giovedì 12 gennaio 2017

Joya e dolori

JUVENTUS – ATALANTA   ( 3 – 2 )

La Coppa Italia è una strana manifestazione, nonostante la vinciamo da 2 anni di fila e siamo Campioni d’Italia da 5, abbiamo sempre un cammino difficilissimo, prima l’ostica Atalanta e poi Milan o derby col Torino. Mai uno Spezia o Alessandria qualsiasi per noi… Nessuna distrazione ammessa quindi, e nonostante un avvio di partita un pò timido, colpa soprattutto di un centrocampo inedito, ben presto riusciamo ancora una volta a far prevalere la legge del più forte. E il più forte tra i forti è senza dubbio Dybala, il quale con magie alla Messi ci fa divertire e sembra mettere in cassaforte partita e qualificazione. Fuori Marchisio (affaticamento muscolare), fuori Dybala, emergono però ancora una volta tutti i limiti di questa squadra. Come a Doha pensiamo di aver già vinto, abbassiamo il baricentro e subiamo gli avversari. Se poi gli avversari sono una squadra che non molla mai come l’Atalanta è chiaro che i guai te li vai a cercare. Alla fine portiamo comunque a casa il risultato, con un pò di fatica di troppo e quegli ultimi minuti di melina con la paura addosso sono stati abbastanza vergognosi. Questo è un limite già emerso più volte di questa squadra, forse naturale per chi è da anni ormai abituato a vincere quasi sempre, ma che non riusciamo proprio a scrollarci di dosso, nonostante qualche dolorosa bastonata sui denti come la sconfitta in SuperCoppa.

PAGELLE  (4-3-2-1)

NETO 5,5 Subisce 2 gol senza troppe colpe, ma quasi regala il terzo con uno sciagurato rinvio.
LICHTSTEINER 5,5 Ancora una volta in ritardo nella chiusura in diagonale, sta diventando un pessimo vizio.
BARZAGLI 6 Difesa poco coperta, anche i muri traballano.
RUGANI 6 Partita non facile, dimostra comunque maturità.
ASAMOAH 5,5 Dopo la buona (ma facile) partita con il Bologna tornano tutte le antiche incertezze.
MARCHISIO 6,5 Lampi di classe in un centrocampo improvvisato.
HERNANES 5,5 Lento come al solito, viene divorato dai frenetici bergamaschi e il risultato sono tanti palloni persi.
RINCON 6 Inizio timido, pian piano prende fiducia, nei limiti delle sue possibilità.
DYBALA 7,5
mvp
Un gol da cineteca e un cioccolatino per Manduzkic, quando gioca così è un piacere per gli occhi.
PJANIC 6,5 Parla la stessa lingua di Dybala, ma l’intensità, almeno stasera, non è la stessa.
MANDZUKIC 7 Anche per lui gol e assist, non male per il nostro bomber di scorta.
     
STURARO 6 Acquista fiducia e migliora partita dopo partita. Molto bene.
PJACA 6 Fisico e accelerazione poderosi, uniti a mezzi tecnici non comuni, è un potenziale crack ma deve aver pazienza e non voler strafare.
BONUCCI s.v. Importante rientro, anche se con un pericoloso svarione…
     
ALLEGRI 6 Obbiettivo passaggio del turno centrato, ma restano tutti i dubbi su una squadra che troppo spesso è superficiale nella gestione del vantaggio.

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