JUVENTUS – CHIEVO ( 2 – 0 )
Sembrava una di quelle partite a cui eravamo purtroppo abituati lo scorso anno, con la Juve che domina ma non riesce a scardinare la difesa di un avversario arroccato nella propria area di rigore. Ma questa Juve è più forte di quella dello scorso anno, soprattutto più completa. Nonostante l’ampio turnover applicato da Conte, quella vista questa sera è una squadra fortissima e chi ha giocato non ha assolutamente fatto rimpiangere i cosiddetti “titolari”. Sopra tutti c’è la fantastica partita di Quagliarella, che dopo il gol e la traversa di Stamford Bridge realizza una fantastica doppietta che ci riporta virtualmente a 2 anni fa, quando Fabio era il grande protagonista dell’attacco della Juventus allora allenata da Mister DelNeri. Poi l’infortunio a gennaio 2011, la lunga convalescenza e le comprensibili difficoltà a ritrovare la forma migliore. Sembrava non arrivare mai il suo momento, ma improvvisamente la costanza nel lavoro, settimana dopo settimana, ha dato i suoi frutti ed ora è l’attaccante sicuramente più in forma della Juve, assieme all’insostituibile Vucinic. Vuoi vedere che il famigerato top player, il bomber da 20 gol, tutto quello che abbiamo tanto cercato per tutta l’estate, forse ce l’avevamo già in casa e non lo sapevamo?
Il Chievo questa volta non può nulla e viene schiantato in modo ben più netto di quanto il punteggio possa far pensare. Non sarà tanto facile ripetersi martedì prossimo a Firenze, in una partita difficile anche per gli aspetti ambientali. Francamente sono un po' patetici questi viola: le accuse a Conte, il “consiglio” di non venire in tribuna al nostro allenatore, i giocatori che nelle interviste durante e subito dopo la gara con il Parma non nascondono in nessun modo di aver in mente soprattutto la Juve. Evidentemente sulle sponde dell’Arno la vivono male questa partita, un’ossessione, come una sorta di derby, ma solo in un senso, perché per noi è una partita come tante altre. Contenti loro…
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6 | Due tiri dalla distanza comodamente afferrati, giusto per sporcare un po' i guanti. |
| LUCIO | 6,5 | Nettamente migliorato rispetto alle prime uscite, sicuro, vigoroso, bravo anche nelle ripartenze. |
| BONUCCI | 6,5 | Gli avversari sono diversi ed è diversa anche la sicurezza e la tranquillità con cui Bonucci torna a dirigere la difesa, appropriandosi spesso del ruolo di vice-Pirlo, qualche volta a sproposito. |
| CHIELLINI | 6,5 | Il muro che ha retto a Stamford Bridge non può certo essere scalfitto dai modesti attaccanti del Chievo. |
| ISLA | 5,5 | E’ ancora molto lontano dalla forma migliore, ma dopo il lungo infortunio ha ancora bisogno di tempo, Quagliarella docet. |
| MARCHISIO | 6,5 | Sempre con grande classe e vigore, ma alla fine è un po' stanco e anche per lui c’è modo di tirare il fiato prima del 90°. |
| POGBA | 6 | Grande responsabilità per il giovane francese arrivato dal Manchester United, inizialmente timido, com’è ovvio che sia, si limita al compitino, ma il giocatore c’è e si farà. |
| GIACCHERINI | 7 | Macina chilometri con e senza palla, regala assist, si inserisce, sfiora il gol, molto più di un’alternativa. |
| ASAMOAH | 7 | Dopo le difficoltà europee, si riscatta tornando ai grandissimi livelli a cui ci aveva abituato in campionato. |
| VUCINIC | 6,5 | Cresce l’intesa con Quagliarella, i due si muovono a meraviglia, la differenza è nella mira, quella di Mirko questa sera non è molto precisa. |
| QUAGLIARELLA | 8 | E’ il suo momento, in questa partita doveva dimostrare tutto e lo fa alla grande. Bentornato Fabio! |
| VIDAL | 6,5 | Quando entra mette subito a ferro e fuoco il centrocampo, straordinario. |
| LICHTSTEINER | 6 | Blinda la fascia destra, limitandosi a controllare il traffico. |
| BENDTNER | 6 | La partita ormai è chiusa quando entra, ma lascia comunque una buona impressione: bravo a controllare il pallone, si muove molto e appena possibile cerca la porta; penso che in questa stagione anche lui potrà dire la sua. |
| CARRERA CONTE | 7,5 | Rivoluzionano la squadra ma il risultato non cambia, anzi la Juve gioca ancora più forte; questo è un gruppo straordinario, completo, con giocatori di grande qualità e, soprattutto, magistralmente diretto da un grande allenatore. |
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