JUVENTUS – ROMA ( 1 – 1 )
A volte il calendario crea situazioni molto strane, come accade in questa dodicesima giornata, in cui si affrontano tra di loro le prime sei squadre della classifica, proprio ora che finalmente si sta delineando un gruppetto di testa, che si è, seppur leggermente, staccato dalle inseguitrici. Proprio per questo vincere oggi, per noi che ci trovavamo al quinto posto, era importantissimo, con la consapevolezza che domani sicuramente qualcuno tra quelli che ci precedono perderà punti. Ma purtroppo bisogna fare i conti anche con gli avversari (e gli arbitri) e la Roma è sicuramente un osso duro, una squadra in grande crescita dopo un avvio difficoltoso. A causa delle solite numerose assenze siamo di nuovo costretti a ricorrere all’aiuto del giovane danese Sorensen, un promettente ragazzone del ‘92, che questa volta sostituisce degnamente lo squalificato Motta. Ma sicuramente l’assenza che più pesa è ancora quella di Krasic, che, terminata la squalifica, si è pure infortunato. Pepe lo sostituisce bene, disputando forse la sua miglior gara juventina, ma la Furia Serba è tutta un’altra cosa. Peccato che sia però proprio Pepe a provocare, seppur involontariamente, il rigore che ci impedisce di agguantare questa fondamentale vittoria. Ancora una volta, come lo scorso anno, la Roma rimedia dal dischetto allo svantaggio iniziale, ma almeno questa volta evitiamo la beffa finale, che l’anno scorso segnò, forse definitivamente, la sorte della panchina di Ferrara. A realizzare il penalty ovviamente il “pupone” Totti, che poi zittisce il pubblico dell’Olimpico con la solita spocchia da bambino viziato, ma d’altronde l’intelligenza non si compra, nemmeno ad 1 centesimo.
Continua la serie positiva della Juve, ma questa sera il rammarico è grande, sia per il vantaggio sperperato, com’era già successo mercoledì a Brescia, sia perché questa vittoria valeva davvero più di 3 punti. Sicuramente nulla è perduto, nemmeno se domani il Milan dovesse volare a +6. Il campionato è ancora lungo e ancora una volta abbiamo avuto conferma della qualità e della solidità di questo gruppo. Molto diverse le due squadre viste stasera, la Roma che, soprattutto inizialmente, gioca con una fitta trama di fraseggi, mentre la Juve ripartiva velocemente cercando subito la profondità con Quagliarella e Iaquinta, risultando anche più pericolosa. Nel finale, alla disperata ricerca del bottino pieno, Del Neri mette in campo addirittura uno spregiudicato 4-2-4 praticamente, ma, ahinoi, il risultato con cambia. Apprezzabile l’apporto dei giovani ed anche di Traorè, che sceglie una serata piuttosto difficile per il suo debutto in maglia bianconera. Certo che però aspettiamo con ansia il recupero di qualche titolare in più, cercando nel frattempo di non perdere troppo di vista la testa della classifica. Poi, in primavera, se saremo ancora lì, allora ce la potremo giocare, con grande fiducia.
PAGELLE
| STORARI | 6,5 | Uno strepitoso intervento nei primi minuti su Menez, ma poi purtroppo non riesce ad opporsi al penalty di Totti. |
| SORENSEN | 6,5 | Complimenti a questo ragazzo che gioca con grande personalità una partita difficilissima, senza strafare ma senza sbagliare quasi nulla. |
| BONUCCI | 6,5 | Questa volta è impeccabile. |
| CHIELLINI | 6,5 | Una partita da leone, anche se rischia grosso con un’entrata in scivolata su Mexes in piena area. |
| GROSSO | 6 | Toccato duro da Menez dopo pochi secondi, si “trascina” fino all’intervallo, dimostrando comunque una ritrovata grinta. |
| PEPE | 6,5 | Finalmente lo vediamo puntare e saltare l’uomo come un’ala deve fare, meriterebbe un voto più alto se non commettesse quell’involontaria ingenuità che ci costa il pareggio. |
| MELO | 6 | Non è il miglior Felipe Melo, alterna alcuni errori a buone giocate. |
AQUILANI | 7 | Partita particolare per lui, lascia però l’emozione negli spogliatoi e in campo guida con grande intelligenza la Juve, sfiorando un clamoroso gol dell’ex, che avrebbe creato moltissimi travasi di bile nella capitale. |
| MARCHISIO | 6 | Fatica un po' a contenere le avanzate di Cassetti, poi ci pensa Ranieri a risolvere il problema, sostituendo il laterale destro giallorosso con un inguardabile Rosi. |
| QUAGLIARELLA | 6,5 | Conferma lo stato di grazia, giocando davvero a tutto campo e sfiorando un clamoroso gol “alla Quagliarella”. |
| IAQUINTA | 6,5 | Sbaglia molto, ma il gol che insacca è davvero bello e importante. |
| TRAORE’ | 6 | Senza nemmeno 1 minuto in amichevole viene catapultato in mezzo ad un infuocato Juventus-Roma, se la cava però bene in difesa, mentre è da rivedere come fluidificante. |
| DEL PIERO | 5 | Questa volta il Capitano “cicca” clamorosamente la partita, avrebbe dovuto essere l’uomo in più, fresco contro avversari già stanchi, invece non entra mai nel match e fa rimpiangere anche Iaquinta. |
| AMAURI | s.v. | Non tocca praticamente palla, e questa non è una novità, ma gioca troppi pochi minuti per giudicarlo. |
| DEL NERI | 6,5 | Partita come al solito ben preparata dal bravo tecnico friulano, che studia gli avversari e li colpisce dove sono più deboli, cioè attaccando la profondità con due punte come Quagliarella e Iaquinta; la sfortuna e l’arbitro gli negano però una vittoria meritata. |
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