domenica 2 settembre 2012

Schiacciasassi Juve

UDINESE – JUVENTUS   ( 1 – 4 )

Continua la striscia di imbattibilità della Juve che con il minimo sforzo passeggia su quel che resta dell’Udinese e si mantiene a punteggio pieno al comando della classifica di Serie A. La partita si è subito messa in discesa quando Giovinco è stato pescato solo davanti a Brkic da un perfetto lancio di PIrlo, il folletto bianconero finisce travolto da portiere e 2 difensori: rigore ed espulsione per l’estremo difensore friulano. A norma di regolamento una decisione assolutamente corretta, anche se personalmente trovo questa norma sbagliata, ingiusto secondo me espellere il portiere quando viene fischiato anche il calcio di rigore, si penalizza troppo una squadra. Ma fino a quando non verrà cambiata la regola è giusto che gli arbitri la facciano rispettare, ma quando c’è di mezzo la Juve ogni scusa è buona per fare polemica e per dar fiato ai soliti fanfaroni da salotti televisivi.

In inferiorità numerica non c’è stato più nulla da fare per l’Udinese, che è sembrata (già nei preliminari di Champions malamente perduti) ben poca cosa, lontana parente della bella squadra ammirata negli ultimi 2 anni. D’altronde, le importanti cessioni (molte proprio alla Juve) non sempre adeguatamente compensate da altrettanti nuovi arrivi, e l’evidente calo del quasi 35enne Di Natale, hanno pesante indebolito la compagine di Guidolin. A rendere tutto ancor più evidente il fatto di trovarsi di fronte la più forte squadra italiana, anche se non è sembrata al 100% delle proprie possibilità. Anzi, a tratti la Juve è sembrata fin troppo leziosa, senza cattiveria, poco concreta, a ritmi bassi, quasi fosse una partita di allenamento. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno si può dire che se è bastata questa Juve per spianare l’Udinese, chissà cosa potremo fare quando torneremo a giocare “affamati” come lo scorso anno.

Ora la sosta della nazionale e poi si ritornerà in campo con due trasferte: quella contro il Genoa e quella, ben più difficile e affascinante di Stamford Bridge. Il ritorno in Champions League sicuramente assorbirà energie fisiche e mentali, ma la rosa sembra adeguata, con i rientri probabili di Isla, Pepe e Caceres, e l’inserimento dell’ultimo arrivato Bendtner, di cui probabilmente avremo bisogno, perché oltre a Vucinic e Giovinco, il nostro attacco è apparso ancor oggi di gran lunga il reparto con più problemi.

 

PAGELLE  (3-5-2)

BUFFON s.v. Assolutamente spettatore, sicuramente si sarà arrabbiato per il gol preso in modo molto stupido, anche se ininfluente.
BARZAGLI 6 Ordinaria amministrazione.
BONUCCI 6 L’Udinese passa raramente la metà campo, quando lo fa c’è Bonucci a chiudere ogni varco.
CHIELLINI 6- Non è sembrato molto in “palla”, ma d’altronde era al debutto stagionale.
LICHTSTEINER 6- Gioca più da attaccante che da difensore, ma il gol che si mangia al pronti-via reclama vendetta.
VIDAL 7 Conferma che è lui il rigorista “ufficiale” e stavolta non sbaglia.
PIRLO 7 La superiorità numerica gli regala maggiori spazi che lui sfrutta benissimo per i soliti meravigliosi lanci a scalvare la difesa per gli inserimenti dei compagni.
MARCHISIO 6,5 Solito dominio a centrocampo e da un suo tiro nasce il primo gol di Giovinco.
ASAMOAH 6,5 Sembra quasi non voglia infierire su suoi ex-compagni, ma comunque riesce ad esser importante anche al minimo, come in occasione dell’assist per Vucinic.
GIOVINCO 7,5 2 reti, 1 rigore procurato, non c’è male… Dopo qualche problema iniziale ora sembra che la formica atomica possa dimostrare tutto il suo valore anche in bianconero.
VUCINIC 7 Deve ancora trovare l’intesa con il nuovo partner di attacco, ma ho la sensazione che quando si conosceranno meglio ne vedremo delle belle; intanto si “accontenta” di uno splendido gol.
     
MARRONE 6 Rileva Chiellini, che non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, piazzandosi al centro della difesa.
MATRI 5,5 Ha voglia di dimostrare di meritare la maglia da titolare, ma i limiti si evidenziano tutti nei pochi minuti a disposizione.
QUAGLIARELLA 5,5 Una bella accelerazione e poi il nulla, sembra il fratello scarso del giocatore che ci aveva entusiasmato fino a quel maledetto infortunio.
     
CARRERA
CONTE
6,5 La Juve gioca sul velluto e vince facile senza bisogno di forzare, ma manca quella determinazione quasi ossessiva che era caratteristica dello scorso anno, come evidenziato anche in occasione del gol stupidamente subito a partita già chiusa. Forse, in queste occasioni, la grinta di Conte in panchina un po' manca.

0 commenti:

Posta un commento