domenica 21 novembre 2010

Il ritorno di Milos

GENOA – JUVENTUS   ( 0 – 2 )

Prima assoluta della Juve nella nuova (assurda) collocazione oraria, alle 12:30 della domenica, nel bel mezzo del pranzo domenicale delle famiglie italiane. D’altronde è inutile fare le verginelle, le televisioni sono fondamentali per questo calcio, i contratti televisivi sono ormai la prima voce di bilancio delle società, quindi ci si può anche piegare alle loro esigenze; tuttavia dubito che ci sia davvero un grande riscontro di ascolti a quest’ora.

Comunque, il debutto è stato senz’altro fortunato per noi, un’importantissima vittoria su un campo assai difficile com’è quello del Genoa, costruita su due grandi pilastri. Innanzitutto il rientro, importantissimo, fondamentale, di MIlos Krasic, che come al solito è fenomenale nello scardinare le difese avversarie. Parte da destra, sul filo dell’out, e taglia verso la porta, veloce, improvviso, affondando come un coltello caldo nel burro. Impossibile per gli avversari arginarlo, se non con il fallo. Ma quando i cartellini incominciano a pesare…

Poi, dopo aver acquisito il vantaggio, è stata fondamentale la prova della difesa, ben assistita da un centrocampo che ha pochi rivali in Europa. La squadra si stringe, mette 7/8 uomini dietro la linea della palla e per gli avversari è davvero difficile passare, anche quando c’è un peso massimo come il rossoblu Luca Toni. Benissimo anche il giovane Sorensen, ancora una volta in campo per dare il cambio all’acciaccato Motta, che non mostra segni di emozione ed è fondamentale nel respingere l’assalto finale dei padroni di casa.

E’ stato davvero importante vincere oggi, dopo due pareggi dovevamo ritrovare i 3 punti, anche per rispondere alle vittorie di Milan e Roma negli anticipi del sabato. La classifica si sta pian piano allungando ed è importante non perdere troppi punti. Ora abbiamo una settimana finalmente “tranquilla”, mentre Milan, Inter e Roma avranno un decisivo turno di Champions League. Sicuramente potremo preparare con più calma la partita di sabato sera contro la Fiorentina, un piccolo vantaggio che speriamo di riuscire a sfruttare nel migliore dei modi per cercare di avvicinarci ancor di più alla vetta.

 

PAGELLE

STORARI 6,5 Qualche brivido ce lo da, ma alla fine si oppone efficacemente quelle poche volte in cui i genoani riescono a passare il muro difensivo della Juve, anche con il prezioso aiuto della trave.
MOTTA 6 Partita giudiziosa, impreziosita dal cross da cui nasce il primo gol.
BONUCCI 7 Prestazione esemplare, elegante, pulito ed efficace.
CHIELLINI 6,5 Lui invece l’eleganza non sa nemmeno cos’è, ma il risultato è comunque ottimo, grazie ad un esuberanza fisica impressionante, anche se qualche errore lo commette, fortunatamente senza pagar dazio.
GROSSO 6 Un po' troppo timido nelle sortite offensive, riesce comunque a presidiare efficacemente la fascia sinistra, e chi l’avrebbe mai detto…

KRASIC

7,5

Ritorna l’uragano Krasic e spazza via Criscito e tutta quanta la Genova rossoblu, impossibile arginarlo, che Dio ce lo preservi.
FELIPE MELO 7 Con che sicurezza gioca il “nuovo” Felipe Melo, con lui il pallone è in cassaforte.
AQUILANI 7 Ideale complemento di Melo, tecnica, personalità e visione di gioco da vendere.
MARCHISIO 7 Sembrava chiuso al centro da due giganti come Melo e Aquilani, si è ritagliato un ruolo da esterno sinistro in cui sta dimostrando tutto il suo valore, probabilmente il miglior Marchisio mai visto finora.
QUAGLIARELLA 6,5 Stavolta non trova il gol, ma il suo apporto è comunque preziosissimo, sia per l’assist di testa per Marchisio, sia per l’enorme quantità di palloni e chilometri macinati.
IAQUINTA 6- Attacca molto bene la profondità, ma questa volta sbaglia davvero troppe occasioni da gol che potevano chiudere definitivamente la gara.
     
SORENSEN 6,5 Partita dopo partita sembra sempre più sicuro e a suo agio, forse abbiamo scoperto un futuro campioncino.
SISSOKO 6- Prezioso nell’aiutare a blindare la difesa nel finale, anche se come al solito, infarcisce tutto con la solita confusione e i soliti errori.
SALIHAMIDZIC s.v. Scatta l’allarme infortunio per Aquilani e subito DelNeri lo leva, inserendo Salihamidzic anziché Del Piero, che era già pronto a bordo campo.
     
DELNERI 7 Se ci ricordiamo la Juve delle prime partite di questa stagione è miracoloso quanto fatto da DelNeri per rinsaldare una difesa che era un colabrodo e che ora è acciaio puro.

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