JUVENTUS – CESENA ( 3 – 1 )
Altre due tegole si abbattono sulla Juve già decimata da infortuni e assenza varie, e che tegole! Innanzitutto il lungo stop per Legrottaglie, che va a sommarsi a quello (speriamo più breve) di Chiellini, ma soprattutto sono i 25 giorni di prognosi per Krasic che gettano nello sconforto la tifoseria bianconera. D’accordo, per oggi era ancora squalificato, ma già dalla sfida di mercoledì con il Brescia contavamo tutti di riavere la Furia Serba, e invece non lo rivedremo nemmeno con la Roma e per un po' di altre partite. Purtroppo Chiellini, Krasic, Felipe Melo, sono quei giocatori difficilmente sostituibili per questa Juve, che invece è costretta a farne a meno, continuando però a vincere, per evitare di perdere il treno della testa della classifica.
Sfortuna, campi di Vinovo, metodi di preparazione, quale sia la causa non si sa, resta il fatto che per mettere in campo 11 uomini, questa volta DelNeri deve ricorre ad un primavera (Sorensen) e riabilitare i dissidenti Grosso e Salihamizic. Inevitabile che ci voglia qualche minuto per prendere le misure, ma il Cesena è abilissimo a sfruttare le nostre debolezze e ci colpisce a freddo, mettendo la partita subito su un binario a loro favorevole. Ci vorrà tutta la grinta di questa Juve e un pizzico di fortuna per rimettere le cose a posto. Rigore trasformato da Del Piero ed espulsione di Pellegrino ci spianano la strada per la vittoria, ottenuta con il quinto gol stagionale di Quagliarella e sigillata nel finale dal redivivo Iaquinta.
Francamente è difficile pensare che si possa andare avanti tanto in queste precarie condizioni, serve recuperare degli uomini. Oggi abbiamo iniziato con Iaquinta e, in panchina, Lanzafame; speriamo per mercoledì di riavere almeno Chiellini, ma intanto preoccupa Felipe Melo, entrato nella ripresa e subito uscito per qualche altro problemino. Certo è che lo spirito di questa squadra è tutt’altra cosa rispetto alla scorsa stagione. Prima, quando prendevamo gol, sprofondavamo nella depressione più profonda, oggi abbiamo visto una reazione rabbiosa, anche con la formazione rimaneggiata i ragazzi erano consapevoli di poter ribaltare il risultato, e l’hanno fatto.
Questo è lo spirito Juve, non mollare mai, lo spirito di quelle 50 stelle, quei 50 campioni, molti dei quali li abbiamo rivisti in campo, con un pizzico di commozione, nel pre-partita. Non siamo sempre stati la squadra più forte in circolazione, ma abbiamo spesso avuto qualcosa in più degli altri, una determinazione particolare, una voglia di vincere, una rabbia agonistica. Questo è lo spirito Juve e questa squadra sembra averlo ritrovato.
PAGELLE
| STORARI | 6 | Pomeriggio di scarso lavoro, dopo un inizio con il brivido. |
| MOTTA | 6 | Un’ammonizione dopo pochi minuti poteva condizionarne la partita, invece se la cava bene e non commette più errori. |
| BONUCCI | 6 | Si ritrova a dover essere la guida della difesa, forse un po' troppo per le sue capacità attuali; procura il rigore del pareggio. |
| SORENSEN | 5,5 | Gran fisico ma forse ancora un po' acerbo per la prima squadra, comunque non commette errori gravi. |
| GROSSO | 6 | Subito un errore gravissimo che ci costa il gol, ma era lontano dai campi da molto e si può perdonarlo, anche perché il rendimento cresce minuto dopo minuto, finendo tra gli applausi dopo aver interrotto una pericolosa azione cesenate e impostato il contropiede che chiude l’incontro. |
| PEPE | 6 | Gli manca sia la capacità di saltare l’uomo di Krasic, sia l’ultimo passaggio, ma non si risparmia mai e spesso è prezioso, come quando costringe Pellegrino al fallo da rosso. |
| SISSOKO | 5,5 | Qualche buon pallone recuperato a modo suo, ma anche tanti errori banali e una stupida ammonizione che ci tiene con il fiato in sospeso fino a quando viene giustamente sostituito. |
| AQUILANI | 7 | L’uomo in più della Juve, quando gioca lui la squadra ha un punto di riferimento importantissimo, un uomo la in mezzo che costringe il pubblico a “oh” di meraviglia con le sue aperture illuminanti. |
| MARCHISIO | 7 | Giocatore ritrovato dopo una stagione e un mondiale deludenti, straordinaria intelligenza tattica e piedi buoni abbastanza da fare assist come quello che mette Quagliarella in porta. |
| DEL PIERO | 7 | Che dire ancora di lui? Ritira il premio insieme alle vecchie glorie prima della gara e poi scende in campo e guida ancora una volta la squadra alla riscossa. Infinito. |
QUAGLIARELLA | 7 | Grande sorpresa di questa stagione, segna tanto e gioca bene, è ovunque e fa sempre la cosa giusta. Ottimo acquisto. |
| IAQUINTA | 6,5 | Pasticcia un po', ma almeno lui la porta ogni tanto la inquadra, vero Amauri? |
| FELIPE MELO | s.v. | Sfortunatissimo, entra al posto di Sissoko ma è quasi subito costretto a tornare in panchina; speriamo solo si tratta di una (legittima) precauzione. |
| SALIHAMIDZIC | 6 | Reintegrato a causa dell’ecatombe che ha decimato la squadra, confeziona l’assist per il gol di Iaquinta, che chiude definitivamente la gara. |
| DELNERI | 6,5 | Affronta mille difficoltà, con una rosa ridotta ai minimi termini è costretto a pescare nelle giovanili, ma è riuscito a dare alla squadra una mentalità vincente che, ne sono certo, darà i suoi frutti. |
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