo Scudetto Simone, poi ha avuto molta sfortuna, ma è uno di quei personaggi che entrano nel cuore della gente, e anche se il prossimo anno non vestirà più il bianconero lo ricorderemo sempre con grande affetto. E come in tutte le feste, è giusto trovare un momento anche per ricordare gli amici che non ci sono più, i 39 angeli dell’Heysel. Tra pochi giorni saranno passati 30 anni da quella tristissima sera e il 6 giugno la Juve tornerà di nuovo a giocare una finale di Champions League. Quale modo migliore per ricordarli che riportare a Torino la Coppa dalle grandi orecchie? Non basterà l’inerzia, ci vorranno tutte le nostre forze e anche qualcosa in più per battere il Barcellona, magari un aiuto dal cielo.
PAGELLE (4-3-1-2)
| BUFFON | 7,5 mvp | 37 anni e sembra un ragazzino, è in una condizione pazzesca, forse uno dei migliori momenti della sua straordinaria carriera. |
| PADOIN | 6 | Bada più a difendere che ad offendere, si sente la mancanza delle sovrapposizioni sulla fascia. |
| BARZAGLI | 6,5 | Giocatore di un’intelligenza tattica straordinaria, sicuramente uno dei migliori centrali al mondo, e per questo la sua uscita anzitempo preoccupa ancora di più. |
| OGBONNA | 6,5 | Molto bravo negli anticipi e nelle chiusure, peccato poi si addormenti un po'. Dopo 2 anni di Juve possiamo dire che da lui ci aspettavamo qualcosa di più. |
| ASAMOAH | 6 | Comprensibilmente imballato dopo una lunghissima assenza, fa comunque piacere rivederlo in campo, ma per tornare protagonista dovrà ormai aspettare la prossima stagione. |
| STURARO | 7 | Si è tolto grandi soddisfazioni da quando è arrivato alla Juve, gli mancava ancora quella del gol ed è arrivata oggi. E che gol! |
| MARCHISIO | 7 | Si concede qualche finezza e gli avversari non ci fanno una grande figura tra dribbling e tunnel. |
| POGBA | 7 | Anche lui quando ha voglia di giocare rischia di irridere gli avversari e fa tenerezza Maggio che gli chiede di smetterla… |
| PEREYRA | 7 | Freddo davanti al portiere, ma 3/4 del gol sono da assegnare allo splendido assist di Coman. |
| COMAN | 7,5 | Un po' discontinuo, ma quando accelera è imprendibile e poi l’assist per Pereyra è da vedere e rivedere, con quello scavetto dolce dolce. |
| MORATA | 6 | Non incide molto, qualche accelerazione ma non arriva mai al tiro. |
| BONUCCI | 6 | Sostituisce Barzagli nell’intervallo, eguagliando Marchisio e Pereyra per il numero di presenze stagionali. Iron man. |
| PIRLO | 6 | Ha bisogno di mettere minuti nelle gambe e Marchisio di rifiatare un po'. |
| PEPE | 6,5 | Probabilmente alla sua ultima allo Stadium, l’emozione lo tradisce e fa molta confusione, ma poi dal dischetto ha l’occasione di salutare con un gol e non la fallisce. Grazie Simone. |
| ALLEGRI | 7 | Ha costruito una macchina talmente bella che probabilmente ora deve solo dire ai giocatori “entrate e vincete”. E quell’ovazione al momento della premiazione deve essere stata un’emozione fortissima per uno che era arrivato a Vinovo tra insulti e sputi. Ci eravamo sbagliati, Allegri è un grande allenatore. |
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