JUVENTUS – CAGLIARI ( 4 – 0 )
Dopo la brutta sconfitta di San Siro, la Juve non si lascia sfuggire l’occasione per un immediato riscatto nella sfida casalinga contro la neopromossa Cagliari. I sardi, infarciti di emozionati ex al loro ritorno da avversari allo Stadium, pensano di venire a Torino per giocarsela, forse dopo aver visto le ultime mediocri prestazioni della squadra di Allegri, schierando una formazione molto offensiva. Ma sbagliano i conti, o quantomeno non tengono in considerazione la voglia di rivincita dei bianconeri dopo una sconfitta che a molti non è andata giù, sia perchè è arrivata contro un avversario storico e odiato, sia per il modo in cui si è perso. Quindi i cagliaritani hanno capito subito che la serata si metteva male, la partita si è sviluppata sulla falsa riga di quella contro il Sassuolo e già alla fine del primo tempo il vantaggio juventino era di 3 gol, ma poteva anche essere più largo. Nella ripresa Rastelli cerca di correre ai ripari per evitare la pericolosa imbarcata e copre di più la squadra, la Juve ormai sazia e con il risultato in ghiaccio, non affonda. Arriverà comunque il 4° gol su autorete, ma ormai la partita non ha più nulla da dire.
Dunque la Juve non era finita a San Siro, non eravamo improvvisamente diventati dei brocchi, come ora sarebbe sbagliato farsi prendere dall’euforia per un risultato fin troppo facile, contro un avversario evidentemente di caratura inferiore. Ma alcune cose sono sembrate chiare, ad esempio che quando metti i giocatori nel ruolo giusto le cose vanno meglio, anche senza la necessità di cambiare modulo. E’ chiaro che Pjanic non poteva giocare davanti alla difesa, spostato più avanti è tutta un’altra cosa. Ma anche Lemina, che a me non ha convinto molto come play basso, mentre questa sera è stato straordinario come mezzala box-to-box, perfetto nello scambiarsi il ruolo con Dani Alves, il quale si accentra spesso e finalmente mette in mostra tutta la sua classe. E poi davanti quando c’è il Pipita è tutta un’altra cosa, sarà grasso ma ‘sto panzone è proprio forte, ma forte forte. Incredibile come riesca sempre a prendere la porta, anche con palle non proprio facilissime. Unico neo della serata un Dybala a cui manca il gol e forse questa astinenza comincia a pesare un pò alla Joya. Speriamo che il ritorno nella “sua” Palermo sabato possa aiutarlo a ritrovare la via della rete e il morale migliore.
PAGELLE (3-5-2)
| BUFFON | 6 | Mai veramente impegnato, non si sa come ma riesce ad infortunarsi e resta negli spogliatoio dopo l’intervallo. |
| RUGANI | 6,5 | Battesimo del gol in bianconero, prende fiducia e si concede qualche dribbling, anche di troppo per un difensore. |
| BARZAGLI | 6,5 | Super reattivo nell’unica chiusura su un pericoloso contropiede cagliaritano. |
| CHIELLINI | 6 | Non molto impegnato, non concede nulla. |
| DANI ALVES | 7 | Grande partita, si accentra spesso e sicuramente non gli manca la tecnica per giocare anche in quel ruolo; trova il primo gol alla Juve e manca di poco la doppietta. |
| LEMINA | 7 | Ottimo come mezzala, si intende a meraviglia con Dani Alves, avrebbe meritato il gol, che comunque arriva lo stesso con un fortunato rimpallo su Ceppitelli. |
| HERNANES | 7 | Forse la sua migliore prestazione juventina, gioca semplice ma non sbaglia nulla, poi prende fiducia e si cimenta in bei lanci e un tiro da casa sua con cui sfiora il gollasso. |
| PJANIC | 6,5 | I primi 3 gol passano tutti dai suoi piedi, quando gioca a ridosso delle punte è devastante; deve però evitare alcune ingenuità con cui perde sanguinosi palloni che possono costare cari. |
| ALEX SANDRO | 6,5 | Padrone della fascia mancina, però meno preciso del solito nei cross e a volte un pò egoista nel cercare la gloria personale che purtroppo non arriva. |
| DYBALA | 6 | Quel gol che manca lo intristisce e innervosisce un pò, la prestazione è comunque buona ma quando si sbloccherà anche lui ne vedremo delle belle. |
| HIGUAIN | 7,5 mvp | Grande giocatore, più forte ancora di quello che pensavo, segna e fa segnare, con lui in campo è tutta un’altra cosa. |
| NETO | 6 | In una delle rare occasioni che ha per giocare riesce a toccare solo un pallone. Di piede. |
| PJACA | 6 | Diventerà fortissimo, ne sono certo, ma ci vorrà pazienza e Allegri fa bene ad inserirlo gradualmente. Da migliorare soprattutto la freddezza davanti al portiere. |
| MANDUZKIC | 6 | Più grintoso di quanto visto domenica, suo l’assist di testa per Lemina in occasione del 4° gol. |
| ALLEGRI | 7 | Finalmente mette tutte al loro posto le tessere del puzzle e magicamente compare l’immagine di una Juve super. Ora però continui così. |
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