MILAN – JUVENTUS ( 1 – 0 )
Per fortuna per quest’anno, almeno in campionato, le trasferte a San Siro sono finite. Dopo la sconfitta contro l’Inter, capitoliamo anche contro il Milan. Ma se contro i nerazzurri la sconfitta era stata ampiamente meritata per quanto visto in campo, questa volta non si può dire lo stesso. Una buona Juve ha schiacciato i padroni di casa nella propria area per più di un’ora, pur non creando clamorose palle gol. Il meritato vantaggio sarebbe comunque arrivato grazie ad una punizione di Pjanic, ma stavolta Rizzoli si è superato. Quando già i nostri avevano finito di festeggiare ed erano pronti a riprendere il gioco, il clamoroso dietro-front dell’arbitro e dei suoi collaboratori. Sembra che sia stato il giudice di porta Massa a segnalare la posizione irregolare di Bonucci, difficile capire come possa, dalla sua posizione, essere così certo del fuorigioco, che infatti non c’è. Rizzoli, lo stesso del fallo di schiena di Isla, ormai è come una tassa che dobbiamo pagare. Arbitro pessimo e sopravvalutato, quando appenderà il fischietto al chiodo sarà sempre troppo tardi.
Oltre al danno arriva, come spesso accade, la beffa con il gol, per altro bellissimo, del giovane Locatelli, che ci condanna alla seconda sconfitta di questo campionato. La Juve infatti nel finale sparisce, complice probabilmente la fatica, fisica e psicologica, della partita di martedì che si fa sentire. D’altronde lo sapevamo che, se si vuole giocare da protagonisti in Europa, qualcosa bisogna lasciare in campionato, soprattutto nei turni pre e post Champions, soprattutto contro squadre come il Milan che non hanno impegni infrasettimanali e possono preparare al meglio le gare del weekend. Niente di drammatico comunque, restiamo ancora primi con 2 punti di margine, e come successo dopo la sconfitta con l’Inter, non ho dubbi che riusciremo ancora ad allungare, soprattutto una volta (spero presto) archiviata la qualificazione agli ottavi di Champions.
Non bisogna però sottovalutare alcuni segnali che emergono da questa partita, come ad esempio i pochissimi pericoli creati alla porta difesa da Donnarumma. Gli attaccanti non si discutono, ma il centrocampo si è confermato ancora una volta il punto debole di questa squadra. In attesa del rientro di Marchisio, Hernanes fa quel che può, ma il livello è un altro. Khedira, dopo il super avvio di campionato, è sparito dal campo. E Pjanic, a parte il gol ingiustamente annullato su punizione, è lontanissimo da quello che ci aspettavamo da lui. Questa squadra è stata costruita per dominare in Italia e provare a giocarsela fino alla fine in Europa, eppure su 2 trasferte a San Siro torniamo 2 volta con 0 punti e tante perplessità. Così non va Mister, è ora di cambiare ritmo.
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6 | Questa volta nemmeno Superman può nulla sul bolide di Locatelli, praticamente l’unico tiro in porta del Milan. |
| BARZAGLI | 6,5 mvp | Quasi impossibile da superare. |
| BONUCCI | 6- | Evidenzia ancora qualche incertezza di troppo. Su di lui un rigore di Paletta, ma Rizzoli sorvola e Massa questa volta non vede nulla. |
| BENATIA | 6,5 | Fortissimo, dimostra ancora una volta di essere pronto per un posto da titolare. |
| DANI ALVES | 6 | Crea gioco come un trequartista, ma ogni volta che ha la palla tra i piedi in difesa sono brividi. |
| KHEDIRA | 5,5 | Timidi segnali di miglioramente, ma è lontano anni luce dal grande centrocampista ammirato lo scorso anno, tra un infortunio e l’altro. |
| HERNANES | 6 | Cronicamente lento, ma in attesa di Marchisio è la migliore soluzione che abbiamo. |
| PJANIC | 5,5 | Davanti non incide mai e Locatelli sul gol è solo soletto, proprio nella sua zona. |
| ALEX SANDRO | 6 | Costringe Abate in difesa, ha anche diverse occasioni ma purtroppo non trova mai la zampata vincente. |
| DYBALA | 6 | Inizio vivace anche se non sempre fa la cosa giusta, poi un problema muscolare lo costringe a fermarsi, speriamo non a lungo. |
| HIGUAIN | 6 | Poco (o nulla) servito, cerca invano di crearsi da solo le occasioni da gol. Uno spreco. |
| CUADRADO | 6 | Gasato dal gol di Lione entra in campo con l’argento vivo addosso, ma pian piano si eclissa, senza mai trovare la posizione giusta. |
| MANDZUKIC | 5 | Boh. Un corpo estraneo alla squadra, quasi non tocca palla. |
| STURARO | 6 | Porta polmoni freschi in un centrocampo a corto d’ossigeno, però nel finale, in svantaggio, io avrei provato altro. |
| ALLEGRI | 5,5 | Buona Juve per un’oretta, ma raramente pericolosa. Higuain e Dybala sono un tesoro che dobbiamo sfruttare meglio, al Mister il compito di capire come fare. |
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