INTER – JUVENTUS ( 0 – 0 )
Chi cercava in questa partita delle conferme, le ha trovate. E’ finita a reti bianche ma la Juve ha dimostrato di saper giocare alla pari con i campioni d’Europa, ha dimostrato di essere una squadra che può lottare fino in fondo per qualsiasi obbiettivo. E’ stata una partita bellissima, nonostante non siano arrivati i gol, con occasioni da una parte e dall’altra e, alla fine, con un pareggio giusto, che può soddisfare entrambi. Ma soprattutto la Juve, che sta crescendo di giornata in giornata, questa sera ha dimostrato di sapere costruire gioco con manovre organiche, non solo difesa e contropiede. Ora anche il reparto arretrato dimostra solidità, dopo due prove difficilissime come quella di Manchester e quella contro l’Inter, ma soprattutto contro uno straordinario Eto, in condizioni di forma impressionanti ma ben contenuto dai nostri difensori. Grande merito di tutto ciò va ascritto ai giocatori, ma soprattutto a Mister DelNeri, tanto bistrattato ma che in realtà sta dimostrando sul campo di sapere il fatto suo.
Anche le scelte di mercato, che avevano fatto storcere il naso ai sostenitori della teoria del “ridimensionamento”, si stanno rivelando per la gran parte azzeccate. Di Krasic si è già detto e scritto molto, ma soprattutto questa sera hanno impressionato i due centrocampisti centrali. Felipe Melo molti, tra cui il sottoscritto, l’avrebbero (s)venduto al miglior offerente, invece è stato confermato ed ora è un centrocampista tra i più forti in circolazione. E che dire di Aquilani, una sorpresa estratta dal cilindro di Marotta (esperto nel rivalorizzare giocatori italiani in crisi all’estero), che sembra proprio essere il giocatore di qualità che mancava al centrocampo bianconero. Se proprio dobbiamo fare delle critiche a questa squadra, manca qualcosa in attacco, Iaquinta e Quagliarella hanno deluso un po', in attesa del rientro di Amauri possiamo rammaricarci di non avere preso un bomber tipo Dzeko, che ci avrebbe reso ancor più forti.
Il buon pareggio alla fine ci allontana però ancora di più dalla testa della classifica, che ora è la sorprendente Lazio a 5 punti, anche se agganciamo il settimo posto e siamo comunque a tiro delle principali avversarie, le due milanesi, mentre la Roma di Ranieri è partita un po' maluccio. Dopo la sosta per le nazionali dovremo riprendere il cammino per riavvicinarci alla vetta, approfittando di due partite non impossibili, come Lecce e Bologna, prima di tornare a San Siro per sfidare l’altra padrona di casa, il Milan di Ibrahimovic. Speriamo solo che la sosta non interrompa questa crescita continua della Juve.
PAGELLE
| STORARI | 6,5 | Un solo intervento ma determinante. |
| GRYGERA | 6 | Brutti clienti dalle sue parti, ma ben contenuti da un difensore ritrovato. |
| BONUCCI | 6 | Si fa saltare troppo facilmente ed ha qualche esitazione di troppo. |
| CHIELLINI | 7 | E’ tornato il muro invalicabile per gli avversari. |
| DE CEGLIE | 6,5 | Ben aiutato dalla squadra, disputa la miglior partita dell’anno, contro gli avversari più complicati, poi l’ennesimo infortunio lo costringe ad uscire. |
| KRASIC | 6,5 | Si vede a tratti, ma quando accelera fa la differenza ed anche per la solida difesa nerazzurra fermarlo è un bel problema. |
| FELIPE MELO | 6,5 | Fa un po' di confusione all’inizio, forse per la voglia di strafare, poi diventa padrone assoluto delle linea mediana. |
AQUILANI | 7 | Il giocatore che ci mancava, tanta qualità nelle giocate semplici come in quelle più complicate, si integra alla perfezione con Felipe Melo. |
| MARCHISIO | 6,5 | Forse non ama molto giocare a sinistra, ma questa sera è stato determinante per frenare le pericolose avanzate di Maicon. |
| QUAGLIARELLA | 5,5 | Ha sulla coscienza un gol clamorosamente fallito a tu per tu con Julio Cesar. |
| IAQUINTA | 5,5 | Sgomita, lotta, ma pasticcia molto, troppo, senza rendersi quasi mai pericoloso. |
| MOTTA | 6 | Quando l’abbiamo visto entrare abbiamo temuto il peggio, considerando l’Eto di questa sera, invece se l’è cavata discretamente. |
| DEL PIERO | 6 | Importante nel finale di partita, con la squadra un po' stanca, per mantenere il possesso di palla, anche se a volte sembra un po' troppo egoista. |
| SISSOKO | 6 | Rileva uno spossato Aquilani, ma la qualità non può essere la stessa, anche se il Sissoko visto a Manchester è un signor centrocampista. |
| DELNERI | 7 | Prepara bene la gara, giocando la carta Marchisio a sinistra che si rivela azzeccata, ma soprattutto la squadra cresce di partita in partita e la sua mano si vede sempre di più. |
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