domenica 16 ottobre 2016

Dybala risolve

JUVENTUS – UDINESE   ( 2 – 1 )

La partita è stata in realtà ben più ostica di quanto le ottimistiche previsioni della vigilia potessero far prevedere. D’altronde sono proprio queste le gare che hanno maggiori insidie, dove la vittoria è quasi obbligata e scontata. Ma di scontato nel calcio non c’è mai nulla, soprattutto nei turni di campionato a cavallo delle sfide di Champions, e soprattutto se lasci a riposo mezza squadra e ti inventi improbabili moduli tattici. Così anche un avversario sacrificale come sembrava dover essere l’Udinese ha finito col metterci paura e avrebbe pure potuto fare risultato per il secondo anno consecutivo allo Juventus Stadium se non ci fosse stato Dybala. Già, perchè in una serata che di buono ci lascia solo i 3 punti in classifica, c’è stata però anche la super prestazione della Joya. Da vero fuoriclasse ha risolto praticamente da solo la partita, come fanno i campioni veri nelle serate un pò così. Lo faceva Platini, Baggio, Zidane, Del Piero, Pirlo, bastava un calcio di punizione per sistemare le cose, e oggi lo fa Dybala. In una Juve che fatica a raccapezzarsi ci pensa il giovane argentino a mettere le cose a posto con un magistrale sinistro dal limite e poi realizzando con freddezza dal dischetto un rigore ingenuamente concesso dai friulani. Meno male, perchè prima Hernanes e Buffon avevano concesso il vantaggio ai nostri avversari e si era capito subito che non era serata di gloria. Se l’errore del brasiliano non stupisce più di tanto (nonostante le recenti discrete prestazioni), fa impressione la seconda “papera” di SuperGigi nel giro di una settimana, dopo quella ben più grave fatta in nazionale contro la Spagna. Capita anche ai migliori e il nostro numero 1 resta comunque il migliore.

Assolviamo dunque il Capitano e tutta la squadra, sperando martedì a Lione di vedere un’altra Juve. Intanto però in campionato il vantaggio aumenta, complice la sconfitta del Napoli in casa contro la Roma di un ritrovato Dzeko. E’ ovviamente troppo presto per parlare di fuga scudetto, ma 5 punti di vantaggio in 8 giornate sono comunque tantissimi e testimoniano il netto divario tra la Juve e le altre squadre del bel paese. E pensare che non stiamo nemmeno giocando troppo bene, ma anche così sembra che siamo spanne al di sopra di tutti. Il nostro nemico più grande siamo noi stessi, perchè quando giochiamo poco concentrati o supponenti rischiamo di farci del male da soli. Vincere il sesto scudetto consecutivo sembra il minimo per questa squadra, limitarci a quello uno spreco.

PAGELLE  (4-4-2)

BUFFON 5 Due indizi fanno una prova, i segnali che non sia in formissima c’erano già stati, ma guai a dare per finito un fuoriclasse come Gigi.
LICHTSTEINER 6 Solita quantità senza qualità, anche se un bel cross riesce a metterlo, ma Sandro spreca malamente a 0 metri dalla porta.
BENATIA 6,5 Grande sicurezza, è allo stesso livello dei titolari.
BARZAGLI 6,5 Praticamente insuperabile nell’1 contro 1, anche se Thereau e Zapata qualche problemino glielo creano.
EVRA 5,5 Tanti errori e pasticci, così non va.
CUADRADO 6 Molto fumo e poco arrosto, dribbling e scatti a ripetizione, ma alla fine 0 tiri e 0 assist.
LEMINA 5,5 Sembra capirsi poco con i compagni, forse i cambi di modulo di Allegri non lo aiutano molto.
HERNANES 5 Non può permettersi di perdere certi palloni, ma purtroppo non è una novità.
ALEX SANDRO 6,5 Non mi piace molto da interno di centrocampo, ma quando ritrova la fascia è tanta roba e conquista pure il rigore decisivo.
DYBALA 8
mvp
Beh, che dire, fa tutto lui, una spettacolo assoluto.
MANDUZKIC 5 Uno zombie, non è più lui, gioca senza nemmeno la grinta che ce lo ha fatto tanto amare e sotto porta è una sciagura.
     
HIGUAIN 6 Non combina moltissimo, ma almeno è vivo.
BONUCCI 6 Doveva riposare ma l’infortunio di Chiellini lo costringe ad essere presente, per fortuna sembra che il figlio Matteo ora stia meglio e siamo tutti più contenti.
STURARO 6 Ci mette corsa e grinta, queste sono le sue caratteristiche e lui le mette a disposizione del gruppo.
     
ALLEGRI 5 Ha una squadra talmente forte che può permettersi di fare sciocchezze a raffica, inventandosi improbabili moduli, cambiandoli in corso di gara e facendo giocare uomini fuori ruolo. Attenzione però, non sempre può andar bene ed è meglio che si chiarisca un pò le idee.

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