E così, quando meno te l’aspetti, la Roma crolla di botto, piglia una sveglia durissima a Catania e ci consegna su un piatto d’argento il 32° Scudetto della storia bianconera, senza nemmeno dover scendere in campo. Così, invece delle solite immagini di festeggiamenti negli spogliatoi, questa volta i ragazzi hanno inondato di Champagne la sala congressi dell’hotel di Leinì dove si trovavano in ritiro in attesa della partita di domani sera. Ma non per questo è stato meno bello, la felicità per la vittoria di uno scudetto è sempre tanta, il terzo di fila poi è una soddisfazione che io (come quasi tutti i tifosi juventini) provo per la prima volta. Non succedeva infatti dallo storico quinquennio 1930-35, ieri la mitica Juve di Carcano, oggi quella di Conte. Questa squadra può anche stabilire il nuovo record di punti, addirittura arrivare a quota 100, a testimonianza di un’annata straordinaria, che resterà per sempre negli annali. Grazie ragazzi, standing ovation per Conte, per i giocatori e per la società tutta. Inutile dire che resta un pizzico di amaro in bocca per l’eliminazione dall’Europa League che ci ha impedito di giocare tra 10 giorni la finalissima nel nostro stadio. Ma oggi non è tempo di recriminazioni, oggi è il giorno della festa e godiamocelo tutto, fino in fondo. Da domani si inizierà a pensare al futuro, a trattenere i nostri campioni, Conte prima di tutti, e a cercarne di nuovi per la prossima stagione. Perché gli obiettivi saranno ancora più difficili da raggiungere, vincere il quarto scudetto consecutivo sarebbe straordinario, ma soprattutto la Juve dovrà crescere a livello internazionale, perché la vera sfida sarà dimostrare di poter vincere anche in Europa e non solo in Italia. Ci penseremo da domani, per questa sera in alto i calici e le bandiere, gridiamo a squarciagola la nostra gioia, facciamo festa: i campioni dell’Italia siamo noi!
domenica 4 maggio 2014
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento