MANCHESTER CITY – JUVENTUS ( 1 – 1 )
Per una notte si torna a respirare l’aria dell’Europa che conta, anche qui, dall’esilio dell’Europa League. D’accordo, il City non è certo un’habitué della Champions, ma siamo pur sempre di fronte ad una squadra che negli ultimi due anni ha investito centinaia di milioni di euro, ed è sicuramente da considerare tra i top team continentali. Visti quindi gli enormi mezzi economici dei nostri avversari, ed anche il fatto che storicamente abbiamo sempre subito parecchio nelle trasferte oltre Manica (anche quando la Juve era uno squadrone che tremare il mondo faceva), il pareggio ottenuto dai ragazzi di DelNeri è più che lusinghiero. Ma non solo, anche il modo in cui è arrivato apre il cuore a grandi speranze. Nonostante l’ampio turn-over adottato dal tecnico friulano, la Juve è sembrata finalmente “squadra”, con un gioco ben definito, costruito su una fitta trama di passaggi a centrocampo, il cui fulcro è stato un ottimo Sissoko, il migliore da parecchio tempo a questa parte.
Benino anche la difesa, che ha retto con efficacia alla notevole pressione di gente come Tevez, Adebayor e compagni. Alla fine abbiamo ceduto solo per colpa di una disattenzione di De Ceglie, che si conferma il punto debole della squadra. Sul risultato pesano poi anche le assurde decisioni arbitrali, che hanno visto negare alla Juve un paio di rigori, clamoroso quantomeno quello su Krasic, costato addirittura l’ammonizione per simulazione al giocatore serbo. Un po' di rammarico, anche alla luce della traversa di Del Piero nel finale, con il pallone che rimbalza sulla linea di porta, ma alla fine portiamo a casa un buon risultato ed un punto prezioso. La classifica del girone ci vede però ad inseguire, dopo che i polacchi del Lech Poznan, che ci avevano già messo in difficoltà a Torino, hanno liquidato il Salisburgo. Lech e City guidano a quota 4 punti, noi inseguiamo a 2, ma questa Juve autorizza un cauto ottimismo.
PAGELLE
| MANNINGER | 6 | Il solito Manninger, insicuro nelle uscite alte ma bravo tra i pali nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa. |
| GRYGERA | 6 | Avversari tosti per lui oggi, ma le buone sensazioni destate contro il Cagliari vengono confermate anche da questo test molto più probante. |
| BONUCCI | 6,5 | Partita impeccabile, con la consueta eleganza. |
| CHIELLINI | 6,5 | Quando non ci arrivano gli altri, ci arriva lui, in un modo o nell’altro. |
| DE CEGLIE | 5,5 | Discreta partita, rovinata però dal grave errore nell’applicazione del fuorigioco che ci costa il gol del pareggio di Johnson. |
| KRASIC | 6 | Partita piuttosto anonima, in cui per altro si procura un rigore solare, negato solo dall’incomprensibile decisione del direttore di gara. |
SISSOKO | 7 | L’aria d’Inghilterra gli fa bene e per una sera torna il Sissoko che avevamo ammirato a Liverpool e, soprattutto, nel primo anno in bianconero. |
| MARCHISIO | 6,5 | Non incide molto, pur disputando una discreta partita. |
| MARTINEZ | 5,5 | Fuori forma e (forse) fuori ruolo, non si vede quasi mai, ma non ho perso le speranza di vederlo diventare un protagonista di questa Juve. |
| DEL PIERO | 6,5 | Gestisce quasi tutti i palloni, con la consueta intelligenza ma con ritmi ormai un po' troppo bassi; con le sue punizione resta sempre una minaccia per qualsiasi portiere. |
| IAQUINTA | 6,5 | Un gol bello e molto importante, ma poi diventa egoista e si perde. |
| PEPE | 5,5 | Poco servito, rimane isolato sulla fascia sinistra. |
| MOTTA | 6 | Entra nel finale, senza demeritare. |
| FELIPE MELO | 6 | Pochi minuti in cui mostra tutte le sue qualità. |
| DELNERI | 6,5 | La formazione iniziale lascia qualche perplessità, ma sicuramente la partita di domenica prossima pesa sulle decisioni del Mister, poi la bella gara dimostra invece che il suo lavoro sta iniziando a pagare, la squadra è in crescita costante e torniamo da Manchester con ancora un po' di convinzione in più. |
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