Festeggiato il terzo scudetto consecutivo, non poteva mancare, come negli anni precedenti, la telenovela su Antonio Conte. Rimane o non rimane il Mister che ci ha riportato alla vittoria?
La domanda sorge spontaneo, un po' in tutti noi: sei l’allenatore della Juve, la tua squadra del cuore, l’hai riportata a vincere 3 scudetti consecutivi dopo anni di oblio, hai raggiunto traguardi che resteranno per sempre nella storia del club, il tuo popolo ti osanna, la società è al tuo fianco, i giocatori ti seguirebbero anche in guerra… ma perché te ne vuoi andare?
Bisogna entrare un po' nel controverso personaggio di Antonio Conte per capirlo davvero. Adorato o odiato, non ci sono mezze misure per lui, nella sua vita c’è solo il bianco e il nero. Antonio è incapace di accettare un obbiettivo che pensa di non poter raggiungere. Lui sa che, dopo 3 scudetti vinti, la sua gente vuole vincere anche in Europa. Ha vissuto (male) la delusione dei tifosi per quella finale di Europa League sfuggita ad un passo, seppur mitigata dalla vittoria del campionato e dal fatto che non fosse proprio quella la vittoria europea che tutti sognavano. Noi sogniamo la coppa dalle grandi orecchie ma Antonio, forse giustamente, sa che non è ancora alla nostra portata. Per lui è inaccettabile iniziare una stagione sapendo poi di dover deludere le aspettative. Basta pensare al modo quasi ossessivo con cui quest’anno ha ripetuto “il nostro obbiettivo è il terzo scudetto”, oppure come ricordava insistentemente “che arriviamo da 2 settimi posti” nel suo primo anno sulla panchina bianconera. Inaccettabile per lui non riuscire a raggiungere l’obbiettivo prefisso. La ricerca ossessiva della vittoria, il suo grande pregio, è forse anche il suo più grande limite.
Cosa chiede allora Conte alla società? Le soluzioni sono 2, o allestire una squadra che possa davvero lottare per la vittoria della Champions League, cosa che però è assai difficile. Richiederebbe investimenti per noi impossibili, e dopotutto, in Europa, quante squadre possono davvero iniziare la stagione avendo come obbiettivo irrinunciabile la vittoria della Champions? 3, massimo 4, e anche di queste solo una, forse, riuscirà a farcela. L’alternativa è una rivoluzione completa della squadra, ripartire dai giovani per un progetto a lunga scadenza, cosa che ridimensionerebbe per forza gli obbiettivi anche per i tifosi, rendendoli più facilmente raggiungibili.
Ma la Juve non penso voglia questo, io piccolo e insignificante tifoso non lo voglio. Io vorrei che questa squadra che tanto bene ha fatto in questi ultimi anni, venisse giustamente rinforzata. Non chiedo la luna, Cristiano Ronaldo o Messi non possiamo permetterceli, ma almeno 4/5 acquisti di buon livello: un terzino sinistro di qualità, uno o due esterni offensivi, un centravanti in alternativa a Llorente e un centrocampista da aggiungere ai fantastici 4 Pirlo, Vidal, Pogba e Marchisio. E naturalmente non vendere nessuno dei nostri campioni. Cambiamo modulo, passiamo alla difesa a 4, riportando Lichtsteiner nel suo ruolo naturale. Concentriamo tutte le energie e la preparazione fisica sulla coppa, cercando comunque in campionato di arrivare nei primi 3, con una rosa sufficientemente ampia per gestire entrambe le competizioni senza costringere sempre gli stessi agli straordinari, per poi trovarceli senza più benzina sul più bello. E proviamo a giocarcela questa Champions, se non la vinceremo pazienza, ma senza rimpianti e senza più vedere partite come quelle contro il Copenaghen o il Galatassary.
Una sfida, certo, che probabilmente non riusciremo a vincere, ma che se invece dovessimo farcela, proietterebbe questa squadra direttamente nell’Olimpo delle più forti Juventus della storia. Ma sarà in grado il titubante Antonio di accettarla? Riusciranno Agnelli, Marotta e Nedved a convincerlo? Non lo so, fino a qualche settimana fa ne ero sicuro, ora non ho più certezze. A breve avremo le nostre risposte. Sicuramente la Juve esisteva prima di Conte ed esisterà anche dopo, questo vale per lui come per tutti i grandi protagonisti che l’hanno preceduto. Ma adesso, pensare ad una Juve senza Conte in panchina, davvero non ci riesco, con i nomi che girano sui giornali poi… Per me la prima scelta è Conte, la seconda Antonio e la terza Antonio Conte.
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