domenica 22 gennaio 2017

Avanti tutta

JUVENTUS – LAZIO   ( 2 – 0 )

Com’era prevedibile, dopo la brutta sconfitta di Firenze, è arrivata la pronta reazione; nel fortino casalingo dello Stadium, dopo pochi minuti la Lazio è già sotto di 2 gol, la partita in ghiaccio e si può pensare al pranzo della domenica. Eppure prima del fischio d’inizio aveva destato non poche perplessità la formazione dei bianconeri; Allegri deve far fronte a parecchie assenze (Lemina, Benatia, Alex Sandro, Sturaro e per ultimo anche Marchisio) ma decide di confermare il modulo con la difesa a 4, schierando contemporaneamente tutta la batteria di attaccanti e centrocampisti offensivi a disposizione, lasciando in panchina il solo Pjaca che comunque troverà posto nel finale. La logica alla base di questa scelta è teoricamente semplice, puntare tutto sul reparto più forte (sicuramente l’attacco) a scapito di quello meno forte (oggettivamente il centrocampo, anche alla luce delle assenze). Ma vedere in campo contemporaneamente Pjanic, Khedira, Cuadrado, Dybala, Mandzkukic e Higuain, senza nemmeno un centrocampista di interdizione, ha suscitato qualche perplessità, anche nel sottoscritto. Ammetto che non pensavo fosse possibile far coesistere questi giocatori e temevo un pericolosissimo passo falso, visto che le inseguitrici (con una partita in più) si sono ormai fatte molto vicine. Invece ha avuto ragione Allegri, dimostrando che, quando c’è spirito di sacrificio e collaborazione da parte di tutti, è possibile schierare anche formazioni molto offensive. Essendo più deboli nel recupero della palla quando era in possesso avversario, abbiamo compensato con pressing molto alto e soprattutto con un possesso meraviglioso, d’altronde con tutti quei piedi educatissimi in campo è come un concerto di primi violini. Ottimo auspicio questa prestazione, non solo per tenere a distanza le inseguitrici in campionato, ma anche in ottica Champions, dove più volte è stato evidenziato come chi osa vince. Ma allora mi domando perchè per vedere questo spirito in campo debba per forza essere necessario fare figuraccie come quella contro la Fiorentina o in SuperCoppa contro il Milan?

PAGELLE  (4-2-3-1)

BUFFON 6 Mai veramente impegnato, rischia qualcosa in un’uscita con i piedi un pò troppo spericolata.
LICHTSTEINER 6,5 Per lui partita sempre speciale con la Lazio, spinge moltissimo, a volte difetta di comprensione con i compagni, ma esce dal campo stremato.
BONUCCI 6 Non lucidissimo, rischia troppo ma gli va bene.
CHIELLINI 6,5 Duro, deciso, nom bellissimo da vedere ma terribilmente efficace.
ASAMOAH 6 Ci mette l’anima, ma per la Juve serve qualcosa di più.
KHEDIRA 6,5 Costretto a limitare le sue incursioni, gioca con grande attenzione, senza sbavature.
PJANIC 7 Si era detto più volte che questo non era il suo ruolo, oggi però gioca da regista arretrato e lo fa molto bene.
CUADRADO 7 Una spina nel fianco costante per la Lazio, commette qualche errore ma trova anche il cross perfetto per il 2-0 del Pipita.
DYBALA 6,5 Un gol strepitoso per coordinazione e tecnica, ma poi ne fallisce clamorosamente un paio molto più semplici, confermando un periodo non proprio felicissimo nel suo rapporto con il gol.
MANDZUKIC 7+ Il simbolo di questa partita, gioca da esterno sinistro con grande sacrificio e abnegazione, impreziosendo la prestazione con il perfetto assist per Dybala.
HIGUAIN 7,5
mvp
7° gol nelle ultime 6 in campionato, grandi numeri ma che non dicono tutto su questo giocatore straordinario, capace anche di sacrificarsi a recuperare un pallone nella nostra metà campo.
     
BARZAGLI 6 Da il cambio ad uno stremato Lichtsteiner, interpretando il ruolo in modo molto più difensivo.
RINCON 6 Si pensava giocasse dall’inizio, invece entra solo nel finale, con la solita grinta, anche se denota qualche limite tecnico.
PJACA 6 Nei pochissimi minuti a disposizione si crea 2 occasioni e mezza, confermando però lo scarso feeling con il gol, difetto già evidenziato ad inizio stagione.
     
ALLEGRI 8 Personalmente l’avrei esonerato appena letta la formazione, invece diamo a Cesare quel che è di Cesare, ha avuto ragione lui. Chapeu.

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