BOLOGNA – JUVENTUS ( 0 – 0 )
Che fosse una trasferta difficile, quella di Bologna, lo si sapeva, ma era comunque importante centrare una vittoria per accorciare le distanze con la testa della classifica, in previsione anche della prossima difficile partita, che ci vedrà sfidare il Milan a San Siro, nel posticipo di sabato sera. Ma purtroppo così non è stato, nonostante un buon avvio, da grande squadra, consapevole dei propri mezzi. Prima abbiamo lasciato sfogare l’irruenza dei padroni di casa, poi pian piano abbiamo alzato il ritmo e guadagnato campo, diventandone ben presto padroni. Per gli emiliani c’è stato poco da fare, se non difendere il pareggio, cosa che per altro hanno fatto senza troppe difficoltà. Un po' per meriti propri, ma soprattutto per la totale inconsistenza dell’attacco bianconero, nonostante DelNeri abbia fatto ruotare tutte le punte a disposizione. Dopo lo sciagurato Amauri, che tanto per cambiare si infortuna subito, ma non prima di aver fallito un paio di clamorose palle gol, è il turno di un impresentabile Iaquinta, che, oltre a non combinare nulla di buono, riesce pure a fallire un calcio di rigore, dopo aver convinto Felipe Melo a lasciarglielo battere. C’è da dire in tutta onestà che il rigore non c’era assolutamente, anzi, francamente mi ha dato molto fastidio la brutta simulazione di Krasic. La Furia Serba era stata, fin a quel momento, uno tra i migliori in campo, ma questo gesto non è da Juve. MIlos ha sbagliato, non crocifiggiamolo, anzi, ha rovinato più se stesso che non altri, visto l’errore di Iaquinta dagli 11 metri. Da quel momento i fischi del Dall’Ara, o forse i rimorsi di coscienza, hanno completamente spento tutto il suo ardore agonistico, e rischia ora di farsi anche una pessima fama di simulatore. Mi piacerebbe vederlo davanti a telecamere e taccuini a scusarsi per il brutto gesto, perché lui non ha certo bisogno di buttarsi per terra per segnare.
Venendo un po' alle cose che invece hanno funzionato, la difesa si è confermata attenta e non abbiamo rischiato praticamente nulla. Bene Motta, ritornato titolare dopo l’infortunio di Grygera, molto bene De Ceglie, in grande crescita dopo un avvio di stagione assai complicato, un po' come tutta la retroguardia juventina. Positivo anche il centrocampo, con Aquilani su tutti, che spicca per personalità, geometrie e freddezza, anche nelle situazioni più complicate. Ma dalla cintola in su, come direbbe l’Avvocato, è un pianto greco, l’unica nota positiva sono i buoni 20 minuti (abbondanti) di Martinez. Forse a gennaio si potrà fare qualcosa sul mercato, se non si sveglia qualcuna delle nostre punte, ma il problema è che nel frattempo, chi segna? Quando non ci pensa Krasic o uno degli altri centrocampisti, siamo a secco; anche oggi il più pericoloso alla fine è stato Marchisio. Speriamo ancora una volta in San Gigi DelNeri, se è riuscito a rendere invalicabile la difesa colabrodo vista nelle prime partite di stagione, chissà mai che non riesca a fare un miracolo anche con Amauri e Iaquinta.
PAGELLE
| STORARI | 6 | Praticamente inoperoso, un brivido solo nel finale, quando si infortuna leggermente dopo che tutti e tre i cambi erano già stati fatti. |
| MOTTA | 6 | Una brutta ammonizione dopo 10 minuti rischia di condizionarne la partita, invece Motta si dimostra comunque all’altezza della situazione. |
| BONUCCI | 6 | Alterna eleganti giocate a svarioni imbarazzanti, ma questa volta almeno non combina guai. |
| CHIELLINI | 6,5 | Guida con esperienza e grande attenzione tutta le linea difensiva, da vero leader, peccato che ogni tanto decida di buttare via il pallone invece che passarlo al compagno più vicino. |
| DE CEGLIE | 6,5 | E’ una grande soddisfazione vedere questo ragazzo che, sotto la guida di DelNeri, cresce partita dopo partita, attento in difesa e pericoloso con le sue incursioni sulla fascia. |
| KRASIC | 5 | Inizia alla grande, come al solito, poi commette la sciocchezza di tuffarsi in area e guadagnare un rigore immeritato, ma da lì in avanti la sua partita finisce, tra gli ululati di uno stadio intero e la consapevolezza di averla fatta grossa; DelNeri giustamente lo toglie. |
AQUILANI | 7 | Mi piace un sacco questo giocatore, sempre calmo e tranquillo, a suo agio con il pallone tra i piedi, sa sempre fare la cosa più giusta; anche la squadra dimostra di fidarsi di lui e quasi tutti i palloni passano tra i suoi educati piedi. |
| FELIPE MELO | 6,5 | Ormai non stupisce più, si integra alla perfezione con Aquilani ed è una sicurezza, anche quando si lascia andare a qualche numero “da brasiliano”. |
| MARCHISIO | 7 | A sua agio nel modulo pensato da Delneri, gioca con grande attenzione, consapevole di essere a rischio squalifica per la prossima partita di San Siro, ciò nonostante è uno dei migliori ed anche più pericoloso di tutti gli attaccanti. |
| QUAGLIARELLA | 5,5 | Combina pochino, sbagliando una clamorosa occasione da gol a porta quasi vuota, levando il pallone dai piedi di Amauri, anche se è tutto da dimostrare che il numero 11 avrebbe segnato… |
| AMAURI | 4,5 | Arrivano parecchi cross, dovrebbe essere un paradiso per uno con le sue caratteristiche, ma ormai per lui inquadrare la porta è diventata una missione impossibile; tanto per cambiare si infortuna ed esce dopo poco più di 20 minuti, senza lasciare grandi rimpianti. |
| IAQUINTA | 4 | Una prestazione penosa, resa ancor più tragica dal rigore malamente calciato, anche se forse è stato giusto così, visto che non c’era. |
| DEL PIERO | 5,5 | Di fronte alla prepotenza fisica dei felsinei, nemmeno entrando a partita avanzata riesce a competere. |
| MARTINEZ | 6 | Nell’assoluta pochezza dell’attacco bianconero, l’unico raggio di sole è l’incoraggiante prestazione del Malaka, autore di uno splendido slalom “alla Del Piero” dei tempi d’oro, rovinato però da una conclusione maldestra. |
| DELNERI | 6 | Schierando la formazione migliore lancia un segnale forte alla squadra, che rischiava di avere già la testa alla partita con il Milan, ma purtroppo le sue buone intenzioni si infrangono su un reparto offensivo assolutamente inconcludente; speriamo che riesca a ripetere con gli attaccanti il miracolo già riuscito con la difesa, diventata ormai solidissima. |
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