JUVENTUS – BENFICA ( 0 – 0 )
Non ce la fa la Juve a ribaltare la sconfitta dell’andata, nonostante una partita a senso unico, nonostante 100 minuti di assalto alla porta avversaria, nonostante abbiamo giocato per mezz’ora in 11 contro 10 e per alcuni minuti addirittura contro 9. Non era facile, ma non sembrava nemmeno un’impresa impossibile. E invece, per la prima volta in questa stagione, non riusciamo a segnare nemmeno un gol allo Juventus Stadium. Così diventa decisivo quella rete subita un po' ingenuamente nel finale a Lisbona, quando sembrava che avessimo la partita in mano. Questa sera, nonostante il predominio territoriale, la Juve è sembrata troppo lenta, prevedibile, poco “cattiva". E poi troppi errori nei fondamentali: lo stop, l’ultimo passaggio, la conclusione a rete. Questa volta nemmeno Tevez è riuscito a toglierci le castagne dal fuoco e allora la nostra rincorsa alla finale si schianta sul muro portoghese. Peccato, è una grandissima delusione, soprattutto in considerazione del fatto che la finale si giocherà proprio nel nostro stadio, ma purtroppo senza di noi. Bisognerà ora essere bravi a smaltire in fretta la delusione. Lunedì ci giochiamo il primo match point Scudetto, l’ultimo obiettivo rimasto e che ormai è davvero vicinissimo. Vincere il terzo scudetto, farlo il 5 maggio, stabilire il record di punti, sarebbero sicuramente grandi soddisfazioni, che renderebbero anche questa stagione assolutamente positiva. Ma resterà comunque un’ombra europea, l’ombra di Istanbul e l’ombra di questa inopinata eliminazione. Non siamo riusciti a cancellare il dubbio di essere sì bravi in Italia, ma inadatti al calcio internazionale. Forse perché un po' è vero, anche se è difficile capirne il motivo.
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6 | Praticamente inoperoso, solo un’uscita bassa molto coraggiosa che gli costa un calcione. |
| CACERES | 6,5 | Si conferma a grandi livelli, attento in difesa, finalmente bravo anche in impostazione e alla fine va pure vicinissimo al gol qualificazione. |
| BONUCCI | 6 | Questa volta è attento nelle chiusure, dopo le incertezza dell’andata, ma impreciso nei lunghi lanci a cui spesso è costretto. |
| CHIELLINI | 6 | Qualche leggerezza in area di rigore, non da lui. |
| LICHTSTEINER | 5,5 | Corre molto, a fine partita non ne ha più, ma alla Juve serve più qualità sulle fasce, gli manca sia lo spunto che il dribbling. E poi fallisce lo stop decisivo in una delle occasione più limpide che abbiamo avuto. |
| VIDAL | 6,5 | Non è al meglio, gli manca un po' di velocità, ma dimostra di essere assolutamente un giocatore di livello superiore. |
| PIRLO | 5,5 | Se Caceres fa i lanci giusti e Pirlo no, allora c’è qualcosa che non va. |
| POGBA | 7 | Dimostra ancora una volta di essere un fuoriclasse, grandi giocate anche se non arriva mai quella decisiva. |
| ASAMOAH | 5,5 | Per lui, come per Lichsteiner sulla destra, tanta quantità ma poca qualità. La verità è che entrambi sono più terzini che ali, come nel 4-3-3 con cui la Juve finisce la gara di questa sera. |
| TEVEZ | 5,5 | Dopo essersi sbloccato all’andata, purtroppo non riesce a ripetersi, nonostante la presenza di Maradona in tribuna per lui. |
| LLORENTE | 5 | Grande delusione della serata, senza cross decenti non combina mai nulla di buono, anche se si sarebbe procurato un rigore che purtroppo l’arbitro non vede. |
| GIOVINCO | 5,5 | Uno con le sue doti, con la superiorità numerica dove “spaccare” la difesa avversaria, invece non si vede mai. |
| MARCHISIO | 6,5 | Con quello che riesce a fare in pochi minuti, cresce il rimpianto per non averlo visto dal 1° minuto. |
| OSVALDO | 5,5 | Spesso in fuorigioco. Segna anche un bel gol, ma questa volta è Pogba oltre tutti. |
| CONTE | 5 | E’ chiaro che se il prossimo anno vogliamo fare qualcosa di più in Champions League, Conte dovrà cambiare. Modulo: basta con il 3-5-2, perché se in Europa giocano tutti con la difesa a 4 un motivo ci sarà. Giocatori: serve maggiore qualità e velocità, soprattutto sulle fasce. Preparazione: è da gennaio che la Juve gioca sui nervi, la squadra spettacolare dei primi mesi non si è più rivista, e adesso che siamo arrivati in fondo, quando si decide tutto, abbiamo il fiato corto. |
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