martedì 4 novembre 2014

All’inferno e ritorno

JUVENTUS – OLYMPIACOS   ( 3 – 2 )

Non è stata certo una partita da cuori deboli questa, dovevamo vincere ad ogni costo e alla fine abbiamo vinto, ma quante emozioni. Allegri fa di necessità virtù e, viste le precarie condizioni di Ogbonna, osa (finalmente direi) la difesa a 4, con Pirlo, Marchisio, Pogba e Vidal tutti insieme appassionatamente. E’ il cileno quello prescelto per giocare più avanti, da trequartista alle spalle della coppia Tevez-Morata, anche se personalmente avrei preferito vedere Pogba in quel ruolo. Comunque è una buona Juve quella che mette subito sotto pressione i greci, ma, come a Empoli, ci vuole una magia di Andrea Pirlo su punizione per sbloccare il risultato. Potrebbe essere una partita in discesa ma, dopo il gol di Pirlo, arriva subito il gol da “pirla”. Tutto da rifare, Juve a testa bassa ma troppe occasioni fallite, questa volta più per errori nostri che per meriti di Roberto, miracoloso all’andata. Un vecchio detto calcistico dice “gol sbagliato, gol subito” e infatti sono i nostri avversari a passare in vantaggio, sfruttando un’altra indecisione della retroguardia bianconera su calcio da fermo.

A questo punto siamo sull’orlo del baratro, se il pareggio sarebbe stato un brutto risultato, con una sconfitta saremmo virtualmente eliminati. Fantasmi agitano la mente dei tifosi bianconeri, ma qui la squadra ha una grande reazione. Allegri azzecca il cambio, toglie il deludente Morata e getta nella mischia Llorente. La Juve si fionda in avanti a testa bassa, rischiando il tutto per tutto, e stavolta anche la dea bendata ci vede benissimo e ci da una mano a raggiungere il pareggio. Ma non basta, sull’onda dell’entusiasmo la Juve getta il cuore oltre l’ostacolo e trova con Pogba il gol vittoria. Emozioni fortissime, mi torna alla mente un Juve-Deportivo di tanti anni fa e un gol di Tudor all’ultimo secondo. Per essere una serata perfetta ci vorrebbe un altro gol e, dopo ennesime occasioni fallite, quella più ghiotta capita proprio sul fischio finale: rigore. Dal dischetto va Vidal, sarebbe importantissimo segnare per la differenza reti, ma il cileno si fa ipnotizzare da Roberto e sbaglia. Emozioni, altre emozioni, contrastanti, felicità per la vittoria e per come è arrivata, delusione per il rigore fallito.

La qualificazione ora è tutta fa giocare, ma per colpa della differenza reti con l’Olympiacos, vincere non basterà. I nostri avversari dovranno perdere punti, oppure bisognerà ribaltare anche nel punteggio lo 0-1 contro l’Atletico. Ma per fare i conti ci sarà tempo, questa sera godiamoci la vittoria, potevamo essere all’inferno e invece siamo ancora vivi e in corsa.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 5,5 Regala ingenuamente l’angolo da cui nasce l’1-1.
LICHTSTEINER 6 Tanti errori, ma lì sulla destra lui lo trovi sempre.
BONUCCI 6 Partita quasi perfetta, macchiata dal gol del 1-2 in cui si fa sorprendere da Ndinga.
CHIELLINI 5,5 Si perde completamente la marcatura di Botia su calcio d’angolo, un errore grave per un difensore del suo livello.
ASAMOAH 5,5 Non gli si può imputare nulla dal punto di vista dell’impegno, ma non abbiamo mai visto un’accelerazione ne tantomeno un cross pericoloso. L’impegno da solo non basta per giocare alla Juve.
VIDAL 5,5 Non sembra molto a suo agio nel ruolo di trequartista, il suo giudizio però è pesantemente condizionato dalle occasioni gol fallite, soprattutto il rigore.
PIRLO 7,5 Abbiamo ritrovato il Maestro, grandissima partita impreziosita da gol e assist. E lui l’uomo partita e su punizione è una sentenza.
POGBA 7 Da una sua azione palla al piede nasce la punizione dell’1-0, poi realizza personalmente il gol vittoria. Uno con le sue doti io lo vedrei bene alle spalle delle punte nel 4-3-1-2.
MARCHISIO 6,5 Da grande equilibrio al centrocampo, per me è fondamentale.
TEVEZ 6 Conquista il rigore poi fallito da Vidal, ma da uno come lui mi aspetto più cattiveria sotto porta, bisogna buttarla dentro!
MORATA 5 Toppa completamente la partita, ma il giudizio su di lui non può cambiare, è un campione e lo dimostrerà.
     
LLORENTE 7 Il suo ingresso cambia la gara, non solo per il gol (abbastanza fortunoso) ma per il grandissimo lavoro che fa.
PADOIN 6 Esperienza e tanta sostanza, non delude mai.
PEREYRA 6 Può fare male con le sue accelerazioni, ma in quel momento era più importante non rischiare nulla.
     
ALLEGRI 7 Benissimo per il cambio di modulo, ma ora non si fermi qui. Dobbiamo sempre giocare così, non solo quando abbiamo i difensori infortunati. E’ vero, abbiamo subito 2 reti, ma entrambe su calcio piazzato, dove il modulo c’entra come i cavoli a merenda. Questa è la Juve di Allegri, abbia il coraggio di portarla avanti e poi giudicheremo i risultati.

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