JUVENTUS – ROMA ( 4 – 1 )
Come al solito il campo dice sempre la verità e restituisce il loro reale valore alle cose. Zeman parla, parla, parla, dice un sacco di cose, non perde mai occasione per attaccare la Juve, arrivando anche a costruirsi una certa fama nella nutrita schiera degli anti-juventini. Una fama basata però sul nulla, gran chiaccherone ma pessimo allenatore. Raramente ho visto una squadra tanto sprovveduta in difesa, 3 gol in 19 minuti, mai così facile. Purtroppo il risultato non è stato così ampio come avremmo meritato e come avrei voluto, complici anche un paio di traverse e qualche buona parata di Stekelnburg. Non mi illudo che una sconfitta serva a tappare la bocca al boemo, dopotutto alle sconfitte dovrebbe essere ormai abituato dopo tanti anni, ma che almeno impieghi un po' meglio il proprio tempo, meno polemiche e un po' più di lavoro sul campo a preparare la squadra. Quasi quasi mi faceva pena vedere questo vecchietto raggomitolato in panchina, con la pelle ancor più raggrinzita che mai, che lo faceva assomigliare a uno scroto.
Per quanto riguarda la Juve, bisogna dare il giusto peso a quanto si è visto questa sera. Inutile illuderci, difficile che troveremo ancora una squadra tanto squinternata, quindi portiamo a casa una bella vittoria ma restiamo con i piedi saldamente piantati a terra, perché già da mercoledì con lo Shaktar sarà tutta un’altra musica. Semmai c’è da rammaricarsi per il pessimo secondo tempo, in cui la Juve ha troppo frettolosamente tirato i remi in barca, rischiando qualcosa di troppo, concedendo il gol della bandiera alla Roma e togliendo ai tifosi la soddisfazione di una scoppola di livello cosmico agli odiati avversari.
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6 | Mai una parata, solo qualche disimpegno da brividi con il pallone tra i piedi. |
| BARZAGLI | 6,5 | Poco impegnato in difesa, si concede un coast to coast da applausi con assist da trequartista per Giovinco. |
| BONUCCI | 6- | Troppo nervoso, commette qualche leggerezza in fase di impostazione e concede un (dubbio) rigore alla Roma. |
| CHIELLINI | 6- | Qualche errore di troppo, ma non perde mai la bussola. |
| CACERES | 6 | Gioca più da terzino che da ala, ma queste sono le sue caratteristiche. |
| VIDAL | 6,5 | Infallibile dal dischetto, anche se non sembra il miglior Vidal, ma forse questa sera non ce n’era nemmeno bisogno. |
| PIRLO | 7,5 | Sarà anche stanco, ma dopo settimane di marcature asfissianti trova finalmente una inaspettata libertà e la sfrutta alla grandissima. |
| MARCHISIO | 7,5 | Giocasse nel Barcellona sarebbe già candidato al pallone d’oro, ma non è detto che non ci arrivi anche restando in bianconero. |
| DE CEGLIE | 6 | Spinge con buona costanza, anche se manca sempre l’ultimo passaggio. |
| VUCINIC | 6,5 | A volte sembra non voler infierire con i suoi ex-compagni di squadra, così vediamo la ormai celeberrima versione “in ciabatte” di Vucinic, che basta però per colpire una traversa e costringere Stekelenburg al miracolo. |
| MATRI | 7 | I limiti tecnici del ragazzo ormai li conosciamo, ma questa sera si è mosso bene, con il movimento che preferisce, cioè cercare la profondità, grazie anche alla permissiva difesa giallorossa. |
| GIOVINCO | 6,5 | Inizialmente pasticcia un po', ma allo scadere sfrutta con grande classe e freddezza la splendida azione di Barzagli. |
| ASAMOAH | 6 | Fatica a trovare la posizione e ad entrare in partita. |
| POGBA | 6 | Questa volta prova da interno a fianco del “maestro” Pirlo, ha classe, forza fisica, intelligenza tattica, diventerà un grande. |
| CARRERA CONTE | 7 | Due allenatori contro Ze...ro, così non vale, troppo facile! Peccato solo per il calo di tensione nel secondo tempo, forse qualche sostituzione anticipata avrebbe giovato. |
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