lunedì 30 novembre 2015

Arriva la Juve

PALERMO – JUVENTUS   ( 0 – 3 )

Quarta vittoria consecutiva in campionato per la Juve, che, con i 3 gol rifilati al Palermo, rilancia prepotentemente le proprie ambizioni quantomeno per la zona Champions. La squadra è cresciuta, la difesa è tornata solida, i nuovi si stanno integrando, gli infortuni diminuiscono, ma soprattutto, finalmente, Allegri ha smesso di fare esperimenti e sta puntando su una modulo e una formazione standard. Dopo vari tentativi piò o meno falliti, si è deciso di tornare a puntare sul 3-5-2 di Conte, il modulo che sembra adattarsi meglio ai giocatori che abbiamo. I risultati si sono visti subito, nelle ultime 3 gare 3 vittorie, 0 gol subiti e 5 fatti. Tornano antiche certezze come la difesa inviolabile, e i giovani possono esprimersi con più tranquillità e dare il massimo, viste le ultime prestazioni di Dybala ma anche di Sturaro, ad esempio. Rispetto a mercoledì Allegri ha cambiato gli esterni, cercando di essere più aggressivo a destra con Cuadrado al posto di Lichsteiner e più conservativo a sinistra con Evra per Alex Sandro. In realtà non è proprio andata così ma l’importante è dare uno schema di gioco certo alla squadra, poi 2 o 3 sostituzioni tra una gara e l’altra sono normali. Anche davanti, dove Dybala e Mandzukic sembrano ormai integrarsi alla perfezione, ma alle loro spalle ci sono Morata e Zaza. Quest’ultimo è quello che ha avuto meno spazio finora, eppure quando entra dimostra sempre grande grinta e una confidenza col gol non comune. Lo spagnolo invece, eroe di Champions lo scorso anno, sembra entrato in un vicolo cieco e ormai è sceso nelle gerarchie del Mister. Ha perso sicurezza, quando entra sbaglia tantissimo, si intestardisce, perde palloni e non vede più la porta. Deve ritrovare dentro di se le sue certezze, perché il giocatore è di primissimo livello e lo ha già dimostrato. Intanto ieri, dopo i soliti errori, ha dimostrato umiltà e si è messo al servizio della squadra: se non riesci a segnare, passala e gioca per i compagni.

Non è sicuramente una Juve spaccatutto e c’è ancora molto da lavorare, però intanto con questa continuità di risultati stiamo risalendo la classifica e, nonostante il vantaggio, là davanti iniziano a non essere più così tranquilli, e fanno bene. La Juve è uno squadra abituata a vincere, lo fa regolarmente da 4 anni, ora ha cambiato molto ed ha avuto un inizio difficoltoso, ma se ritrova certezze diventa un avversario davvero poco raccomandabile. Tanto più che i valori non sono ancora ben delineati, non c’è un vero e proprio “padrone” del campionato, ci sono tante pretendenti che si tolgono punti a vicenda e facilitano la nostra rimonta. Attenti però, guardatevi le spalle, la Juve sta arrivando.

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON 6 Solo un brivido su un tiro-cross di Gilardino, poi se la gode da spettatore non pagante.
BARZAGLI 6 Chiude la porta e butta la chiave, di li non si passa.
BONUCCI 6 Grande regista della difesa, grave però l’errore sotto porta che poteva portarci in vantaggio.
CHIELLINI 7 Partita super per Giorgione, in difesa le prende tutte e, sorprendentemente, se la cava bene anche in fase di impostazione.
CUADRADO 5,5 Un po' la delusione della serata, poteva e doveva fare di più su quella fascia.
STURARO 7 Ritroviamo certezze e ritroviamo anche Sturaro, che dopo un avvio di stagione balbettante, torna lo splendido centrocampista ammirato lo scorso anno, e trova pure il gol.
MARCHISIO 6,5 All’inizio ha poca libertà, guardato a vista dal Palermo, poi piano piano trova spazi e inventa gioco.
POGBA 6,5 A volte si intestardisce troppo, deve giocare più semplice, però con i piedi fa quello che vuole; suo l’assist per Sturaro.
EVRA 6 Non ha lo spunto ne il dribbling di Alex Sandro, ma Evra non delude mai.
DYBALA 6,5 Contro il suo passato non trova il gol ma comunque gioca una buona partita, da seconda punta, tra centrocampo e attacco, con il gioiello del cross per Mandzukic.
MANDZUKIC 7
mvp
Se non lo servi è poco utile, ma quando arrivano i cross giusti come quello di Dybala, si dimostra un animale d’area, incorna con ferocia e sfonda la rete. Non è bello ma è sempre decisivo.
     
MORATA 6- Periodo nero, continua a sbagliare tantissimo, ma dimostra umiltà e viene premiato dall’assist per Zaza.
LICHSTEINER 6 Con tutti i limiti tecnici, si dimostra quasi più intraprendente lui di Cuadrado.
ZAZA 6,5 Gli bastano pochi minuti per timbrare subito il tabellino marcatori, una dote da non sottovalutare.
     
ALLEGRI 6,5 Finalmente da continuità alla squadra e i risultati si vedono. Se continuiamo così forse non è troppo tardi.

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