JUVENTUS – SALISBURGO ( 0 – 0 )
Quando è troppo è troppo! Alle già tantissime assenze, per infortuni vari o per problemi di regolamento, si aggiunge anche quella (forse precauzionale) di Felipe Melo, e DelNeri è costretto ad attingere a piene mani dalla formazione primavera. Giandonato, che aveva già esordito lo scorso anno, si toglie addirittura la soddisfazione di debuttare da titolare con la maglia della Juve. Nel corso della gara subentreranno altri tre suoi compagni, il terzino Liviero, il promettente austriaco Buechel e, nel finale, anche Giannetti. La scarsa esperienza di questi ragazzi può essere sicuramente una scusante, ma la formazione scesa in campo era lo stesso di tutto rispetto, soprattutto considerando che l’avversario non era né il Barcellona né il Real Madrid, ma il modesto Red Bull Salisburgo, una squadra molto fisica, aggressiva e ben disposta in campo, ma certo la differenza con la Juve c’è e si doveva vedere. In realtà non si è mai vista e gli austriaci “con le ali” non hanno faticato più di tanto per aver riuscire a tornare a casa con un prestigioso punto, conquistato sul campo di una Juve che dire impresentabile è un complimento.
Impossibile per questa squadra rinunciare contemporaneamente sia a Melo che ad Aquilani, che costituiscono il cuore del gioco bianconero. Considerando che l’italiano non sarà disponibile per l’Europa League, visto che ha già giocato con il Liverpool, e che il brasiliano non può giocare sempre, è facile prevedere un cammino assai difficile. Certo, questa sera rientrava Krasic, ancora squalificato in campionato ma arruolabile in Europa, ma il serbo, che pareva dovesse fare sfracelli ad ascoltare i giornali sportivi, è parso l’ombra del giocatore fin qui ammirato. Giusto per non farci mancare nulla si infortuna pure lui ed è costretto ad uscire anzitempo, come succede nel finale anche a Legrottaglie. Ci risiamo, cambiano allenatori, preparatori e medici, ma la storia si ripete, infortuni dopo infortuni la rosa è decimata ed i risultati, ovviamente, ne risentono.
Incredibile a dirsi ma l’uomo più pericoloso anche questa sera è stato l’inossidabile Capitan Del Piero, uno highlander di 36 anni che non ha più la brillantezza dei giorni migliori, ma la sua porca figura la fa sempre. Purtroppo lo stesso non si può dire di Amauri, che visto questa sera sembra proprio, a 30 anni, un ex giocatore di calcio, visto che non ne azzecca una nemmeno per sbaglio, impresentabile più di tutti. Impossibile giocare con un centravanti così e come dare torto a chi rimpiange Trezeguet, anche quello in fase calante dello scorso anno? Con Quagliarella inservibile, per lo stesso motivo di Aquilani, anche in attacco le nostre prospettive europee non sono affatto rosee.
Tra i quattro giovani ammirati questa sera, l’unico che ha destato un’impressione positiva è stato l’austriaco Buechel, un promettente centrocampista, mentre gli altri sono sembrati a dire il vero un po' acerbi per poter aspirare alla prima squadra. Peccato però non aver visto in campo né Boniperti (suggestivo il suo accostamento a Del Piero) né, soprattutto, Libertazzi, un giovane attaccante dalle grandi prospettive. Di sicuro peggio di Amauri non avrebbe potuto fare. Per tutti loro comunque è necessaria un po' più di esperienza, magari da maturare il prossimo anno in qualche squadra di provincia, riportando invece a casa ragazzi come Marrone, Immobile o Pasquato, forse più pronti al debutto in pianta stabile in prima squadra.
Intanto però l’Europa League scappa, complice anche la clamorosa vittoria del Lech Poznan contro il Manchester City. Niente di irrimediabile, visto che con una vittoria nel prossimo turno in Polonia potremmo riagguantare quantomeno il secondo posto, ma di certo, per quanto visto fin qui, non ci sono troppi motivi per cui essere ottimisti. A me personalmente dispiacerebbe non avere più una vetrina europea, pur se non prestigiosa come la sorella maggiore Champions, ma che comunque garantisce preziosi punti Uefa. Tuttavia, visti i tanti infortuni ed i problemi ad allestire una formazione competitiva, forse non tutto il male viene per nuocere. Dopotutto, uno dei punti di forza della Lazio capolista è, a detta di tutti, il fatto di non avere impegni infra-settimanali. Di sicuro non baratto la qualificazione alla prossima Champions League con l’Europa League di quest’anno.
PAGELLE
| STORARI | 6 | Visto l’infortunio occorso a Manninger, è costretto agli straordinari del giovedì, anche se la serata è di tutta tranquillità. |
| MOTTA | 5,5 | Da lui ci si aspettava molta più spinta sulla fascia destra. |
| LEGROTTAGLIE | 6 | Sfortunato, ora che ha finalmente la possibilità di giocare, un infortunio muscolare nel finale di gara lo mette k.o. |
| BONUCCI | 6 | Anche per lui, come per tutta la difesa, una serata di assoluto riposo. |
| PEPE | 5,5 | Per fortuna sua il Salisburgo non ha Ibrahimovic a metterlo in difficoltà, ma proprio per questo poteva e doveva farsi vedere di più in attacco, soprattutto quando DelNeri lo riporta sulla linea dei centrocampisti. |
| KRASIC | 5 | Da lui ci si aspetta sempre molto, questa sera, complici forse dei problemi fisici, non combina gran ché. |
SISSOKO | 6+ | Costretto a fare il regista, si vede che non è a suo agio, ma comunque non sfigura. |
| GIANDONATO | 5,5 | Bada a mantenere la posizione con attenzione, ma è troppo timido e non si vede quasi mai. |
| MARCHISIO | 5,5 | Avrebbe dovuto essere lui a guidare il centrocampo, invece, orfano di Melo e Aquilani, non riesce a confermarsi sui livelli visti ultimamente. |
| DEL PIERO | 6 | Soffre i difensori austriaci, molto fisici, ma alla fine è sempre lui l’attaccante più pericoloso, soprattutto sfruttando una specialità della casa, le punizioni. |
| AMAURI | 4 | Sbaglia praticamente tutti i palloni che tocca, è sempre fuori posizione, non riesce più nemmeno a fare la torre per gli inserimenti dei compagni, figuriamoci se riesce a segnare. |
| LIVIERO | 6 | Giovane terzino sinistro della primavera, non ha difficoltà a contenere le rare offensive austriache, per il resto ci sarà tempo. |
| BUCHEL | 6+ | Promettente centrocampista, si intravedono i numeri del campioncino, compreso un pregevole assist su cui, ovviamente, Amauri non riesce ad arrivare. |
| GIANNETTI | s.v. | Pochi minuti nel finale, soddisfazione personale ma troppo poco per giudicarlo. |
| DELNERI | 5,5 | Ha l’attenuante delle tantissime assenze, ma la Juve vista fin ora in Europa League è assai deludente. |
0 commenti:
Posta un commento