giovedì 3 novembre 2016

Non ci siamo

JUVENTUS – LIONE   ( 1 – 1 )

Doveva essere la partita in cui guadagnarsi in anticipo la qualificazione agli ottavi, ha rischiato di trasformarsi in una clamorosa Caporetto. A Lione ci era andata bene, eccezionale Buffon e un pò di fortuna, questo forse ha illuso molti. La partita di questa sera ha impietosamente evidenziato tutti i limiti di questa squadra, ben lungi dall’essere in grado di dominare anche in Europa come molti di noi speravano, dopo l’importante mercato estivo. In Italia spesso basta giocare un quarto d’ora per vincere le partite, in Champions no. Infatti la Juve ha iniziato benino, ha trovato quasi subito il vantaggio con il rigore trasformato da Higuain, ha avuto almeno un paio di ghiotte occasioni per chiudere la partita (clamorosa quella fallita a porta vuota dallo stesso Pipita) ma non lo ha fatto. Dopo 40 minuti si è spenta la luce ed è iniziato il tracollo. I francesi raggiungono il meritato pareggio all’85° e ci va pure di lusso per aver evitato una sconfitta che sarebbe stata drammatica in ottica qualificazione. A nulla è valso il tentativo di Allegri di tornare alla coperta di Linus del 3-5-2, la squadra ormai era in balia dell’avversario. Una questione di testa sicuramente, ma anche fisica. Impressionante vedere negli ultimi minuti i nostri barcollare in campo stremati, mentre gli avversari arrivavano da tutte le parti. Ha ragione Allegri nel sostenere che la forma migliore non deve essere adesso, ma è lecito e doveroso porsi delle domande di fronte allo spettacolo imbarazzante e indegno visto nel secondo tempo di Juve-Lione. E non voglio sentire scuse di assenze, infortuni e squalifiche; questa è una squadra pensata per essere competitiva sempre e su più fronti.

Alla fine la delusione è tanta, ci aspettavamo ben altro, ma per quello che si è visto in campo il risultato è più che buono. Con una eventuale sconfitta saremmo stati costretti a vincere a Siviglia nel prossimo turno per evitare di essere scavalcati dal Lione, mentre così possiamo anche permetterci un pareggio o addirittura di perdere, confidando poi in una vittoria casalinga contro la Cenerentola Dinamo Zagabria nell’ultima partita. Se vogliamo il primo posto nel girone dovremo però andare a conquistarcelo con una vittoria in casa degli spagnoli, impresa di per se difficile, ancora di più dopo avere visto la prestazione di questa sera. Ma dopo tutto, dando un’occhiata agli altri gironi, la differenza tra primo e secondo posto non è poi così importante. Certo le aspettative erano ben altre che non quella di ottenere una qualificazione in extremis e con tanta sofferenza.

PAGELLE  (4-3-1-2)

BUFFON 6 Una sola parata nel primo tempo, sul gol difficile ipotizzare un’uscita.
DANI ALVES 5,5 Ha piedi di velluto, ma non tiene la posizione e con lui in campo si rischia sempre.
BARZAGLI 6- Molti errori a cui spesso pone rimedio con recuperi spettacolari, ma gli errori rimangono.
BONUCCI 6,5
mvp
La vera anima della Juve e il lancio con cui mette Pjanic davanti al portiere è pura poesia.
EVRA 6 Ci mette l’esperienza, l’unica cosa che può mettere.
KHEDIRA 5 Imbarazzante, è l’ombra di se stesso.
MARCHISIO 5,5 Prestazioni così così sono da mettere in conto nel processo di recupero dall’infortunio, ma se certi errori li avesse commessi Hernanes sarebbe già stato messo alla pubblica gogna.
STURARO 5,5 Ottimo nel primo tempo, conquista il calcio di rigore e uno splendido assist per Marchisio, nella ripresa però offre uno spettacolo imbarazzante, compreso uno show alla ricerca del pallone che diventerà un tormentone sul web.
PJANIC 5 Fallisce anche l’occasione da trequartista, dopo aver fallito da regista e da mezzala, a questo punto sono più che lecite le perplessità sui tanti milioni spesi per il suo acquisto.
MANDUZKIC 6,5 Avessero tutti la sua grinta saremmo un’altra squadra, anche lui però nel finale boccheggia.
HIGUAIN 6 Non perdona dal dischetto (non era poi così scontato visti i suoi precedenti) ma l’occasione che fallisce a porta vuota reclama vendetta.
     
BENATIA 6 Sostituisce Bonucci, sempre affidabile ma la visione di gioco di Leo è insostituibile.
ALEX SANDRO 5,5 Subito uno spunto devastante, ma alla fine combina poco pure lui e sul gol del Lione sbaglia la linea del fuorigioco.
CUADRADO 6 Ci prova ma stavolta non gli riesce il miracolo come all’andata.
     
ALLEGRI 5 Secondo me la formazione iniziale non era sbagliata, infatti per 40 minuti abbiamo in mano la partita, ma quello che succede dopo è inspiegabile.

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