JUVENTUS – MILAN ( 2 – 1 )
Finalmente, dopo 2 brucianti sconfitte, al terzo tentativo riusciamo a battere il Milan, vera e propria kryptonite di questa SuperJuve. Allegri conferma il modulo a trazione anteriore sperimentato con successo domenica contro la Lazio, e la ricetta si conferma vincente. Come i laziali, anche i rossoneri vengono travolti dall’impeto iniziale della Juve, che dopo 20’ è già avanti 2 gol, con Dybala e Pjanic. Ma come (troppo) spesso è accaduto in questa stagione, nella seconda parte della gara la squadra cala vistosamente, lasciando il campo ad un avversario che ha l’innegabile pregio di non arrendersi mai, nemmeno quando restano in inferiorità numerica. Apprezzabile lo spirito battagliero del Milan, ma forse un pò troppo eccessivo. Irrati fatica a tenere in pugno la partita, non può esimersi dall’espellere Locatelli per un fallo che avrebbe meritato il rosso diretto (e pensare che qualcuno si lamenta pure…) ma Kucka doveva essere mandato sotto la doccia molto prima, evidentemente “non se l’è sentita”. D’altronde per cercare di tenere testa ad una Juve tecnicamente molto superiore, i rossoneri hanno dovuto metterla sul piano della grinta, anche se a dirla tutta, oltre al gol di Bacca (bello ma abbastanza “causale”) non è che abbiano creato grossissimi problemi al nostro portiere di coppa. Neto ha dovuto intervenire seriamente solo in 2 occasioni, su una punizione di Kucka (proprio lui…) e su un’incursione del nuovo arrivato Delofeu, il quale però è arrivato a concludere da una posizione ormai quasi impossibile. Molto più concrete le occasioni per il 3° gol sprecate dei nostri, abbastanza clamorosi gli errori sotto porta di Mandzukic (2), mentre per evitare la doppietta di Pjanic, Donnarumma ha dovuto fare davvero una grandissima parata. E quando non concretizzi le occasioni rischi sempre la beffa, com’era già successo ad esempio a San Siro nella sfida di campionato. Resta da capire il perchè di questi cali nella ripresa, una questione di testa o di gambe? Ad Allegri il compito di trovare una soluzione, perchè a volte basta a un quarto d’ora per colpire un avversario che non è più in grado di reagire, ma a volte non è sufficiente.
PAGELLE (4-2-3-1)
| NETO | 6,5 | Incolpevole sul gol, si dimostra pronto invece nelle 2 occasioni da gol create dal Milan. |
| BARZAGLI | 5,5 | Sembra un pò in difficoltà nel ruolo di terzino destro, tende troppo ad accentrarsi e sulla fascia si creano pericolosi buchi. |
| BONUCCI | 6,5 | Sempre pronto ad impostre, con lunghi lanci ma anche con inaspettate progressioni. |
| RUGANI | 6 | Dopo qualche partita si rivede dal 1’, non sembra sempre sicurissimo. |
| ASAMOAH | 7 | Poteva essere l’anello debole vista la figuraccia rimediata da Evra a Doha contro Suso, in realtà domina la fascia sinistra, annulla lo spagnolo ed è protagonista in entrambe le marcature. |
| KHEDIRA | 6,5 | Si adatta molto bene al nuovo ruolo, più interdizione e meno inserimenti, ma sempre con grande qualità ed efficacia. |
| PJANIC | 7,5 mvp | In campo forse è un pò discontinuo, ma quando calcia le punizioni è una sentenza ed è una grande arma in più per la Juve. |
| CUADRADO | 7 | Gioca a tutto campo, con lampi di genio come l’assist per Dybala ma anche tanta corsa al servizio della squadra. |
| DYBALA | 7 | Questa volta non sbaglia davanti a Donnarumma, non convince del tutto però quando esce lui la squadra smette di giocare. |
| MANDZUKIC | 6,5 | Lotta, litiga, fa un grandissimo lavoro che molti centrocampisti se lo sognano (vero Lemina?), ma pesano le 2 clamorose occasioni da gol fallite di testa. |
| HIGUAIN | 6,5 | In Coppa Italia non ha ancora segnato e anche questa sera fallisce le poche occasioni che gli capitano, ma gioca con grande umiltà, al servizio della squadra. |
| ALEX SANDRO | 5 | Entra in partita molto male, ha bisogno di giocare e ritrovare il ritmo giusto. |
| ALLEGRI | 6,5 | Forse ha trovato la quadratura del cerchio con il nuovo modulo super-offensivo, ma la squadra non può giocare solo mezza partita. Inspiegabilmente si “dimentica” le sostituzioni, difficilmente si vede un allenatore non sfruttarle tutte, soprattutto quando la squadra sembra un pò sulle gambe e in panchina hai gente scalpitante come Pjaca. |
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