SIVIGLIA – JUVENTUS ( 1 – 3 )
Era stata preceduta da oscuri presagi questa complicata trasferta in Andalusia, e certo l’inizio di partita non è stato dei migliori. Subito sotto al primo (e unico) tiro in porta del Siviglia, la Juve è parsa smarrita, quasi intimidita dalla bolgia del Sánchez-Pizjuán, in balia del gioco avversario. Gli spagnoli fanno girare la palle con tecnica e velocità, dominando il centrocampo; da parte nostra tanti errori banali, riusciamo ad essere pericolosi solo quando affondiamo sugli esterni, soprattutto con Cuadrado a destra, ma senza mai trovare la porta. Poi però la partita ha una svolta quando l’ex Palermo Vazquez si fa stupidamente espellere e la Juve può giocare in superiorità numerica per un’ora. Ma non sembra cambiare nulla, anzi, gli spagnoli si rintanano dietro la linea della palla e per noi si alza un muro invalicabile. Manca qualità e anche dinamismo a metà campo, Pjanic è un fantasma, Marchisio e Khedira faticano tremendamente. Allora ci vuole un altro colpo di fortuna per arrivare al pareggio: Bonucci viene trattenuto in area su azione d’angolo e il coraggioso arbitro Clattenburg fischia un sacrosanto rigore allo scadere del primo tempo, incurante della pressione del pubblico e del Siviglia, a partire da quell’invasato che siede sulla loro panchina. A dirla tutta ci sarebbe pure stato il secondo giallo per Mercado (già ammonito), a Lione per un fallo simile, oltre al penalty, era arrivata l’ammonizione a Bonucci. Comunque Marchisio, pur con qualche brivido, trasforma dagli 11 metri, permettendoci di andare al riposo in parità.
Ma a noi serviva una vittoria per assicurarci la qualificazione agli ottavi e ipotecare anche il primo posto nel girone, quindi ci si aspettava un secondo tempo arrembante da parte degli uomini di Allegri, in 11 contro 10. Macchè, non cambia nulla, anzi, se possibile la Juve è ancora più abulica. Sembrava una partita destinata a finire in parità, fino a quando Bonucci (il migliore in campo) pesca il jolly con un sinistro da fuori area a fil di palo, irraggiungibile anche per Sergio Rico. Fatta? No, anzi, la reazione disperata del Siviglia ci fa tremare, fino a quando Mandzukic sfrutta gli spazi concessi e chiude i giochi siglando il gol del definitivo 1-3. Siamo così matematicamente qualificati agli ottavi, l’obbiettivo è stato raggiunto, ma questa squadra può davvero dire la sua in Champions? Il ruolino di marcia, soprattutto esterno, è eccellente: 3 vittorie in altrettante trasferte, e vincere fuori casa in Champions non è mai facile, soprattutto in campi difficili come Siviglia e Lione. Semmai è in casa che palesiamo qualche problema di troppo: 2 pareggi e ancora nessuna vittoria tra le mura amiche dello Stadium. Ma non abbiamo mai visto una Juve dominante e anche le vittorie sono sempre state sofferte e figlie di episodi (a parte quella di Zagabria, contro un avversario però nettamente inferiore). Difficile ipotizzare, per quanto visto fino a ora, che questa squadra possa competere con le grandi d’Europa. Certo, c’è sempre la speranza che in primavera le cose cambino, che tutti i giocatori siano finalmente disponibili e in condizione, che Allegri riesca a dare un gioco alla squadra. L’importante è vincere, non giocare bene, ma la sensazione è che giocando in questo modo sarà difficile continuare a farlo. A questo punto i dubbi diventano perplessità, soprattutto sul centrocampo. Pjanic è un giocatore da Juve? Lui e Khedira possono davvero coesistere?
PAGELLE (4-3-3)
| BUFFON | 6- | Non vede partire il tiro di Pareja e si fa un pò sorprendere. |
| DANI ALVES | 6,5 | Si vede l’abitudine a partite di questo tipo, pur con le solite evitabili leggerezze. |
| RUGANI | 6 | Qualche sbavatura, ma si dimostra all’altezza anche di sfide così complicate. |
| BONUCCI | 7 mvp | Leader indiscusso, è lui a comandare il gioco, e il suo gol è fondamentale. |
| EVRA | 5,5 | Sempre un pò in difficoltà. |
| KHEDIRA | 6 | Sfiora il gol quando può spingere, ma a centrocampo ha bisogno secondo me di un compagno più dinamico di Pjanic. |
| MARCHISIO | 6,5 | Non è ancora al meglio ma è pur sempre il meno peggio della linea mediana; bravissimo e freddo a realizzare dal dischetto. |
| PJANIC | 5 | Una delusione totale, lento, svogliato, completamente fuori dal gioco. A gennaio urge trovare una soluzione sul mercato. |
| CUADRADO | 6,5 | Il più pericoloso con le sue incursioni sulla fascia. |
| MANDZUKIC | 6 | Salva una pessima prestazione con il gol che ci fa finalmente tirare il fiato. |
| ALEX SANDRO | 6 | Si conferma giocatore di livello internazionale, anche se rende meglio quando gioca da terzino e non da ala; sbaglia però qualche cross di troppo. |
| STURARO | 5,5 | Mette il dinamismo che mancava al centrocampo, però tecnicamente è impresentabile. |
| KEAN | 6 | Dopo il debutto in campionato arriva anche quello in Champions, la palla la vede poco, ma entra nell’azione del gol dell’1-2. |
| CHIELLINI | s.v. | Nel finale per irrobustire la difesa e gestire il vantaggio faticosamente acquisito. |
| ALLEGRI | 6 | Mah, i risultati sono dalla sua, e questo è quello che conta alla fine, però siamo a fine novembre e questa squadra non ha uno straccio di gioco. |
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